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martedì 9 aprile 2013

Torta con grano cotto e cioccolato fondente al profumo di arancia

Non guardo nemmeno più le previsioni del tempo ...
Mi sveglio al mattino, mi guardo attorno e rimango in ascolto ...
La mia camera da letto ha la copertura in legno a vista e quindi, quando piove, inevitabilmente "si sente" ... adoro la pioggia che batte sul tetto (soprattutto quando è domenica e non mi devo alzare per andare al lavoro) e mi lascio coccolare un pò dal rumore per una ventina di minuti buoni prima di alzarmi ...
Se non sento rumori e dalle persiane passa poca luce, intuisco che la giornata comunque non è bella e rimango un pò nel letto a poltrire ...
Se sento il cinguettio di qualche uccellino e vedo molta luce, capisco perfettamente che c'è il sole e che la giornata è bella ... ma non mi lascio influenzare dalle condizioni esterne e mi prendo il giusto "tempo di risveglio" ...
Quanto sopra per dire che per me la giornata parte sempre e comunque con il piede giusto unitamente ad una bella e varia colazione ... e brutto o bel tempo me ne frego ... ;-))
  
Vi avevo accennato nel precedente post che avevo avanzato del grano cotto (l'altra metà circa l'avevo utilizzato per preparare la pastiera).
In questa nuova ricettina il grano è nell'impasto della torta stessa e si sposa perfettamente con il sapore della cannella, dell'arancia e del cioccolato.
Ne è risultata una torta molto semplice nell'aspetto ma assolutamente profumata ed ideale per la colazione, per accompagnare un thè o da servire a fine pasto con un bicchierino di vino dolce liquoroso.

Ingredienti
per una teglia non più grande di 24-26 cm:
150 gr di latte
buccia di un'arancia biologica
250 gr di grano cotto
un cucchiaino di cannella in polvere
150 gr di zucchero
3 uova
80 gr di burro
110 gr di farina 00
una bustina di lievito per dolci
80 gr di cioccolato fondente
scorza grattuggiata di due arance biologiche
zucchero a velo a piacere



Versare il grano cotto in un tegame con il latte, il cucchiaino di cannella e la buccia di un'arancia.
Far cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti per farlo aromatizzare mescolando di tanto in tanto.
Spegnere, togliere i pezzi di buccia e lasciarlo raffreddare.
Montare le uova con lo zucchero sino ad ottenere una bella crema chiara.
Aggiungere il burro ammorbidito e versare un cucchiaio per volta la farina mescolata con il lievito.
Aggiungere la crema di grano cotto ed il cioccolato fondente tagliuzzato al coltello.
Grattuggiare la scorza di due arance ed amalgamare tutti gli ingredienti.
Versare nella teglia precedentemente imburrata ed infarinata e cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 40 minuti.
Servire con una generosa spolverata di zucchero a velo. 


Vi ringrazio perchè nei commenti mi chiedete come stò ... vi confermo che, incrociando le dita, per il momento stò benone sia fisicamente che soprattutto moralmente!!!

Vi auguro una buona settimana ... anche se domani siamo già a metà strada!!!

Un bacione
A presto
Monique 

giovedì 14 marzo 2013

Un dolce a cui non si può dire di no ... la Sacher Torte

"Buonasera ........ buona notte e buon riposo" ... stò ripercorrendo l'inizio e la fine del discorso fatto ieri sera dal nuovo Papa Francesco, un Papa che è apparso sin da subito simpatico e positivo.
Al di là del proprio credo religioso, penso che in tutti noi ci sia la voglia di qualcosa di buono, di vedere qualcuno di cui fidarsi, una nuova figura in cui "sperare" in mezzo a tanta schifezza ...
Le aspettative su di lui sono molto alte, a partire dall'umile nome che si è assunto ... vedremo cosa riuscirà a fare (o cosa gli permetteranno di fare) nel suo Pontificato.

