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venerdì 12 luglio 2013

Clafoutis di pesche noci, albicocche e mandorle

Dopo una primavera quasi inesistente, siamo ora alle prese con un'estate un po' pazzerella ... calda ed afosa ai massimi livelli intercalata da temporali che portano senz'altro un gradito refrigerio ma che non consentono praticamente di programmare quasi nulla ... mah ... ogni giorno non si sa mai come regolarsi ...
E noi siamo sempre in "attesa" dell'arrivo della piccola ... oggi scade il termine e non c'è ancora nessuna novità ... si vede che stà ancora benone dov'è! ;-)
Dai che non vediamo l'ora di vederti, di tenerti in braccio e di farti un milione di coccole ....
 
Cosa vi propongo???  Un altro bel dolcino con tanta frutta ... perdonatemi se sono un po' ripetitiva visto che gli ultimi tre post riportano torte con la frutta ma sono le uniche cose che stò preparando ultimamente ... 
Fortunatamente sono torte diverse, una più rustica (con susine rosse e grano saraceno), una più fresca (cheesecake), una morbidissima per la colazione (con le albicocche) ... e questa molto facile e veloce da fare ed ideale per fare bella figura alla fine di una cena, magari da servire quando è ancora leggermente tiepida accompagnata da una bella pallina di gelato fresco ... mmm, deliziosa davvero!!!
 
Un clafoutis dunque, un dolce francese composto, nella sua versione originale, da ciliegie nere annegate in una pastella simile a quella delle crepes.
Naturalmente ci sono moltissime varianti in rete: la prima su tutte l'utilizzo di frutta diversa dalle ciliegie per poi passare al contenuto della pastella (solo latte, oppure un po' di latte e panna, il numero delle uova, farina oppure amido di mais, con o senza farina di mandorle, il tipo di zucchero, etc);  esiste anche nella versione salata con il formaggio al posto dello zucchero e con la verdura cotta al posto della frutta ... beh insomma c'è davvero libero spazio all'interpretazione ed alla fantasia!
    

Ingredienti (per una teglia di cm. 28 di diametro)
2 pesche noci
6 albicocche
100 gr di zucchero
3 uova
100 gr di farina di mandorle
60 gr di amido di mais
250 ml di latte
250 ml di panna fresca
mezza stecca di vaniglia
mandorle a scaglie e zucchero per la finitura finale

 
Versare il latte in un pentolino; aggiungere la mezza stecca di vaniglia incisa per il lungo e portare ad ebollizione; spegnere e lasciare in infusione sino al raffreddamento.
Lavare la frutta, denocciolarla e tagliarla a fettine; ho scelto le pesche noci proprio per lasciare loro la buccia.
Prendere una bella teglia da poter servire direttamente in tavola, imburrarla ed adagiare a piacere le fettine di frutta.
In un robot da cucina o in una ciotola sbattere le uova con lo zucchero; aggiungere la farina di mandorle (attenzione ai grumi), l'amido di mais, il latte raffreddato e la panna fresca: non bisogna montare il composto ma va soltanto mescolato sino ad ottenere una pastella decisamente liquida.
Versare sulla frutta ed infornare in forno statico a 180-200 gradi per 50 minuti (controllare il tempo con il vs forno perchè potreste impiegarci anche meno; l'importante è fare sempre la prova dello stecchino e controllare che la superficie della torta non annerisca troppo).
Una decina di minuti prima della fine della cottura, aggiungere una spolverata di zucchero semolato ed una manciata di mandorle in scaglie.
 
 
A presto spero con delle belle novità!
 
Un bacione
Monique

mercoledì 3 luglio 2013

Morbida torta con albicocche e panna acida

Buongiorno, come va mondo??
Non sono ancora totalmente sparita e non ci sono ancora novità rilevanti ...
Siamo sempre in attesa, mancano dieci giorni al termine e l'ansia e la paura aumentano sempre più ...
Stò cercando di non pensarci e di far volare la testa altrove ... ma in effetti non è così facile!
La mia cucina oramai è semi-ferma ... mi limito a preparare insalate e paste fredde ... poi mia mamma e mia suocera gentilmente ci preparano qualcosa anche loro ..
Non è male questo bel trattamento: potrei anche quasi abituarmici ;-))
Un dolcino però mi viene sempre in mente di farlo ...
Adoro in estate preparare dei semplici dolci con la frutta fresca quindi ero partita con l'idea di utilizzare delle ciliegie.
Non ci crederete ma il tempo di lavarle ... e poi me le sono mangiate tutte, una dietro l'altra ... la fame, che brutta cosa ... erano così paffute, dolci e succose, davvero una bella qualità così come non ne mangiavo da tempo ... e non sono riuscita davvero a fermarmi ...
Allora ho "ripiegato", per modo di dire, verso un altra favolosa frutta di stagione ... le albicocche (ed anche qui ... una brutta tentazione se sono davvero belle mature e pronte da mangiare ... per fortuna ne avevo parecchie ;-))   


Ingredienti (stampo da 20-22 cm):
120 gr di zucchero
2 uova
80 gr di burro
150 gr di farina 00
80 gr di fecola di patate
200 gr di panna acida
una bustina di lievito
8 albicocche sode
granella di zucchero


Lavare le albicocche, asciugarle, aprirle, eliminare il nocciolo e tagliarle a fettine.
Lavorare le uova con zucchero fino ad ottenere un bel composto spumoso e chiaro; aggiungere la panna acida ed il burro fuso lasciato raffreddare; infine incorporare la farina setacciata con la fecola ed il lievito.
Imburrare ed infarinare una teglia (oppure rivestirla di carta forno); versare l'impasto ottenuto e disporre le fettine di albicocche a piacere affondandole leggermente verso il basso.
Cospargere con una manciata di granella di zucchero.
Cuocere a 170 gradi in forno statico per quasi un'oretta effettuando per sicurezza la prova dello stecchino.
Fate conto che la mia teglia era piccola quindi l'impasto è cresciuto in altezza e ci ha messo più tempo per cuocere al suo interno; se usate una teglia più larga diminuite il tempo di cottura a circa 40-45 minuti. 


E' rimasta molto morbida (grazie all'utilizzo della fecola), profumata dalla frutta (che nel caso potete variare a piacimento) ed è strepitosa per la colazione.

Vi bacio e vi terrò aggiornati!!!

A presto
Monique

domenica 23 giugno 2013

Cheesecake al forno con frutta fresca ... finalmente è arrivata l'estate!!

