Godiamocelo fin che c'è visto che a quanto pare verso fine settimana è prevista un'ondata anomala di gelo polare ......... come si suol dire ... siamo apppposto!!!!!
Noi abbiamo bisogno di sole, di caldo ... e forse, anche grazie al consueto appuntamento mensile dell'mtchallenge, lo possiamo ricreare almeno a tavola.
Questo mese infatti sbarchiamo nella favolosa Puglia grazie al salentino Cristian che ci propone la classica "taieddhra di riso con patate e cozze"!
Durante le mie vacanze salentine, sono sincera, non l'avevo mai mangiata ma ovviamente me ne sono innamorata a prima vista guardando gli scatti di Cristian.
Ecco dunque la mia versione "rivistata" dove al posto delle zucchine ho messo i peperoni (una verdura che per me rappresenta il sole ed il caldo per eccellenza); poi ho messo dei saporiti filetti di triglia anzichè le cozze ... so che le potrei mangiare ma, visto il mio stato interessante, concedetelo se al momento le by-passo non conoscendo l'assoluta freschezza ... ed in ultimo, al posto del grana e pecorino grattuggiato, ho utilizzato, in buone dosi, la ricotta salata dura a lamelle ... io la stra-adoro (vedi ad esempio la mia Pasta al forno alla mediterranea) e mi ricorda tantissimo i deliziosi primi piatti che mangiavo in vacanza ...
Ritrovate qui la ricetta di Cristian mentre qui sotto la mia versione per 4 persone
(una fetta quadrata a testa):
150 gr di riso tipo Roma
1 patata media grandezza
150 gr di filetti di triglia
1 cipolla
2 peperoni (uno giallo ed uno rosso)
2 pomodori ramati media grandezza
50/60 gr di ricotta dura salata grattuggiata a lamelle
olio e.v.o. q.b.
brodo vegetale q.b.
Il giorno prima ho preparato un classico brodo vegetale con cipolla, sedano, carote e patate.
Il giorno stesso della preparazione per prima cosa ho "trattato" i peperoni per renderli più digeribili.
La Taieddhra in effetti prevede l'utilizzo di ingredienti a crudo e volendo i peperoni, per velocità e se non avete problemi di digestione, si possono anche lavare, tagliare, pulire dai semi ed aggiungere così crudi.
Nel mio caso invece ho preferito infornarli a 170 gradi per circa 40/50 minuti controllandoli e rigirandoli ogni tanto.
Terminata la cottura li ho inseriti e chiusi in un sacchetto di plastica per alimenti per lasciarli "sudare" una quindicina di minuti.
Ho aperto con attenzione il sacchetto, ho tolto i peperoni e li ho puliti togliendo i piccioli, tagliandoli a metà su di un tagliere, togliendo la pelle esterna ed eliminando internamente tutti i semi ed i filetti bianchi.
Ci vuole un pò di tempo in più ma io oramai li consumo solo ed esclusivamente se effettuo questi passaggi preliminari che li rendono assolutamente deliziosi, utilizzabili per qualsiasi piatto e super digeribili.
Veniamo ora all'effettiva preparazione della taieddhra.
La teglia da utilizzare dovrebbe essere di terracotta, il famoso "coccio" da cui prende il nome questa ricetta ma, in assenza di questa, si può usare anche una in alluminio o in vetro pirex (come nel mio caso); sconsigliata quella in ghisa che tratterrebbe troppo il calore.
Pulire tutte le verdure, sbucciare la patata e la cipolla e tagliarle a fettine sottini; mescolarle insieme ed aggiungere un filo di olio.
Lavare i pomodori, tagliarli a fettine, condirli con un filo di olio e metterli da parte.
Prendere i peperoni precedentementi cotti e tagliarli a fettine.
Lavare sotto l'acqua corrente i filetti di triglia e metterli da parte.
Prendere il riso e sciacquarlo velocemente in una scodella piena di acqua; scolarlo e mettelo da parte.
A questo punto, pronti tutti gli ingredienti da utilizzare, preriscaldare il forno a 160 gradi; ungere il fondo della teglia con un pò di olio e.v.o..
Aggiungere uno strato con metà delle fettine di patata e cipolla.
Versare il riso livellandolo bene.
Aggiungere le fettine di pomodoro e sopra di essere posizionare i filetti di triglia.
Spolverare con metà della ricotta dura grattuggiata; aggiungere le fettine di peperoni e le verdure rimaste (fettine di cipolla e patate).
Versare il brodo vegetale in modo tale che il livello arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure.
Spolverare con la ricotta dura a lamelle rimaste (come ho detto sopra nel mio caso ho aggiunto una bella dose per ottenere una bella e saporita crosticina superficiale), un filo di olio ed infornare per un'ora, un'ora e mezza (dipende dal forno, nel mio caso un'oretta) sino a che il formaggio superficiale si sarà dorato (attenzione a non bruciarlo: io ho protetto un pò la superficie mettendo per qualche minuto prima della fine un foglio di alluminio).
Togliere dal forno, lasciare raffreddare giusto qualche minuto, tagliare e servire calda.
Un bacione a presto
Monique
