E noi siamo ancora qui in balìa di questo tempo a dir poco "fuori di testa" ... domenica scorsa faceva quasi caldo, oggi c'è un vento fastidioso e freddo e per la domenica che arriva è prevista neve tutto il giorno ...
Non mi piace spesso e volentieri tirare in ballo le condizioni metereologiche ma quando si è in trepidante attesa delle belle giornate, del tepore ... con la voglia magari alla sera di andare a fare una bella passeggiata/corsetta, di mettere via piumini e maglioni pesanti e di tirare fuori dei vestiti un pò più leggeri, di iniziare a preparare piatti freddi e torte salate che fanno tanto periodo pasquale ... ed invece niente ... di sera fa ancora piacere mangiare una zuppa fumante e la voglia di una tazza di cioccolata calda o di un thè con una bella fetta di torta tutto sommato non ci ha ancora totalmente abbandonato ... siamo ridotti così ed ok per carità c'è di peggio, però .....

Vi lascio quindi oggi una ricettina per una Sacher torte super favolosa (nonchè bella calorica vista la presenza del burro, zucchero, cioccolato e confettura insieme) ... non si sa mai che vi viene voglia di prepararla questo fine settimana mentre fuori "nevica" ancora, almeno dalle nostre parti ...
In rete ho trovato molte versioni e diverse quantità degli ingredienti sia della torta stessa che della copertura esterna (quest'ultima alquanto difficile da realizzare perfettamente).
Ho cercato di scegliere una ricetta che assomigliasse il più possibile alla torta originale (la farcitura interna con la panna non si può proprio vedere a meno che venga proprio indicato che è una versione alternativa, no??) naturalmente non seguendo quella primordiale del pasticciere Sacher che l'ha inventata con 18 albumi e 14 tuorli nell'impasto! ;-))
La ricetta della torta è dello chef Enrico Cerea presa dal blog della cara Loredana ... per la ganache di copertura ho seguito un'altra ricetta con molto più cioccolato e senza panna.

Ingredienti
(per una teglia da 22 cm)
130 gr di burro
40 gr di zucchero a velo
1/2 stecca di vaniglia
6 tuorli
6 albumi
180 gr di zucchero semolato
130 gr di farina 00
130 gr cioccolato fondente

confettura di albicocche q.b.

Per la ganache al cioccolato
200 gr cioccolato fondente
55 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
100 ml di acqua

Sciogliere a bagnomaria il burro ed il cioccolato a pezzetti.
Una volta ottenuto un composto fluido, unire lo zucchero a velo, i semini della mezza stecca di vaniglia, mescolare bene e spegnere il fuoco.
Montare gli albumi a neve con 90 gr di zucchero, fino ad avere un composto fermissimo.
Montare i tuorli con gli altri 90 gr  di zucchero, fino a far triplicare il loro volume.
Unire gli albumi ai tuorli, mescolando delicatamente per non smontare il composto, unire il cioccolato ( tiepido, ma non freddo) e mescolare bene.
In ultimo unire la farina setacciata, in due/tre volte.
Imburrare e infarinare una teglia.
Versare il composto e cuocere in forno caldo a 180° per 25 minuti, fare sempre la prova stecchino e se occorre prolungare la cottura.
Sfornare, far raffreddare, dividere a metà e farcire con uno strato di confettura di albicocche.


Preparare la ganache al cioccolato
Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro.
In un altro pentolino portare ad ebollizione l'acqua con lo zucchero.
Togliere il pentolino dal fuoco e versateci dentro il cioccolato fuso.
Mescolare bene e lasciarla raffreddare un pò per farla rapprendere.
Prendere la torta, appoggiarla su di una gratella a sua volta posta su di un piatto per recuperare la ganache che scenderà dai lati.
Spalmare la superficie esterna con un pò di confettura di albicocche in modo che la copertura scivoli con maggiore facilità.
Ricoprire la torta con la ganache e lasciatela indurire per almeno un paio di ore in frigorifero.
Con l'aiuto di un conetto di carta forno, fondere un pò di cioccolato fondente e terminare la torta scrivendo "Sacher".

 
Avendo portato la torta a casa di amici non ho potuto purtroppo fare delle foto anche alla torta tagliata! Sorry davvero!
Ci vuole un pò di manualità ed una perfetta consistenza della ganache per realizzare una bella copertura esterna (per essere la prima volta che la faccio sono già parecchio soddisfatta così ma ci sarebbe da lavorarci su ancora un pò) ...