Buonasera!!
Spero abbiate passato un bel week end, il secondo consecutivo finalmente di bel tempo!
L'estate sembra arrivata e non sembra quasi vero ... dai caloriferi e stufa al condizionatore quasi di colpo, non male vero??
Prendiamola come viene e godiamoci il più possibile queste giornate ...
Per non soffrire troppo di caldo (sia io che il nostro cagnolino), questa mattina siamo partiti molto presto per fare una bella colazione ed una passeggiata sul Lago Maggiore ... la temperatura era davvero ideale e fresca ... e che soddisfazione rientrare mentre tutti gli altri erano già quasi in coda per arrivare ... ;-)
Abbiamo pranzato all'aperto ... e poi ci siamo rintanati nelle ore più calde (nonostante io sia amante del  sole non riesco proprio in questo momento a godermelo più di tanto ... e le mie caviglie ringraziano) ...

Per questa domenica ho pensato di preparare una cheesecake.
Non è una di quelle che si preparano senza cottura, ma la trovo senz'altro fresca e speciale da proporre quando fa caldo perchè rimane in frigo fino a quando si consuma.
In più, in questa mia versione, la torta è ricoperta da una macedonia a piacere, un ottimo connubio tra frutta e dolce.


Ingredienti (tortiera diametro cm. 20)
120 gr di biscotti secchi (nel mio caso ai cinque cereali)
60 gr di burro
2 uova
80 gr di zucchero
250 gr di mascarpone
170 gr di yogurt greco
100 gr di cioccolato bianco
frutta fresca a piacere


Tritare finemente i biscotti e mescolarli al burro sciolto.
Rivestire una teglia con la carta da forno.
Versare il tutto nella tortiera e schiacciare bene.
Lasciare riposare in frigorifero per almeno mezz'oretta.
In un pentolino a bagno maria far sciogliere il cioccolato bianco; appena sciolto mettere da parte.
Con un robot da cucina montare le uova con lo zucchero per qualche minuto; aggiungere pian piano il mascarpone, lo yogurt greco ed in ultimo il cioccolato bianco sciolto e lasciato un pò raffreddare.
Togliere la base di biscotti dal frigo e versare il composto ottenuto.
Infornare a 180 gradi per 30/40 minuti.
Togliere la torta dal forno e farla raffreddare.
Mettere in frigo per qualche ora.
Prima di servire, tagliate della frutta fresca a piacere (nel mio caso fragole e pesche); conditela con dello zucchero ed una spruzzata di limone e versatela sulla torta.


Un bacione e buon inizio settimana!!!

A presto
Monique

domenica 16 giugno 2013

Torta rustica con susine rosse e grano saraceno ... aspettando Elisa

Buongiorno a tutti!
Sono un pò latitante ma sempre presente!!!
L'estate sembra arrivata (e guai a voi chi inizia a lamentarsi adesso ...), le giornate sono più lunghe e c'è quindi più tempo per fare più cose ...
Mi stò sobbarcando di lavoro e commissioni varie per portarmi avanti e per poter staccare un pò la spina dal mondo quando arriverà la piccola e mi terrà impegnata per tutto il giorno ...
In realtà così come andrò a lavorare, se tutto va bene, fino all'ultimo ... altrettanto velocemente poi dovrò rimettermi in pista ... ed il tutto sarà alquanto imprevedibile e stancante ... ce la farò mai?? Mah ... vedremo ...
Ho così tante cose per la testa (oltre ad avere poca voglia di stare in piedi per cucinare) che mi sono anche totalmente scordata di festeggiare con voi il mio 2^ blog-compleanno avvenuto il 2 giugno ... ero convintissima che fosse non prima di metà giugno ...
Non è davvero da me una cosa del genere, sempre portata a ricordare date di compleanni ed anniversari ... se penso che addirittura l'anno scorso avevo anche dedicato un contest per festeggiare l'evento ... non ci posso credere ... vabbè è andato ... e tento di recuperare e "virtualmente" di festeggiare in ritardo postando almeno una bella ricettina per una torta rustica, estiva e con tanta frutta ... semplice ma estremamente adorabile!!!


Ingredienti per una tortiera di circa 22 cm:
250 gr di susine rosse
100 gr di grano saraceno
100 gr di zucchero di canna
100 gr di farina di mandorle
60 gr di burro
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale


Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero di canna.
Aggiungere la farina di mandorle e poi le uova.
Aggiungere il grano saraceno con il lievito ed il pizzico di sale.
Prendere la frutta, lavarla ed asciugarla con carta assorbente; denocciolatela e tagliatela a fettine.
Versare il composto ottenuto in una tortiera precedentemente imburrata e comparsa con dello zucchero di canna.
Affondare un pò di frutta all'interno nel composto e finire la superficie disponendo la restante frutta a piacere.
Infornare a 180 gradi per 45 minuti.


Ho pensato di farci fare qualche scatto durante questa "attesa" ... un ricordo per noi e per la piccola Elisa che entro un mesetto arriverà ...
Un piccolo assaggio ...



Un bacione a presto!!!
Monique

venerdì 7 giugno 2013

Frittata con pomodorini, feta e basilico

Buongiorno a tutti!!!!
Mi sento quasi emozionata e timorosa nel dire che forse stà arrivando l'estate anche dalle nostre parti!!!
Non ci posso davvero credere ed in effetti non me la sento ancora di lanciarmi a vedere le previsioni dei prossimi giorni ...
Voglio godermi questi giorni caldi ma non troppo, questa bella sensazione di mettere solo una maglietta (anziché vestirsi a cipolla perchè non si sa quanto caldo fa), di indossare finalmente le scarpe aperte e sfoggiare uno smalto nuovo ... ah si .... che meraviglia ... godere maggiormente le giornate, mangiare un po' più tardi alla sera ed avere ancora luce ...
Cose semplici e banali ... so benissimo che non ho scoperto l'acqua calda ... ma per fortuna dovevamo uscire da questo lungo torpore invernale e primaverile ed abbiamo dovuto aspettare addirittura giugno per riuscirci ... vogliamo festeggiare un po' questo bel momento?? ;-))
Oh yes ........ allora siamo perfettamente sintonizzati!  

Non potevo far altro oggi che postare una bella e veloce ricettina dai profumi super estivi ... tanto basilico fresco, mini pomodorini super profumati e dolci (ci credete che durante la realizzazione del piatto continuavo a mangiarmeli senza nessun condimento come fossero ciliegie??) e formaggio feta che trovo adorabile e che mi ricorda il mare, il mio matrimonio in Grecia, le vacanze, insomma mi fa semplicemente "viaggiare" ad ogni assaggio ....


