"Pare che gli italiani non possano guardare un posto elevato senza desiderare di metterci qualcosa in cima ... e poche volte l'hanno fatto più felicemente che al Sacro Monte di Varese"
Samuel Butler - scrittore inglese
Sono appena tornata da un bel giretto nella nostra vicina Varese.
Le poche volte che vado è di solito per fare un giro per negozi lungo il corso principale o per far l'aperitivo o cena con qualche amico o per andare al cinema ...
Ma questa città offre molto di più ... ed oggi abbiamo deciso di gironzolare un pò diversamente dal solito.
Siamo saliti sul bellissimo Sacro Monte posto all'interno del Parco Naturale di Campo dei Fiori sulle cui pendici si snoda una strada acciottolata che tocca 14 cappelle.
Alla fine di questo percorso in ascesa si trova il Santuario di Santa Maria del Monte e da lassù si può godere di una bellissima vista sulle Alpi, la Pianura Padana ed i laghi.
Non contenti di questo giretto siamo scesi in centro e ci siamo fermati ai Giardini Estensi, un bellissimo parco pubblico all'italiana contenente una fontana, un laghetto, molti fiori e piante ...
Varese è anche chiamata "Città giardino" proprio perchè adagiata sui colli delle Prealpi Lombarde con diversi parchi e giardini e circondata da boschi e laghi.
"Visione magnifica! Al tramonto del sole si vedevano sette laghi. Credetemi si può percorrere tutta la Francia e la Germania, ma non si potranno mai provare simili sensazioni."
Stendhal - scrittore francese
Perchè tutto questo racconto ... perchè un pò tutti noi siamo circondati spesso e volentieri da luoghi veramente molto belli e non ce li godiamo, non li viviamo ...
Non voglio fare la morale a nessuno, anzi ... io per prima sono sempre pronta per "pascolare" tra negozi e centri commerciali ... ma in effetti mi accorgo che c'è ben altro e basta solo guardarsi un pò attorno, senza grosse pretese e grossi costi (a parte la benzina consumata, direi che l'unica spesa sostenuta è quella per un caffè in tutto il pomeriggio).
Ad agosto avevo pubblicato la mia confettura di albicocche e susine con zenzero e scaglie di mandorle ed oggi vi posto la mia seconda ed ultima confettura estiva con le pesche noci aromatizzata al caffè e vaniglia.
Ci sono ancora delle buonissime pesche dal fruttivendolo quindi, per chi volesse, c'è ancora tempo per poterla preparare.
Ingredienti:
1 kg di pesche noci
400 gr di zucchero di canna
il succo di un limone
1 stecca di vaniglia
2 cucchiai di caffè solubile
La ricetta proviene da una raccolta di una nota ditta che produce buste contenenti pectina.
Io non utilizzo questo addensante e conto solo sulla pectina già contenuta nella frutta stessa.
Ho inoltre utilizzato lo zucchero di canna in luogo di quello bianco: il potere dolcificante e conservante è lo stesso ma dona un gusto leggermente più rustico.
Inoltre, oltre a donare una leggera nota amara grazie al caffè, ho aggiunto anche un tocco profumato e speziato con la vaniglia.
Lavare ed asciugare bene le pesche noci.
Pelarle, togliere i noccioli e tagliarle a tocchetti.
Mettere in una pentola di cottura le pesche tagliate, il succo del limone e lo zucchero di canna.
Portare ad ebollizione e mescolare ogni tanto con un cucchiaio di legno fino a che il composto non abbia raggiunto una buona consistenza (almeno 40min/1h).
Una decina di minuti prima dell'ultimazione della cottura versare due cucchiai di caffè solubile e la stecca di vaniglia tagliata lungo il lato lungo.
Ultimare la cottura.
Versare la confettura nei vasetti (sterilizzati in forno per 20 minuti a 120 gradi e con tappi nuovi) sino ad un cm dall'orlo, chiudeteli, capovolgeteli per formare il sottovuoto e lasciateli raffreddare in questa posizione capovolta.
Buona serata e buona domenica!!!
Ciaoooooooooooooo
sabato 15 settembre 2012
mercoledì 12 settembre 2012
Non si può dire di no ... ad un bicchierino di Nocino
"L'alcool è un liquido prezioso ... conserva tutto tranne i segreti"
Cary Grant
Buongiorno a tutti!