Un bacione a presto
Monique

venerdì 8 febbraio 2013

Crostata del re del cioccolato ... Ernst Knam

"Se in paradiso non c'è il cioccolato ... io non ci voglio andare"
(Ernst Knam - chef pasticcere e Maitre Chocolatier)

Eccoci quasi alla fine di un'altra intensa settimana caratterizzata da tanta positività.
Delle volte bisogna proprio scrollarsi di dosso i brutti pensieri, la fatica, le preoccupazioni per il lavoro altalenante e godere di alcune notizie così favolose che ci cambiano la vita.
"Tutto quello che vogliamo è dall'altra parte della paura" ... bisogna buttarsi e poi quando ci si troverà in mezzo ... beh si ballerà! ;-)
Per il momento non posso dirvi di più ma rimanete sintonizzati su questi schermi!

Oggi, giusto per rimanere in tema di cose paradisiache così come il mio stato d'animo, vi propongo una torta cioccolatosa pazzesca ... e non una torta di uno qualsiasi, ma una torta del "re del cioccolato" ovvero di Ernst Knam ... uno pluripremiato e lodato da Gualtiero Marchesi che lo definisce "un pò matto, come solo gli artisti lo sanno esserlo ...", uno insomma capace di uscire dagli schemi e di riuscirci molto bene.

La particolarità di questa torta è nel ripieno che rimane come una sorta di budino morbido ... e più ce n'è meglio è!
L'ho preparata per festeggiare il compleanno di mio marito: è stata ovviamente un successone e mi hanno richiesto di farla più spesso.
 


Per la pasta frolla al cacao
(stampo da 22 cm)
150 gr di burro
150 gr di zucchero semolato
1 uovo
mezza stecca di vaniglia
6 gr di lievito per dolci
280 gr di farina 00
25 gr di cacao in polvere
un pizzico di sale

Per il ripieno interno (crema pasticcera e ganache al cioccolato)
250 gr di latte intero
mezza stecca di vaniglia
15 gr di farina 00
5 gr di fecola di patate
2 tuorli
40 gr di zucchero semolato
150 gr di panna liquida
200 gr di cioccolato fondente

Lasciare ammorbidire il burro a pezzetti per qualche ora a temperatura ambiente.
Impastare il burro con lo zucchero; aggiungere l'uovo, i semini di vaniglia estratti dalla mezza stecca, il pizzico di sale e lavorare bene.
Infine aggiungere abbastanza velocemente la farina, il lievito ed il cacao setacciati insieme.
Formare una palla, avvolgerla in una pellicola trasparente e metterla in frigo per almeno quattro/sei ore (l'ideale sarebbe lasciarla anche tutta notte).
Tirare fuori la palla dal frigo almeno mezz'oretta prima di iniziare a stenderla.

Preparare la crema pasticcera:
Mettere sul fuoco un tegame con il latte intero e la mezza stecca incisa per il lungo.
In una ciotola mettere i tuorli e lo zucchero e lavorarli insieme; aggiungere la farina e la fecola e mescolare bene. 
Versare il latte caldo a filo e riportare sul fuoco e far cuocere mescolando con la frusta fino a far addensare la crema; spegnere quando la crema inizia a sbuffare.

Preparare la ganache al cioccolato:
Sciogliere in un pentolino il cioccolato fondente a pezzetti e la panna e lasciare raffreddare.
Mescolare infine le due creme ottenute fino ad ottenere un composto omogeneo.

Comporre quindi la torta.
Imburrare ed infarinare uno stampo da cm. 22 di diametro.
(se utilizzerete uno stampo più grande dovrete aumentare proporzionalmente tutte le dosi sopra indicate).
Mettere da parte una piccola quantità di frolla per le decorazioni a strisce finali e stendere il resto della pasta ad uno spessore di 4/5 mm, foderare lo stampo con dei bordi adeguati.
Versare il ripieno livellandolo bene e rifinite con delle strisce di pasta frolla a formare una classica griglia.
Chiudere e rifinire bene i bordi ed infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti.
Lasciarla raffreddare prima di servire.