Ingredienti per una frittata:
3 uova
una dozzina di foglie fresche di basilico
una dozzina di pomodorini (nel mio caso mini san marzano)
un pizzico di sale
50 gr di feta
olio e.v.o. q.b.
un pizzico di misticanza di fiori ed erbe (rosa damascena, origano, timo, calendula, fiordaliso)



Tagliuzzare finemente il basilico con l'aiuto di un coltello (tenete qualche fogliolina intera da parte).
Sbriciolare la feta e tagliare a fettine sottili i pomodorini.
Sbattere le uova; aggiungere il basilico tagliuzzato, la feta sbriciolata, i pomodorini a fettine (tenete da parte un pò di feta e di pomodorini da aggiungere alla fine) ed un pizzico di sale (non esagerate perchè la feta è già di per sè molto sapida).
Scaldare una padella, aggiungere un goccio di olio ed una volta caldo aggiungere il composto preparato.
Lasciare cuocere per qualche minuto poi, l'aiuto di un coperchio, rovesciare la frittata (attenzione a non romperla) e cuocere ancora per un paio di minuti.
Spegnere e cospargere la frittata con i medesimi ingredienti freschi messi da parte ed un pizzico di misticanza di fiori ed erbe.
Buona sia tiepida accompagnata da'insalata fredda che fredda tagliata a dadini i triangolini da servire per un gustoso buffet.

 
Scusate se non passo molto dai vostri blog e se pubblico poco ma oltre al lavoro stò cercando di portarmi avanti in tante commissioni, nelle ultime compere per il corredino e per me, nel fare piccole passeggiate per fare un po' di movimento ed ovviamente quando arriva sera la voglia di cucinare è poca se non nulla (spesso risolvo con delle belle insalatone ed il mio "archivio ricette" piange un po' miseria), sono stanca, mi metto un po' goffamente sul divano e non me la sento di prendere in mano il pc ...
    
Vi auguro di passare uno strepitoso week end!!!
Un baciooooooneeee!!
 
A presto
Monique

mercoledì 22 maggio 2013

Taieddhra di riso con patate, peperoni e filetti di triglia

Dopo diversi giorni di freddo e pioggia, oggi è ritornato a splendere il sole ... avete presente quella palla nel cielo che riscalda ... si quella!!
Godiamocelo fin che c'è visto che a quanto pare verso fine settimana è prevista un'ondata anomala di gelo polare ......... come si suol dire ... siamo apppposto!!!!!

Noi abbiamo bisogno di sole, di caldo ... e forse, anche grazie al consueto appuntamento mensile dell'mtchallenge, lo possiamo ricreare almeno a tavola.
Questo mese infatti sbarchiamo nella favolosa Puglia grazie al salentino Cristian che ci propone la classica "taieddhra di riso con patate e cozze"!
Durante le mie vacanze salentine, sono sincera, non l'avevo mai mangiata ma ovviamente me ne sono innamorata a prima vista guardando gli scatti di Cristian.

Ecco dunque la mia versione "rivistata" dove al posto delle zucchine ho messo i peperoni (una verdura che per me rappresenta il sole ed il caldo per eccellenza); poi ho messo dei saporiti filetti di triglia anzichè le cozze ... so che le potrei mangiare ma, visto il mio stato interessante, concedetelo se al momento le by-passo non conoscendo l'assoluta freschezza ... ed in ultimo, al posto del grana e pecorino grattuggiato, ho utilizzato, in buone dosi, la ricotta salata dura a lamelle ... io la stra-adoro (vedi ad esempio la mia Pasta al forno alla mediterranea) e mi ricorda tantissimo i deliziosi primi piatti che mangiavo in vacanza ...

Ritrovate qui la ricetta di Cristian mentre qui sotto la mia versione per 4 persone
(una fetta quadrata a testa):
150 gr di riso tipo Roma
1 patata media grandezza
150 gr di filetti di triglia
1 cipolla
2 peperoni (uno giallo ed uno rosso)
2 pomodori ramati media grandezza
50/60 gr di ricotta dura salata grattuggiata a lamelle
olio e.v.o. q.b.
brodo vegetale q.b.


Il giorno prima ho preparato un classico brodo vegetale con cipolla, sedano, carote e patate.

Il giorno stesso della preparazione per prima cosa ho "trattato" i peperoni per renderli più digeribili.
La Taieddhra in effetti prevede l'utilizzo di ingredienti a crudo e volendo i peperoni, per velocità e se non avete problemi di digestione, si possono anche lavare, tagliare, pulire dai semi ed aggiungere così crudi.
Nel mio caso invece ho preferito infornarli a 170 gradi per circa 40/50 minuti controllandoli e rigirandoli ogni tanto.
Terminata la cottura li ho inseriti e chiusi in un sacchetto di plastica per alimenti per lasciarli "sudare" una quindicina di minuti.
Ho aperto con attenzione il sacchetto, ho tolto i peperoni e li ho puliti togliendo i piccioli, tagliandoli  a metà su di un tagliere, togliendo la pelle esterna ed eliminando internamente tutti i semi ed i filetti bianchi.
Ci vuole un pò di tempo in più ma io oramai li consumo solo ed esclusivamente se effettuo questi passaggi preliminari che li rendono assolutamente deliziosi, utilizzabili per qualsiasi piatto e super digeribili.


Veniamo ora all'effettiva preparazione della taieddhra.
La teglia da utilizzare dovrebbe essere di terracotta, il famoso "coccio" da cui prende il nome questa ricetta ma, in assenza di questa, si può usare anche una in alluminio o in vetro pirex (come nel mio caso); sconsigliata quella in ghisa che tratterrebbe troppo il calore.
Pulire tutte le verdure, sbucciare la patata e la cipolla e tagliarle a fettine sottini; mescolarle insieme ed aggiungere un filo di olio.
Lavare i pomodori, tagliarli a fettine, condirli con un filo di olio e metterli da parte.
Prendere i peperoni precedentementi cotti e tagliarli a fettine.
Lavare sotto l'acqua corrente i filetti di triglia e metterli da parte.
Prendere il riso e sciacquarlo velocemente in una scodella piena di acqua; scolarlo e mettelo da parte.
A questo punto, pronti tutti gli ingredienti da utilizzare, preriscaldare il forno a 160 gradi; ungere il fondo della teglia con un pò di olio e.v.o..
Aggiungere uno strato con metà delle fettine di patata e cipolla.
Versare il riso livellandolo bene.
Aggiungere le fettine di pomodoro e sopra di essere posizionare i filetti di triglia.
Spolverare con metà della ricotta dura grattuggiata; aggiungere le fettine di peperoni e le verdure rimaste (fettine di cipolla e patate).
Versare il brodo vegetale in modo tale che il livello arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure.
Spolverare con la ricotta dura a lamelle rimaste (come ho detto sopra nel mio caso ho aggiunto una bella dose per ottenere una bella e saporita crosticina superficiale), un filo di olio ed infornare per un'ora, un'ora e mezza (dipende dal forno, nel mio caso un'oretta) sino a che il formaggio superficiale si sarà dorato (attenzione a non bruciarlo: io ho protetto un pò la superficie mettendo per qualche minuto prima della fine un foglio di alluminio).
Togliere dal forno, lasciare raffreddare giusto qualche minuto, tagliare e servire calda.