Oggi è stato il primo giorno di scuola della mia nipotina piccola ... che tenerella che era con il suo grembiulino nero, il suo sorriso e le sue guancette colorate dal sole .. non nego di essermi un pò emozionata ...
Quando è tornata ha detto che è stato il più bel giorno della sua vita .... c'è da crederle??? ;-)
Per la mia nipotina più grande oggi è stato il primo giorno di scuola media e quindi anche per lei è iniziata una nuova avventura ...
Non nego di pensare a come corre troppo in fretta il tempo, a come sono cresciute ... fino a ieri erano delle piccole bambolotte ... oggi la più grande è quasi una donnina ...
Loro crescono e noi invecchiamo, ogni giorno di più.
Tra una quindicina di giorni è il mio compleanno ma sinceramente non mi piace più festeggiarlo come una volta ... inesorabilmente aumenta di un numero ogni anno ... mentalmente me ne sento molti meno e fisicamente a volte me ne sento molto di più soprattutto quando torno a casa alla sera stanca, stanchissima ...
A questo punto direi ... di berci sopra un bicchierino ;-)
La ricetta di oggi racchiude un pò di mistero e tradizioni popolari.
Per realizzare il liquore di noci, detto anche nocillo o nocino, occorre raccogliere le noci acerbe ancora avvolte nel loro mallo verde nella notte (o comunque al mattino) del 24 giugno, giorno di San Giovanni.
Quello che viene raccolto in questa notte, dalle erbe alle noci, ha un potere particolare perchè sono in grado di scacciare ogni malattia e perchè le loro proprieta' sono esaltate alla massima potenza.
Cosa succede nella notte tra il 23 ed il 24 giugno?
E' la notte in cui il sole si ferma, un fenomeno chiamato più comunemente solstizio d'estate. Astronomicamente parlando questo giorno cade tra il 20 ed il 21 giugno mentre per le tradizioni pre-cristiane questa notte cade qualche giorno dopo e per l'appunto tra il 23 ed il 24 giugno.
E' una notte un pò particolare in cui succedono "cose strane" un pò come narra Shakespeare nella sua commedia "A Midsummer Night's Dream" ed in molti paesi si festeggia questo evento con fuochi e feste tipiche.
Ad ogni modo, aldilà di ogni origine e tradizione, la raccolta di questi frutti acerbi, a cui segue un'adeguata macerazione nell'alcool, permette di ricavare una vera delizia ... panacea di tutti i mali (se non se ne abusa).
Come tutti gli anni dunque mio papà è andato a raccogliere i malli di noce ed io e mia mamma abbiamo preparato il liquore.
Ingredienti:
8 noci acerbe rivestite dal suo mallo verde
4 chiodi di garofano
6 gr di cannella
1 litro di grappa a 24 gradi
600 gr di zucchero
1/2 bicchiere di acqua
Schiacciate in un mortaio le noci con il loro mallo.
Mettetele in un vaso in vetro con chiusura ermetica; aggiungere le spezie e la grappa.
Tappare ed agitare affinchè il tutto si mescoli bene e lasciare macerare per un mese agitando dolcemente il vaso ogni tre/quattro giorni.
Trascorso questo tempo preparare lo sciroppo.
In un pentolino sul fuoco dolce far sciogliere lo zucchero nell'acqua.
Una volta che lo zucchero è totalmente sciolto, alzare la fiamma e cuocere mescolando spesso finchè vedrete il composto chiarificarsi.
A questo punto versare lo sciroppo nel vaso di vetro, scuotere bene e dopo pochi minuti filtrare il tutto con una garza per rendere limpido il liquore.
Va conservato in bottiglie chiuse e riposte al fresco fino al consumo.
E' un ottimo fine pasto poichè facilita la digestione e può essere anche preparato per delle deliziose bottigliette regalo.
Alla salute ... e buona serata!
Monique
domenica 9 settembre 2012
Crumble di fichi e prugne ... ma teniamo ancora lontano l'autunno ...
"Dalla pulizia della casa si conosce la buona massaia" - proverbio-
Grazie a Bacco l'estate è tornata con delle temperature decisamente piacevoli.