 
 
Ottima a temperatura ambiente l'ho trovata ancora più buona il giorno dopo conservata in frigo e tolta dallo stesso dieci minuti prima di mangiarla.
Dovete provare a farla almeno una volta perchè è davvero FAVOLOSA ... e ve ne innamorerete ... al primo assaggio!!!
 
Un bacione e buon fine settimana
A presto
Monique
 
 
Con questa ricetta partecipo al primo giveaway di Ombretta
 
 


martedì 8 gennaio 2013

Simil cheesecake al forno con ricotta, mascarpone e cioccolato ... ed un'augurio ad una persona speciale

Buongiorno,
siete riusciti a non affogare tra bicchieri di spumante ed a non essere (troppo) lievitati a furia di mangiare dolci e piatti ipercalorici vari???
Se la risposta è si ... complimenti perchè o avete mangiato/bevuto davvero poco oppure avete un fisico di ferro che vi permette di fare tranquillamente un pò di bagordi ...
Se la risposta è no ... complimenti ugualmente perchè vuol dire che vi siete lasciati andare, vi siete lasciati trascinare dalle feste senza pensieri e paranoie ... ma adesso dovete iniziare ad organizzarvi seriamente per rimettervi un pò in riga ... ;-)
Io mi infilerei tra le due risposte ... direi "ni" ... perchè non mi sono fatta mancare nulla ma fortunatamente, rispetto a qualche anno passato, il peso indicato dalla bilancia è stato fortunatamente alquanto clemente ...

La Festa della Befana -l'Epifania- per tradizione a casa mia non porta via tutte le feste e questo perchè oggi è il compleanno di una persona super speciale alla quale vorrei dedicare il dolce che vi stò per postare.
Oggi è il compleanno della mia mamma ed ufficialmente tutte le feste e festine si concludono stasera (solo quindi da domani si potrà iniziare a parlare di dieta ...).

Questa è una torta consigliata dalla carissima Annarita ancora lo scorso agosto ... me ne ero innamorata e me l'ero segnata, l'ho preparata tempo dopo in una versione cioccolatosa e poi è rimasta lì in archivio.
Ho pensato di proporvela oggi naturalmente per dedicarla virtualmente a mia mamma e poi perchè ho pensato che magari vi è avanzato un pò di mascarpone da queste feste (io generalmente ne compro a tonnellate) e può dunque essere una buona idea utilizzarlo per questa favolosa torta che si presenta come una cheesecake, si cuoce in forno ma ha la particolarità di essere più dolce e senza "l'effetto acido" che a non tutti piace.
Io l'ho trovata davvero strepitosa!!!
La decorazione esterna ovviamente è molto personale ed io appunto ho scelto di utilizzare una ganache al cioccolato ed un bel mix di riccioletti bianchi e neri.



Ingredienti (tortiera diametro cm. 22)
200 gr di biscotti secchi
100 gr di burro
250 gr di ricotta fresca
250 gr di mascarpone
3 uova
80 gr di zucchero
mezza stecca di vaniglia
1 cucchiaio di farina

100 gr di cioccolato fondente
50 gr di panna
riccioli di cioccolato a piacere



Tritare finemente i biscotti e mescolarli al burro sciolto.
Rivestire una teglia con la carta da forno.
Versare il tutto nella tortiera e schiacciare bene.
Lasciare riposare in frigorifero per almeno mezz'oretta.
Mescolare la ricotta, il mascarpone, i tuorli e lo zucchero.
Aprire a metà la stecca di vaniglia e con l'aiuto di un coltello togliere i semini posti al suo interno.
Aggiungerli al composto.
Montare gli albumi a neve ed aggiungerli delicatamente agli altri ingredienti.
Versare il composto sulla base di biscotti tolta dal frigo.
Infornare a 180 gradi per 30/40 minuti.
Togliere la torta dal forno e farla raffreddare.
Preparare la ganache di cioccolato sciogliendo in un pentolino il cioccolato fondente a pezzetti e la panna; mescolare bene ed una volta pronta lasciarla raffreddare.
Spalmare la ganache sulla superficie esterna della torta e rifinire con i riccioletti di cioccolato neri e bianchi.
Annarita nella sua versione originale ha spalmato la torta con della confettura ai frutti di bosco ed ha decorato con delle gocce di cioccolato bianco (deliziosa anche così).
Conservare in frigo e servire fredda.