Con questa ricetta partecipo all'mtchallenge di maggio ringraziando come al solito le donzelle per il loro lavoro organizzativo e per questo giro Cristian che mi ha fatto conoscere e sperimentare qualcosa di nuovo e soprattutto mi ha fatto rimbalzare indietro nel tempo nel ricordare le mie spettacolari vacanze lungo la costa salentina ...

 
Un bacione a presto
Monique

giovedì 2 maggio 2013

Pasta al forno alla mediterranea ... ed il compleanno del mio peloso

Ciaoooo, come va???
Ci voleva proprio il ponte del 25 aprile ed il 1 maggio per staccare un pò e rigenerarsi ... che pacchia ...
Peccato come al solito per il tempo che non è stato molto clemente ...
Non ci stiamo godendo i primi tepori, il primo sole caldo, le serate che pian piano si allungano ... noooo ... dal freddino e pioggia saremo balzati tra non molto al super caldo afoso ed asfissiante che non ci farà reggere in piedi ...
E sapete che vi dico???
Io anticipo l'estate, subito ... con questa ricettina secondo me PAZZESCA ... ricca di sapori unici, estivi, mediterranei ... i pomodorini, le acciughe, la ricotta dura e la frisella che mi fanno ricordare tanto il mare e la Puglia ... si si ... estate allo stato puro ... alla faccia di questa primavera che purtroppo non è mai arrivata!


Ingredienti per due persone:
160 gr di pasta corta tipo calamari (mezzi paccheri)
1 spicchio di aglio
olio e.v.o q.b.
una ventina di pomodorini tipo ciliegino o mini san marzano tagliati a metà
una frisella pugliese ammollata nell'acqua e sbriciolata
50 gr di ricotta dura salata
50 gr di filetti di acciughe


In acqua bollente salata cuocere la pasta.
Nel frattempo in una padella rosolare un spicchio di aglio in un goccio di olio; aggiungere i filetti di acciughe, i pomodorini tagliati a metà e proseguire la cottura per qualche minuto.
Scolare la pasta al dente, versarla nella padella con i pomodorini e le acciughe sciolte con il calore, togliere lo spicchio d'aglio, mescolare e spegnere il fuoco.
Aggiungere infine una frisella ammollata nell'acqua e sbriciolata ed un pò di ricotta a lamelle grattata al momento; mescolare e versare il tutto in una pirofila rivestita di carta forno.
Aggiungere un filo di olio, ancora un pò di ricotta dura a lamelle ed infornare per una decina di minuti a 180 gradi; gratinare la superficie sotto il grill per un minuto.
Servire subito calda.


Il primo maggio il mio peloso ha compiuto 5 anni.
5 anni di dolcezza, di coccole, di nanne, di compagnia, di giretti ... oltre ovviamente a tante cure, qualche marachella ed abbai, vero mio caro monello??
Meravigliosamente tu, così come sei ... sempre e per sempre!
Immancabile, come ogni anno, la foto di rito con le sue crocchette e le candeline!!
Tanti auguri amore mio!    


Buona serata a tutti voi!

Un bacione a presto
Monique

domenica 23 settembre 2012

Insalata estivo-autunnale con pollo grigliato aromatico, mela e pesche

Nell'immaginario collettivo seguire una dieta vuol dire mangiare molto poco, senza condimenti (o quasi) e generalmente cose poco gradevoli sia al gusto che alla vista.
Certo se si guardano le porzioni indicate dal dietologo di certi alimenti ti viene da svenire ... come è possibile che, oltre a tanta verdura e frutta, se scelgo il prosciutto crudo dovrei ritenermi "sazia" mangiandone solo quattro fettine mentre se scelgo il pesce o le carni bianche ne possono addirittura mangiare 200 gr??
Ma noi food blogger non ci diamo per vinte anche perchè vorrebbe dire chiudere il blog (mi metto a fotografare mezza mozzarella con un piattone di insalata??) ... scatta dunque il fattore "fantasia" realizzando dei piatti unici completi di ogni sostanza nutritiva e cercando di non far mancare mai la varietà, il sapore, i colori, i profumi ...
La ricetta di oggi potrebbe anche essere scontata ... il pollo ...
Grigliato
Insalata
Solita storia vista e rivista.
Invece no ... il pollo è aromatizzato acquistando un sapore davvero unico.
C'è la mela (della nuova raccolta) tagliata a bastoncini così come le pesche ed il tutto è stato condito con un cucchiaio di senape, olio, limone e sale.
Banale? Forse ... ma è sicuramente un pasto completo e ben bilanciato anche grazie alla presenza di alcune fette di pane integrale.
Stò facendo diversi esperimenti (che troverete inevitabilmente nei miei prossimi post) e sinceramente mi rendo conto di sentirmi bene e "sazia" ... non mi viene voglia di mangiare dolci (anche se una volta o due alla settimana qualche coccola dolce non me la faccio mancare), non mi vengono le improvvise crisi di fame e voglia di mangiare schifezze varie ... stò scoprendo e mangiando molta verdura in più, sia cruda che cotta ... sono molto soddisfatta insomma e volevo trasmettere anche a voi questa mia maggiore consapevolezza.


Ingredienti per due persone:

Per la marinatura:
pepe verde in grani
bacche di ginepro
rosmarino
1 spicchio di aglio
1 peperoncino secco
succo di limone
olio e sale

200 gr di petto di pollo tagliato a fette
400 gr di insalata mista
1 mela
2 pesche
1 cucchiaio di senape
olio, sale e limone q.b.
quattro fette di pane integrale


In una ciotola preparare la marinatura: mettere un goccio di olio, il pepe in grani, delle bacche di ginepro schiacciate, l'aglio tagliato a fettine, gli aghi di un rametto di rosmarino, un peperoncino secco spezzettato (togliere qualche semino interno per limitare la piccantezza), il sale ed il succo di limone.
Adagiare le fettine di pollo nella marinatura e girarle da ambo i lati.
Lasciarle nella marinatura per almeno mezz'ora o un'oretta.
Passato questo tempo, riscaldare una griglia leggermente unta di olio e cuocere le fettine di pollo circa 5 minuti per lato.
Nel frattempo tagliare a bastoncini una mela e due pesche.
Una volta pronte, togliere le fettine di pollo dalla griglia e tagliatele a striscette.
Condire l'insalata con un'emulsione composta dal cucchiaio di senape, olio, limone e sale.
Aggiungere le striscette di pollo e la frutta a bastoncini.