Ieri dunque, prendendo di petto la giornata, mi sono messa a ribaltar casa, a pulire un pò come se fossimo ad inizio primavera ... con la differenza che siamo invece a fine estate.
Mi ha preso così ... quest'estate faceva troppo caldo per pensare di tirare in piedi tanti lavori, le pulizie di primavera sono già ben lontane, un'altro sabato così bello chissà quando lo avrei rivisto ... e quindi via a lavare divano, tende, vetri ... per non parlare della selezione di vestiti negli armadi, quei vestiti che davvero non vanno più bene e che occupano posto per niente e delle varie cianfrusaglie depositate negli armadi e li chissà da quanto tempo ... inutili ed inutilizzabili ....
Finestre spalancate, venticello gradevole e tanta pulizia di tutto quello che si poteva ... a fine giornata ero stanca ma anche tanto soddisfatta perchè è stata una vera pulizia, soprattutto mentale, quella che ti fa sentire bene, a posto con la coscienza, senza rami secchi che non portano a niente, pulita ... e pronta per affrontare con il piede giusto i prossimi mesi .. scuri e malinconici.
E' la prima volta che preparo un crumble, un tipico dolce inglese a base di frutta ricoperta di briciole (dette per l'appunto crumble).
Trovo che questo dolce al cucchiaio da gustare assolutamente caldo o tiepido e con l'aggiunta di questa superficie croccante valorizzi tantissimo la frutta cotta che, di per sè, non ha un aspetto sempre così invitante.
Ingredienti per due piccole pirofile
4/5 fichi
4/5 prugne nel mio caso qualità settembrine
il succo di mezzo limone
3 cucchiaini di zucchero di canna
Per il crumble
40 gr di fiocchi di frumento integrale
25 gr di farina 00
30 gr di zucchero di canna
30 gr di burro morbido
Lavare ed asciugare la frutta, quindi tagliare le prugne a metà, snocciolatele e tagliatele a fettine; tagliare anche i fichi a fettine.
Unire la frutta in una ciotola, aggiungere lo zucchero di canna (non oltre i due/tre cucchiaini di zucchero perchè i fichi sono già di per se molto dolci), spruzzare il succo di mezzo limone e mescolare bene.
Nel frattempo in un altra ciotola lavorare con le punta delle dita il burro ammorbidito con la farina e lo zucchero di canna ottenendo un composto "bricioloso"; aggiungere in ultimo i fiocchi di frumento integrale e mescolare sempre con le mani (io ho lasciato i fiocchi interi ma volendo si possono un pò sbriciolare).
Prendere la frutta e dividerla nelle due pirofile, ricoprire con il crumble e cuocere nel forno per una ventina di minuti a 200 gradi o almeno fino a quando il crumble sarà dorato (attenzione a non farlo bruciare).
Servire le pirofile monoporzione calde.
Qui sotto è stato mescolato ... e mezzo mangiato! ;-)
E' una calda coccola di fine pasto ed è stata molto gradita una fredda sera di alcuni giorni fa quando era arrivato all'improvviso il brutto tempo e la pioggia ...
Credo che lo proverò a fare nuovamente con altra frutta ed anche in versione salata.
Ora scappo.
Vista la stupenda giornata, prendiamo il nostro cucciolotto peloso ed andiamo a farci una bella passeggiata lungo il lago.
Un bacione e buona domenica!!!
Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia e Valentina -pensieri viola-
di Imma -dolci al cucchiaio-
Grazie a Bacco l'estate è tornata con delle temperature decisamente piacevoli.
Ieri dunque, prendendo di petto la giornata, mi sono messa a ribaltar casa, a pulire un pò come se fossimo ad inizio primavera ... con la differenza che siamo invece a fine estate.
Mi ha preso così ... quest'estate faceva troppo caldo per pensare di tirare in piedi tanti lavori, le pulizie di primavera sono già ben lontane, un'altro sabato così bello chissà quando lo avrei rivisto ... e quindi via a lavare divano, tende, vetri ... per non parlare della selezione di vestiti negli armadi, quei vestiti che davvero non vanno più bene e che occupano posto per niente e delle varie cianfrusaglie depositate negli armadi e li chissà da quanto tempo ... inutili ed inutilizzabili ....