Buona ripresa alla Vs quotidianità post-feste e nuovamente tanti auguri alla mia cara mammina che ha superato non da molto i settant'anni (non scrivo quanti sono altrimenti si arrabbierebbe ;-) ...) con l'augurio di viverne ancora tantissimi in salute e serenità.

Un bacione a presto
Monique

sabato 1 dicembre 2012

Fiera dell'artigianato a Milano ... e la mia prima Belle Helene

Che tempo alquanto incerto (come le persone) .. stamattina piovigginava e dava anche quasi l'impressione, viste le basse temperature, che potesse da un momento arrivare la neve ... poi nel primo pome è uscito un sole favoloso .... mah ....
Ad ogni modo, tempo bello o brutto che sia, ora mi stò rilassando un pò, scrivo il post e credo anche di meritarmi una bella cioccolata calda ... ogni tanto ce vò! Vado subito a prepararmela ... ;-)
Rieccomi qui!
Come avrete letto dal titolo del post vi volevo parlare della Fiera dell'Artigianato di Milano che parte oggi e si conclude domenica della prossima settimana.
Ve la consiglio vivamente perchè raggruppa i prodotti di 110 paesi di tutto il mondo, perchè l'ingresso è gratuito, perchè potreste trovare qualche idea carina per Natale e perchè c'è la possibilità soprattutto di assaggiare prodotti culinari tipici ...
Io qualche anno fa avevo comprato un quadro etnico per il mio soggiorno ... ma appunto la cosa che preferisco è l'aspetto "culinario" di questa fiera ... si può iniziare a stuzzicare mangiando un bretzel caldo, poi magari un pezzetto della mitica focaccia di Recco con il formaggio, poi un salto nella zona veneta con qualche fetta di soppressa, del pane ed un bicchiere di Spritz, poi si può andare a cenare in una simil taverna greca piuttosto che in una sorta di birreria irlandese (con tanto di suonatori di cornamuse) oppure della buona sangria e paella nel zona spagnola ... naturalmente poi non mancano i dolci in quantità ... gli strudel altoatesini, i cannoli siciliani oppure un favoloso pan chocolate nella zona francese ...
Colgo anche l'occasione per acquistare di solito dei prodotti che faticherei a trovare normalmente nei negozi come i pistacchi di Bronte oppure il favoloso Ronmiel delle Canarie (rum e miele) ...

Passiamo alla ricettina di oggi.
Vi presento questa buonissima torta che ho realizzato per la prima volta dopo il corso fatto presso una pasticceria.
L'ho preparata con enorme soddisfazione perchè è la torta preferita dalle mie nipotine e da mio marito e perchè quindi spesso e volentieri è presente nelle feste di famiglia e nei compleanni in luogo di molte altre torte pannose ed elaborate.


La frolla è la medesima usata per la mia apple pie
Per un disco di pasta frolla
(tortiera diam. cm.26)
180 gr di burro
120 gr di zucchero a velo
300 gr di farina 0
48 gr di tuorli
i semi contenuti in 1/2 stecca di vaniglia
 
 
Per il fondo di crema pasticcera light
250 gr di latte
1 uovo
i semi contenuti in 1/2 stecca di vaniglia
50 gr di zucchero
20 gr di farina

2 pere a cubetti

Per la copertura
300 gr di cioccolato fondente
200 gr di panna
per decorare delle fettine di pere e nocciole spezzettate
 
Preparare la pasta frolla.
Impastare il burro con lo zucchero a velo; il burro deve essere lasciato a temperatura ambiente per almeno un'oretta e deve essere "plastico" ovvero facilmente lavorabile con le mani.
Aggiungere i tuorli ed i semini di vaniglia estratti dalla stecca.
Infine aggiungere abbastanza velocemente la farina.
Lavorare molto poco, formare una palla, avvolgerla in una pellicola trasparente e metterla in frigo per almeno sei ore (l'ideale sarebbe lasciarla anche tutta notte).
Tirare fuori la palla dal frigo almeno mezz'oretta prima di iniziare a stenderla.
Preparare la crema pasticcera.
Mettere sul fuoco un tegame con il latte.
In una ciotola mettere l'uovo e lo zucchero e lavorarli insieme; aggiungere la farina ed i semini contenuti nella mezza stecca di vaniglia incidendo con un coltello la stecca per il lungo.
Versare il composto nel latte caldo, stemperare con una frusta e far addensare; spegnere quando la crema inizia a sbuffare.