Buona serata!
A presto
 



sabato 15 settembre 2012

Confettura di pesche con caffè e vaniglia

"Pare che gli italiani non possano guardare un posto elevato senza desiderare di metterci qualcosa in cima ... e poche volte l'hanno fatto più felicemente che al Sacro Monte di Varese"
Samuel Butler - scrittore inglese

Sono appena tornata da un bel giretto nella nostra vicina Varese.
Le poche volte che vado è di solito per fare un giro per negozi lungo il corso principale o per far l'aperitivo o cena con qualche amico o per andare al cinema ...
Ma questa città offre molto di più ... ed oggi abbiamo deciso di gironzolare un pò diversamente dal solito.
Siamo saliti sul bellissimo Sacro Monte posto all'interno del Parco Naturale di Campo dei Fiori sulle cui pendici si snoda una strada acciottolata che tocca 14 cappelle.
Alla fine di questo percorso in ascesa si trova il Santuario di Santa Maria del Monte e da lassù si può godere di una bellissima vista sulle Alpi, la Pianura Padana ed i laghi.
Non contenti di questo giretto siamo scesi in centro e ci siamo fermati ai Giardini Estensi, un bellissimo parco pubblico all'italiana contenente una fontana, un laghetto, molti fiori e piante ...
Varese è anche chiamata "Città giardino" proprio perchè adagiata sui colli delle Prealpi Lombarde con diversi parchi e giardini e circondata da boschi e laghi.

"Visione magnifica! Al tramonto del sole si vedevano sette laghi. Credetemi si può percorrere tutta la Francia e la Germania, ma non si potranno mai provare simili sensazioni."
Stendhal - scrittore francese

Perchè tutto questo racconto ... perchè un pò tutti noi siamo circondati spesso e volentieri da luoghi veramente molto belli e non ce li godiamo, non li viviamo ...
Non voglio fare la morale a nessuno, anzi ... io per prima sono sempre pronta per "pascolare" tra negozi e centri commerciali ... ma in effetti mi accorgo che c'è ben altro e basta solo guardarsi un pò attorno, senza grosse pretese e grossi costi (a parte la benzina consumata, direi che l'unica spesa sostenuta è quella per un caffè in tutto il pomeriggio).

Ad agosto avevo pubblicato la mia confettura di albicocche e susine con zenzero e scaglie di mandorle ed oggi vi posto la mia seconda ed ultima confettura estiva con le pesche noci aromatizzata al caffè e vaniglia.
Ci sono ancora delle buonissime pesche dal fruttivendolo quindi, per chi volesse, c'è ancora tempo per poterla preparare.


Ingredienti:
1 kg di pesche noci
400 gr di zucchero di canna
il succo di un limone
1 stecca di vaniglia
2 cucchiai di caffè solubile

La ricetta proviene da una raccolta di una nota ditta che produce buste contenenti pectina.
Io non utilizzo questo addensante e conto solo sulla pectina già contenuta nella frutta stessa.
Ho inoltre utilizzato lo zucchero di canna in luogo di quello bianco: il potere dolcificante e conservante è lo stesso ma dona un gusto leggermente più rustico.
Inoltre, oltre a donare una leggera nota amara grazie al caffè, ho aggiunto anche un tocco profumato e speziato con la vaniglia.


Lavare ed asciugare bene le pesche noci.
Pelarle, togliere i noccioli e tagliarle a tocchetti.
Mettere in una pentola di cottura le pesche tagliate, il succo del limone e lo zucchero di canna.
Portare ad ebollizione e mescolare ogni tanto con un cucchiaio di legno fino a che il composto non abbia raggiunto una buona consistenza (almeno 40min/1h).
Una decina di minuti prima dell'ultimazione della cottura versare due cucchiai di caffè solubile e la stecca di vaniglia tagliata lungo il lato lungo.
Ultimare la cottura.
Versare la confettura nei vasetti (sterilizzati in forno per 20 minuti a 120 gradi e con tappi nuovi) sino ad un cm dall'orlo, chiudeteli, capovolgeteli per formare il sottovuoto e lasciateli raffreddare in questa posizione capovolta.


Buona serata e buona domenica!!!
Ciaoooooooooooooo

mercoledì 12 settembre 2012

Non si può dire di no ... ad un bicchierino di Nocino

"L'alcool è un liquido prezioso ... conserva tutto tranne i segreti"
Cary Grant

Buongiorno a tutti!
Oggi è stato il primo giorno di scuola della mia nipotina piccola ... che tenerella che era con il suo grembiulino nero, il suo sorriso e le sue guancette colorate dal sole .. non nego di essermi un pò emozionata ...
Quando è tornata ha detto che è stato il più bel giorno della sua vita .... c'è da crederle??? ;-)
Per la mia nipotina più grande oggi è stato il primo giorno di scuola media e quindi anche per lei è iniziata una nuova avventura ...
Non nego di pensare a come corre troppo in fretta il tempo, a come sono cresciute ... fino a ieri erano delle piccole bambolotte ... oggi la più grande è quasi una donnina ...
Loro crescono e noi invecchiamo, ogni giorno di più.
Tra una quindicina di giorni è il mio compleanno ma sinceramente non mi piace più festeggiarlo come una volta ... inesorabilmente aumenta di un numero ogni anno ... mentalmente me ne sento molti meno e fisicamente a volte me ne sento molto di più soprattutto quando torno a casa alla sera stanca, stanchissima ...

A questo punto direi ... di berci sopra un bicchierino ;-)

La ricetta di oggi racchiude un pò di mistero e tradizioni popolari.
Per realizzare il liquore di noci, detto anche nocillo o nocino, occorre raccogliere le noci acerbe ancora avvolte nel loro mallo verde nella notte (o comunque al mattino) del 24 giugno, giorno di San Giovanni.
Quello che viene raccolto in questa notte, dalle erbe alle noci, ha un potere particolare perchè sono in grado di scacciare ogni malattia e perchè le loro proprieta' sono esaltate alla massima potenza.
Cosa succede nella notte tra il 23 ed il 24 giugno?
E' la notte in cui il sole si ferma, un fenomeno chiamato più comunemente solstizio d'estate. Astronomicamente parlando questo giorno cade tra il 20 ed il 21 giugno mentre per le tradizioni pre-cristiane questa notte cade qualche giorno dopo e per l'appunto tra il 23 ed il 24 giugno.
E' una notte un pò particolare in cui succedono "cose strane" un pò come narra Shakespeare nella sua commedia "A Midsummer Night's Dream" ed in molti paesi si festeggia questo evento con fuochi e feste tipiche.