Finestre spalancate, venticello gradevole e tanta pulizia di tutto quello che si poteva ... a fine giornata ero stanca ma anche tanto soddisfatta perchè è stata una vera pulizia, soprattutto mentale, quella che ti fa sentire bene, a posto con la coscienza, senza rami secchi che non portano a niente, pulita ... e pronta per affrontare con il piede giusto i prossimi mesi .. scuri e malinconici.
E' la prima volta che preparo un crumble, un tipico dolce inglese a base di frutta ricoperta di briciole (dette per l'appunto crumble).
Trovo che questo dolce al cucchiaio da gustare assolutamente caldo o tiepido e con l'aggiunta di questa superficie croccante valorizzi tantissimo la frutta cotta che, di per sè, non ha un aspetto sempre così invitante.
Ingredienti per due piccole pirofile
4/5 fichi
4/5 prugne nel mio caso qualità settembrine
il succo di mezzo limone
3 cucchiaini di zucchero di canna
Per il crumble
40 gr di fiocchi di frumento integrale
25 gr di farina 00
30 gr di zucchero di canna
30 gr di burro morbido
Lavare ed asciugare la frutta, quindi tagliare le prugne a metà, snocciolatele e tagliatele a fettine; tagliare anche i fichi a fettine.
Unire la frutta in una ciotola, aggiungere lo zucchero di canna (non oltre i due/tre cucchiaini di zucchero perchè i fichi sono già di per se molto dolci), spruzzare il succo di mezzo limone e mescolare bene.
Nel frattempo in un altra ciotola lavorare con le punta delle dita il burro ammorbidito con la farina e lo zucchero di canna ottenendo un composto "bricioloso"; aggiungere in ultimo i fiocchi di frumento integrale e mescolare sempre con le mani (io ho lasciato i fiocchi interi ma volendo si possono un pò sbriciolare).
Prendere la frutta e dividerla nelle due pirofile, ricoprire con il crumble e cuocere nel forno per una ventina di minuti a 200 gradi o almeno fino a quando il crumble sarà dorato (attenzione a non farlo bruciare).
Servire le pirofile monoporzione calde.
Qui sotto è stato mescolato ... e mezzo mangiato! ;-)
E' una calda coccola di fine pasto ed è stata molto gradita una fredda sera di alcuni giorni fa quando era arrivato all'improvviso il brutto tempo e la pioggia ...
Credo che lo proverò a fare nuovamente con altra frutta ed anche in versione salata.
Ora scappo.
Vista la stupenda giornata, prendiamo il nostro cucciolotto peloso ed andiamo a farci una bella passeggiata lungo il lago.
Un bacione e buona domenica!!!
Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia e Valentina -pensieri viola-
di Imma -dolci al cucchiaio-
giovedì 6 settembre 2012
Tanti ricordi ... ed una buona pitta salentina
(Cesare Pavese)
Oggi è una bellissima giornata, che siano i primi benefici di Bacco?
Si perchè a chiudere definitivamente l'estate è proprio il dio del vino e della vendemmia e ci regalerà ancora nei prossimi giorni delle giornate calde ed estive.
Speriamo poi che questa bella novità di inventare i nomi delle perturbazioni finisca.
Dai ammettiamolo, è stato un simpatico gioco estivo, da ombrellone e da riviste di gossip ..
ma a qualche persona può aver causato anche dei litigi con qualche amico o vicino di casa!
Mi è capitato di sentire infatti delle vecchiette che discutevano animatamente sui nomi ... "ta disi che questo caldo al sa ciama Lucifero" ... l'altra "no no al sa ciama Caronte" ... e via dicendo per diversi minuti ... dai, basta davvero.
Ed allora ancora un pò di estate!!!
Oggi vi posto una ricetta che profuma di mare ... ma non perchè c'è del pesce (si beh c'è qualche acciughina) ma perchè mi ricorda l'estate, il caldo, le mie vacanze salentine di tantissimi anni fa, la campagna dell'entroterra e per l'appunto il meraviglioso mare.
Ho sempre molta nostalgia nel ricordare questi posti perchè chi me li ha fatti conoscere non c'è più e perchè le persone che mi hanno ospitato per diverse estati non mi ha fatto mai mancare nulla e mi ha sempre trattato al pari di una figlia.