Ad ogni modo, aldilà di ogni origine e tradizione, la raccolta di questi frutti acerbi, a cui segue un'adeguata macerazione nell'alcool, permette di ricavare una vera delizia ... panacea di tutti i mali (se non se ne abusa).
Come tutti gli anni dunque mio papà è andato a raccogliere i malli di noce ed io e mia mamma abbiamo preparato il liquore.


Ingredienti:
8 noci acerbe rivestite dal suo mallo verde
4 chiodi di garofano
6 gr di cannella
1 litro di grappa a 24 gradi
600 gr di zucchero
1/2 bicchiere di acqua

Schiacciate in un mortaio le noci con il loro mallo.
Mettetele in un vaso in vetro con chiusura ermetica; aggiungere le spezie e la grappa.
Tappare ed agitare affinchè il tutto si mescoli bene e lasciare macerare per un mese agitando dolcemente il vaso ogni tre/quattro giorni.


Trascorso questo tempo preparare lo sciroppo.
In un pentolino sul fuoco dolce far sciogliere  lo zucchero nell'acqua.
Una volta che lo zucchero è totalmente sciolto, alzare la fiamma e cuocere mescolando spesso finchè vedrete il composto chiarificarsi.
A questo punto versare lo sciroppo nel vaso di vetro, scuotere bene e dopo pochi minuti filtrare il tutto con una garza per rendere limpido il liquore.
Va conservato in bottiglie chiuse e riposte al fresco fino al consumo.
E' un ottimo fine pasto poichè facilita la digestione e può essere anche preparato per delle deliziose bottigliette regalo.


Alla salute ... e buona serata!
Monique






giovedì 6 settembre 2012

Tanti ricordi ... ed una buona pitta salentina


"A che serve passare dei giorni se non si ricordano?"
(Cesare Pavese)

Oggi è una bellissima giornata, che siano i primi benefici di Bacco?
Si perchè a chiudere definitivamente l'estate è proprio il dio del vino e della vendemmia e ci regalerà ancora nei prossimi giorni delle giornate calde ed estive.
Speriamo poi che questa bella novità di inventare i nomi delle perturbazioni finisca.
Dai ammettiamolo, è stato un simpatico gioco estivo, da ombrellone e da riviste di gossip ..
ma a qualche persona può aver causato anche dei litigi con qualche amico o vicino di casa!
Mi è capitato di sentire infatti delle vecchiette che discutevano animatamente sui nomi ... "ta disi che questo caldo al sa ciama Lucifero" ... l'altra "no no al sa ciama Caronte" ... e via dicendo per diversi minuti ... dai, basta davvero.

Ed allora ancora un pò di estate!!!
Oggi vi posto una ricetta che profuma di mare ... ma non perchè c'è del pesce (si beh c'è qualche acciughina) ma perchè mi ricorda l'estate, il caldo,  le mie vacanze salentine di tantissimi anni fa, la campagna dell'entroterra e per l'appunto il meraviglioso mare.
Ho sempre molta nostalgia nel ricordare questi posti perchè chi me li ha fatti conoscere non c'è più e perchè le persone che mi hanno ospitato per diverse estati non mi ha fatto mai mancare nulla e mi ha sempre trattato al pari di una figlia.
Ho visitato questi posti non come una turista, ma come una persona che si sente davvero a casa, parte integrante di una grande famiglia.
Ricordo pranzi e cene dove non mancavano mai i prodotti della terra dal vino locale, alla frutta ed alla verdura in quantità ... e poi spesso la pasta fresca fatta in casa ed altri piatti tipici tra cui per l'appunto la pitta, questa torta di patate con olive, acciughe, cipolle, pomodori, pecorino o le semplici ma buonissime friselle, ammorbite nell'acqua e condite con pomodori, olio, sale.
Ricordo tanti pomodori e fichi stesi al sole a seccare sulla terrazza, i rustici in sfoglia con la mozzarella ed il pomodoro per fare uno spuntino veloce di sera ...
Ricordo che non volevo più tornare a casa .. certo è una frase che direbbe chiunque sul finire delle vacanze, ma noi in effetti avevamo pensato proprio di cercarci un lavoro e di rimanere ...
I ritmi sono davvero diversi, più rilassati ... certo non si vive non facendo nulla ma si impara ben presto a vivere con più semplicità, con meno pretese ... interessa poco andare al localino vip vestito firmato da testa a piedi con il telefonino in bella vista ed il colletto della maglietta polo (parlo degli uomini) tirato su per far vedere bene la marca in atteggiamento buffoncello della serie "sò figo solo io" ... ma per carità ... basta solo un tavolo, una birra e dei buoni amici (cosa oramai rara) ...
So che con il passare degli anni le spiagge si sono sempre più attrezzate ed hanno aperto dei locali anche un pò più di tendenza ... ma ovviamente credo siano proprio per "rinchiudere" tutti i cari turisti che appunto, abituati al loro localino vip ed al loro drink, quando vanno in vacanza non si devono far mancar niente ...
Io preferisco di gran lunga, proprio per respirare un pò di semplicità e libertà, il chioschetto sulla spiaggia che diffonde note reggae ... e chi è andato in Salento (o chi abita in Salento) può ben capire cosa intendo! ;-)

Ingredienti per una teglia
(circa 3 porzioni)

500 gr di patate
1 uovo
100 gr di pecorino grattuggiato
1/2 cipolla
qualche pomodorino
un cucchiaio di capperi
qualche filetto di acciuga
un pò di pane grattuggiato
sale, pepe, olio q.b.

 
Lessare le patate, sbucciarle e passatele nello schiacciapatate raccogliendole in una ciotola.
Aggiungere l'uovo, il pecorino grattuggiato, un goccio di olio, sale, pepe ed un pò di pane grattuggiato.
Affettate finemente la cipolla (la ricetta originaria ne prevede molto di più ma io mi sono contenuta perchè a non tutti piace) e soffriggetele a fuoco basso in una padella con un filo di olio; unire i pomodorini a pezzetti, le olive, i capperi e regolare di sale (non troppo perchè poi ci sono anche le acciughe).
Ungere di olio una teglia da forno e cospargerla di pangrattato.
Formare un primo strato con metà del composto di patate; distribuire poi sopra il condimento  (cipolle, pomodorini, olive, capperi); proseguire con i pezzetti di acciuga e finire con un ultimo strato di patate.
Compattarlo con le mani, condire con un filo di olio, cospargere di pangrattato ed infornare a 180 gradi per una mezz'oretta.
 


Io ho servito una fetta di questa pitta con dell'insalata ma ovviamente può essere mangiata da sola in quanto già di per sè è completa.

 
La pitta non va confusa con il gateau di patate.
Il gateau nasce nelle cucine dei sovrani di Napoli per le mani di cuochi provenienti dalla Francia che hanno saputo mescolare il loro grasso preferito, il burro, con i prodotti locali ovvero la mozzarella, il salame, la provola.
La pitta nasce invece tra le mura contadine e pertanto non prevede i salumi ma solo i semplici prodotti della terra. 
 
Spero di essere riuscita a realizzarla nei migliori dei modi.
 
Buona giornata a tutti!!!
Un bacioneee


lunedì 3 settembre 2012

Trofiette con bastoncini di verdure e code di mazzancolle

"L'estate che fugge è come un amico che parte"
(Victor Hugo)

E' il vero inizio dell'anno, il primo lunedì di settembre e primo giorno di rientro al lavoro.
Niente più mezze giornate di cazzeggio purtroppo ... oggi sono ripartita a tutti gli effetti.
Immaginavo un rientro piuttosto traumatico ed invece è andato meglio del previsto ... i pensieri positivi della settimana scorsa ed il riposo generale di agosto hanno davvero giovato alla mente ...
Per il corpo invece c'è poco da fare visto che stamattina mi sono pesata ... e mi sono spaventata per qualche chiletto in più del solito ... si, devo dire che in effetti in questa estate non mi sono fatta mancare nulla ed i risultati un pò si vedono ma ... "dont worry, be happy" siamo a settembre, il mese dei buoni propositi per eccellenza!!
Non mi sono rovinata la giornata, certo che no ... in compenso ho iniziato ad informarmi su qualche corso in palestra per l'autunno ;-)

Torniamo ancora per un'istante all'estate ed al caldo ... in questi giorni si è abbattuto il freddo, oggi qui da noi pioveva ma da mercoledì dovrebbe tornare un pò di caldo e io non aspetto altro per il prossimo week end per poter uscire e fare una bella passeggiata.
Oggi sono quindi a postare una ricettina dai colori tipicamente caldi e solari ma che ovviamente può essere ripetuta anche durante l'anno.


Ingredienti per due persone:
150 gr di trofiette
una zucchina
una carota
1/4 di peperone rosso
olio, sale e pepe q.b.
una dozzina di code di mazzancolle

Tagliare tutte le verdure a bastoncini e scottarle in un goccio di olio caldo; salare e pepare.
In un'altra padella cuocere le code di mazzancolle precedentemente sgusciate per circa 3 minuti.
In acqua bollente salata cuocere le trofiette; scolare la pasta ed unire le verdure e quasi tutte le code.
Finire il piatto posizionando sopra la pasta due o tre code ed un goccio di olio extravergine di oliva.


Ancora un pò di estate, ancora un pò di caldo!

Buona serata
un baciooooo

venerdì 31 agosto 2012

Tiramisù con vino liquoroso e lamponi

Rido ... come non mai perchè stasera ho visto il telegiornale e, oltre alle notizie del tempo che peggiora ed il brusco calo delle temperature, un servizio era dedicato alla remise en forme dopo i bagordi dell'estate ... ma di solito non ci si rimette in forma "prima" dell'estate per tentare di superare la prova costume?
Mah ... comunque i consigli sono sempre immancabilmente gli stessi ... tanta frutta e verdura, bere tanta acqua, carne bianca, pesce, fare sport, evitare dolci ed alcolici ... fine del servizio.
Bene, bravi ....... italiani avvisati mezzi salvati! ;-))

Rido ... perchè la mia ricettina di oggi va assolutamente contro questi bei consigli ... per carità, nulla di super calorico ... però è un dolce e per di più contiene del vino.
Ammettiamolo dai, qualche dolcetto ogni tanto non fa mai male ....
Una dieta bilanciata andrebbe seguita tutta l'anno e non solo prima o finita l'estate perchè si è mangiato troppo e male ... idem lo sport ... io sono la prima ad essere spesso e volentieri pigra, però durante l'anno cerco sempre di dedicare almeno una volta a settimana ad una attività fisica (a volte anche due alla settimana se proprio proprio ce la faccio)  ... e poi fa bene fare anche delle passeggiate, le scale anzichè usare l'ascensore, fare due passi in più e lasciare la macchina più lontana dal luogo dove si vuole andare ... stò dispensando "gli utili consigli" come fanno al telegiornale, non so se ve ne sieti accorti ... prendere assolutamente nota please!!!!! ;-)))

Torniamo a noi ed al mio dolcetto.
E' una sorta di tiramisù ... però non c'è il caffè e non ci sono nemmeno le uova.
C'è del vino e pertanto non è indicato per i bambini.



Ingredienti per quattro bicchierini:
150 gr di mascarpone
250 ml di panna fresca
150 gr di lamponi
1 cucchiaio di zucchero
16 biscotti savoiardi
vino liquoroso q.b.
meringhette per rifinire

Io ho utilizzato un vino liquoroso Alteno del Gottuccio ma va benissimo un Marsala o un Porto.



Lavare i lamponi, mettetene da parte alcuni interi e gli altri tagliateli a pezzetti.
Trasferiteli in una ciotola, spruzzate del vino e spolverizzate con un cucchiaio di zucchero.
Mescolare e metterli al fresco.
Montare la panna ed incorporarla delicatamente alla crema di mascarpone.
A questo punto prendere i biscotti savoiardi, tagliarli a metà, immergerli in una ciotola contenente del vino e posizionarli a due a due sul fondo dei bicchierini.
Aggiungere uno strato di lamponi spezzettati, proseguire con la crema e nuovamente ripartire con uno strato di savoiardi bagnati nel vino, i lamponi e terminare con la crema.
Riporre i bicchieri nel frigo sino al consumo e servite guarnendo a piacere con qualche lampone e con delle meringhette spezzettate.





Un dolcino nel week end ce lo possiamo concedere! ;-))
Buona serata e buon fine settimana!!