Ho visitato questi posti non come una turista, ma come una persona che si sente davvero a casa, parte integrante di una grande famiglia.
Ricordo pranzi e cene dove non mancavano mai i prodotti della terra dal vino locale, alla frutta ed alla verdura in quantità ... e poi spesso la pasta fresca fatta in casa ed altri piatti tipici tra cui per l'appunto la pitta, questa torta di patate con olive, acciughe, cipolle, pomodori, pecorino o le semplici ma buonissime friselle, ammorbite nell'acqua e condite con pomodori, olio, sale.
Ricordo tanti pomodori e fichi stesi al sole a seccare sulla terrazza, i rustici in sfoglia con la mozzarella ed il pomodoro per fare uno spuntino veloce di sera ...
Ricordo che non volevo più tornare a casa .. certo è una frase che direbbe chiunque sul finire delle vacanze, ma noi in effetti avevamo pensato proprio di cercarci un lavoro e di rimanere ...
I ritmi sono davvero diversi, più rilassati ... certo non si vive non facendo nulla ma si impara ben presto a vivere con più semplicità, con meno pretese ... interessa poco andare al localino vip vestito firmato da testa a piedi con il telefonino in bella vista ed il colletto della maglietta polo (parlo degli uomini) tirato su per far vedere bene la marca in atteggiamento buffoncello della serie "sò figo solo io" ... ma per carità ... basta solo un tavolo, una birra e dei buoni amici (cosa oramai rara) ...
So che con il passare degli anni le spiagge si sono sempre più attrezzate ed hanno aperto dei locali anche un pò più di tendenza ... ma ovviamente credo siano proprio per "rinchiudere" tutti i cari turisti che appunto, abituati al loro localino vip ed al loro drink, quando vanno in vacanza non si devono far mancar niente ...
Io preferisco di gran lunga, proprio per respirare un pò di semplicità e libertà, il chioschetto sulla spiaggia che diffonde note reggae ... e chi è andato in Salento (o chi abita in Salento) può ben capire cosa intendo! ;-)
Ingredienti per una teglia
(circa 3 porzioni)
500 gr di patate
1 uovo
100 gr di pecorino grattuggiato
1/2 cipolla
qualche pomodorino
un cucchiaio di capperi
qualche filetto di acciuga
un pò di pane grattuggiato
sale, pepe, olio q.b.
Lessare le patate, sbucciarle e passatele nello schiacciapatate raccogliendole in una ciotola.
Aggiungere l'uovo, il pecorino grattuggiato, un goccio di olio, sale, pepe ed un pò di pane grattuggiato.
Affettate finemente la cipolla (la ricetta originaria ne prevede molto di più ma io mi sono contenuta perchè a non tutti piace) e soffriggetele a fuoco basso in una padella con un filo di olio; unire i pomodorini a pezzetti, le olive, i capperi e regolare di sale (non troppo perchè poi ci sono anche le acciughe).
Ungere di olio una teglia da forno e cospargerla di pangrattato.
Formare un primo strato con metà del composto di patate; distribuire poi sopra il condimento (cipolle, pomodorini, olive, capperi); proseguire con i pezzetti di acciuga e finire con un ultimo strato di patate.
Compattarlo con le mani, condire con un filo di olio, cospargere di pangrattato ed infornare a 180 gradi per una mezz'oretta.
Io ho servito una fetta di questa pitta con dell'insalata ma ovviamente può essere mangiata da sola in quanto già di per sè è completa.
La pitta non va confusa con il gateau di patate.
Il gateau nasce nelle cucine dei sovrani di Napoli per le mani di cuochi provenienti dalla Francia che hanno saputo mescolare il loro grasso preferito, il burro, con i prodotti locali ovvero la mozzarella, il salame, la provola.
La pitta nasce invece tra le mura contadine e pertanto non prevede i salumi ma solo i semplici prodotti della terra.
Spero di essere riuscita a realizzarla nei migliori dei modi.
Buona giornata a tutti!!!