Con questa ricetta partecipo al contest di Imma Dolci al cucchiaio



alla raccolta di Dauly La frutta la metto nel dolce

 
ed al contest di Luca -il piatto diVino-
 
 
 
 


martedì 28 agosto 2012

Crema di burrata con pesto di menta, pomodorini e bottarga

"Il lavoro mi piace, mi affascina. Potrei starmente seduto per ore a guardarlo"
(L. Klapka Jerome - umorista britannico)

Stò riprendendo a lavorare con molta calma riuscendo a dedicare ancora un pò di tempo al dolce far niente ed a qualche bagnetto al lago ... eh si perchè la bufera Beatrice sarà anche passata (e per fortuna dalle mie parti non fatto danni) ed in effetti ha abbassato un pò di gradi le temperature, ma di giorno si stà ancora decisamente mooooolto bene.
In questi giorni in molti bene o male sono rientrati a casa (al supermercato sabato pomeriggio c'era il delirio ...) ... e le vacanze estive sono oramai volte al termine.
Bisogna dunque prolungare il più possibile, almeno a tavola, questa meravigliosa e calda estate 2012.
Vi propongo dunque questo piatto che concentra diversi sapori della nostra bell'Italia meridionale: i mini-pomodorini di San Marzano, la burrata pugliese e la bottarga di muggine sarda ...
L'idea di base è venuta guardando alcuni episodi della serie televisiva "Benvenuti a tavola - nord Vs sud", non so se l'avete vista ... ma ho apportato delle personali modifiche.

Ingredienti per due persone:
300 gr di burrata
90 ml di latte

qualche mini pomodorino

Per il pesto di menta:
una quindicina di foglie di menta
un cucchiaio di semini vari (sesamo, zucca, etc)
un pizzico di sale
un goccio di olio

sale, pepe e bottarga q.b.


Frullare la burrata con il latte fino ad ottenere una crema omogenea; aggiustare di sale.
Preparare il pesto di menta tritando finemente i semini vari e la menta ed aggiungendo un goccio di olio.
Lavare i pomodorini e tagliarli a piccoli quadretti.
Impiattare versando la crema, aggiungendo i pezzetti di pomodorini ed un pò di pesto alla menta; completare con un pizzico di pepe e la bottarga (nel mio caso in polvere ma sarebbe meglio grattuggiare quella fresca).


La burrata non è un formaggio magro e fornisce le stesse calorie della mozzarella di bufala.
Va quindi considerato come piatto unico e noi l'abbiamo gustato con dei pezzi di buonissimo pane carasau (a casa nostra non manca mai unitamente al pane guttiau -come il carasau ma più saporito perchè leggermente salato-).

Si possono realizzare anche dei bicchierini finger food ... un pò di crema fredda, un goccio di pesto, dei pezzetti di pomodorino fresco ed una scaglia di pane carasau infilata ... non sarebbe male, no? ;-)

Buona serata!
Un bacione
Monique

venerdì 10 agosto 2012

Le ferie degli altri ... ed una fresca insalata di verdure con boulgur e tofu

Lavoricchiare anche questa settimana è stato davvero sfibrante ... fa molto caldo, tanti amici sono già in vacanza, non si ha voglia di fare molto, la mia cucina poi è semi-chiusa e la voglia di preparare qualcosa di nuovo è pari allo zero assoluto ...
Io faccio parte di quel gruppo di persone che preferisce, nel limite del possibile, lavorare un pò ad agosto per staccare e fare le ferie durante l'anno quando gli altri beatamente vanno al lavoro ;-) ... trovo quindi così piacevole vivere le città d'estate perchè sono così tranquille e poco trafficate ...   
Mi sono accorta però, che al contrario degli anni passati, quest'anno per le strade c'è ancora tanta gente (troppa ancora direi) ... e non si nota proprio quel fuggi fuggi tipico delle settimane centrali di agosto ... forse dalla prossima si inizierà a respirare un pò, ma non so nemmeno quanto ...
Per ferragosto c'è in programma una bella grigliata e non so che dolce preparare per l'occasione ... escludendo la cheesecake che ho scoperto non piacere a tutti per via del sapore un pò acidulo dello yogurt e del formaggio, vorrei preparare qualcosa comunque di fresco ... dovrò iniziare a far muovere i miei neuroni accaldati, qualche idea?
E poi ci sarà qualche giorno anche per me di vacanza che riempirò visitando due/tre città del nord italia ... stiamo ancora definendo cosa fare e dove andare di preciso ... ma tutto quanto sarà in modalità "easy".

Rimanendo su questa lunghezza d'onda "easy", oggi vorrei proporre un piatto unico completo con verdure fresche, tofu scottato e boulgur ... quest'ultimo l'ho scoperto veramente di recente (ecco qui l'altra mia ricetta con il pesto di pomodorini secchi) ma mi piace veramente moltissimo perchè è croccante e decisamente più buono del cous cous (poi per carità va a gusti).
Essendo un'insalata potrete realizzarla con le verdure che preferite l'importante secondo me è che rimangano tutte a crudo e croccanti (zucchine, carote, peperoni, sedano, etc).

  
Ingredienti per due persone:
150 gr di boulgur
300 gr di acqua (il doppio del peso del boulgur)
1/2 di cubetto di dado vegetale
1 panetto di tofu
salsa di soia q.b.
1 zucchina grandezza media
una dozzina di pomodorini tipo datterino
una decina di olive verdi snocciolate
rucola spezzettata

In una pentola mettere a bollire l'acqua insaporita con il dado.
Aggiungere il boulgur e cucinare per 7 minuti (questo è quanto indicato sulla mia confezione ma nel caso seguite le istruzioni riportate su quella che acquistate), quindi spegnere il fuoco e lasciare riposare con il coperchio chiuso per qualche minuto.
Lasciare raffreddare.
Nel frattempo in una padella con un goccio di olio rosolate per qualche minuto il panetto di tofu; insaporire con della salsa di soia poi spegnere, lasciare raffreddare e tagliarlo a dadini.
Prendere le verdure sopra indicate (o quelle che preferite a piacere) e tagliatele a dadini ed in pezzetti.
In un'insalatiera versate il boulgur raffreddato, le verdure a pezzetti, il tofu a dadini; aggiungere infine la rucola spezzettata per profumare ed un filo di olio di oliva.
Mescolare e conservare in frigo fino al consumo.
E' un'insalata semplice, fresca, croccante, buona e veloce ... non saprei descriverla in altro modo! ;-)


Un abbraccio ... nuovamente buone vacanze a chi mi legge (magari da sotto l'ombrellone), buon week end e ci sentiamo settimana prossima!!!

Ciaooooooo
Monique
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