Un bacioneee
lunedì 3 settembre 2012
Trofiette con bastoncini di verdure e code di mazzancolle
"L'estate che fugge è come un amico che parte"
(Victor Hugo)
E' il vero inizio dell'anno, il primo lunedì di settembre e primo giorno di rientro al lavoro.
Niente più mezze giornate di cazzeggio purtroppo ... oggi sono ripartita a tutti gli effetti.
Immaginavo un rientro piuttosto traumatico ed invece è andato meglio del previsto ... i pensieri positivi della settimana scorsa ed il riposo generale di agosto hanno davvero giovato alla mente ...
Per il corpo invece c'è poco da fare visto che stamattina mi sono pesata ... e mi sono spaventata per qualche chiletto in più del solito ... si, devo dire che in effetti in questa estate non mi sono fatta mancare nulla ed i risultati un pò si vedono ma ... "dont worry, be happy" siamo a settembre, il mese dei buoni propositi per eccellenza!!
Non mi sono rovinata la giornata, certo che no ... in compenso ho iniziato ad informarmi su qualche corso in palestra per l'autunno ;-)
Torniamo ancora per un'istante all'estate ed al caldo ... in questi giorni si è abbattuto il freddo, oggi qui da noi pioveva ma da mercoledì dovrebbe tornare un pò di caldo e io non aspetto altro per il prossimo week end per poter uscire e fare una bella passeggiata.
Oggi sono quindi a postare una ricettina dai colori tipicamente caldi e solari ma che ovviamente può essere ripetuta anche durante l'anno.
Ingredienti per due persone:
150 gr di trofiette
una zucchina
una carota
1/4 di peperone rosso
olio, sale e pepe q.b.
una dozzina di code di mazzancolle
Tagliare tutte le verdure a bastoncini e scottarle in un goccio di olio caldo; salare e pepare.
In un'altra padella cuocere le code di mazzancolle precedentemente sgusciate per circa 3 minuti.
In acqua bollente salata cuocere le trofiette; scolare la pasta ed unire le verdure e quasi tutte le code.
Finire il piatto posizionando sopra la pasta due o tre code ed un goccio di olio extravergine di oliva.
Ancora un pò di estate, ancora un pò di caldo!
Buona serata
un baciooooo
(Victor Hugo)
E' il vero inizio dell'anno, il primo lunedì di settembre e primo giorno di rientro al lavoro.
Niente più mezze giornate di cazzeggio purtroppo ... oggi sono ripartita a tutti gli effetti.
Immaginavo un rientro piuttosto traumatico ed invece è andato meglio del previsto ... i pensieri positivi della settimana scorsa ed il riposo generale di agosto hanno davvero giovato alla mente ...
Per il corpo invece c'è poco da fare visto che stamattina mi sono pesata ... e mi sono spaventata per qualche chiletto in più del solito ... si, devo dire che in effetti in questa estate non mi sono fatta mancare nulla ed i risultati un pò si vedono ma ... "dont worry, be happy" siamo a settembre, il mese dei buoni propositi per eccellenza!!
Non mi sono rovinata la giornata, certo che no ... in compenso ho iniziato ad informarmi su qualche corso in palestra per l'autunno ;-)
Torniamo ancora per un'istante all'estate ed al caldo ... in questi giorni si è abbattuto il freddo, oggi qui da noi pioveva ma da mercoledì dovrebbe tornare un pò di caldo e io non aspetto altro per il prossimo week end per poter uscire e fare una bella passeggiata.
Oggi sono quindi a postare una ricettina dai colori tipicamente caldi e solari ma che ovviamente può essere ripetuta anche durante l'anno.
Ingredienti per due persone:
150 gr di trofiette
una zucchina
una carota
1/4 di peperone rosso
olio, sale e pepe q.b.
una dozzina di code di mazzancolle
Tagliare tutte le verdure a bastoncini e scottarle in un goccio di olio caldo; salare e pepare.
In un'altra padella cuocere le code di mazzancolle precedentemente sgusciate per circa 3 minuti.
In acqua bollente salata cuocere le trofiette; scolare la pasta ed unire le verdure e quasi tutte le code.
Finire il piatto posizionando sopra la pasta due o tre code ed un goccio di olio extravergine di oliva.
Ancora un pò di estate, ancora un pò di caldo!
Buona serata
un baciooooo
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