Tagliare le pere a dadini.


Imburrare una tortiera (nel mio caso diametro cm. 26), stendere un disco di pasta frolla con dei bordi adeguati al ripieno che si andrà a versare (la mia unica pecca è di aver lasciato il bordo troppo alto ... in teoria la copertura in cioccolato deve rimanere a filo con il bordo ... sarà per la prossima volta).
Aggiungere la crema pasticcera preparata e sopra di essa tutti i dadini di pera affondandoli bene nella crema stessa.


Infornare in forno ventilato già caldo a 170 gradi per 30 minuti.
Sfornare e lasciare raffreddare.
Preparare la ganache di cioccolato sciogliendo in un pentolino il cioccolato fondente a pezzetti e la panna e lasciare raffreddare.
Versare sulla torta e riporre in frigo ad indurire per qualche ora.
Prima di servire o comunque una volta che la copertura si è indurita, decorare a piacere con della nocciola spezzettata, della frutta a piacere, etc.



Con questa ricetta partecipo al giveaway della dolce Vaty augurandole nuovamente tanti auguri per il suo primo blog-anno



al contest di Paola Per 1 anno di Tessa: essendo la torta preferita dalle mie nipotine mi sembrava l'ideale per proportela per il 1^ compleanno della tua cucciola ... è semplice, bella e stra buona


al contest di Kiara Sweetbirthday perchè oltre ai compleanni questa torta comunque mi ricorda le feste in famiglia e lo stare felicemente insieme


ed al contest, in super fuori concorso, di Valeria Una ricetta nel cassetto

Buon week end a tutti!
Io vado a farmi un bel bagnetto caldo!!!

Un bacione a presto
Monique

domenica 25 novembre 2012

Cancelliamo il Natale? ... e via con le mie prime madeleines alle mele e cioccolato fondente

NON CI SIAMO PROPRIO ... e scusate se inizio così il mio post.
Oggi a tavola è nata un'accesa discussione circa le ultime notizie relative all'albero di Natale che non verrà fatto nella piazza di Bruxelles perchè "offende i NON cristiani" e sulla preside della scuola di un paese in provincia di Piacenza che ha deciso di non organizzare nessuna festa di Natale e di non realizzare il presepe al fine di promuovere una scuola interculturale .....
Partiamo con la prima notizia: cosa fumano a Bruxelles??? Ci sono o ci fanno??
L'albero di Natale NON è assolutamente un simbolo cristiano ma è un antico simbolo pagano e celtico e simboleggia il rinnovarsi della vita trovando così riscontro in diverse religioni.
E' vero che oramai è entrato naturalmente nelle nostre tradizioni europee ma se vogliamo ben guardare al limite potrebbe offendere i cristiani, non i "non" cristiani ...
E poi la seconda notizia proveniente dal nostro bel paese della preside che ha proposto di eliminare il significato religioso del Natale per dare maggior risalto all'amicizia e la pace ...
Ma è maggiormente "formativo" nelle scuole insegnare l'integrazione ed il rispetto verso le idee e religioni altrui oppure, per semplicità, è meglio optare per l'eliminazione di qualcosa così non ci si pone nemmeno il problema?
Ma che senso ha tutto questo? Abbiamo delle tradizioni e come tali vanno mantenute e rispettate (ma non per forza condivise), qual è il problema?
Io quando sono andata negli Emirati Arabi per rispetto ho indossato il burqa e mi sono tolta le scarpe per entrare in una moschea ... perchè da noi non può avvenire la stessa cosa? 
Sono entrata in templi indù e sinagoghe ed ho sempre seguito e rispettato le loro usanze e le loro tradizioni ... ho camminato per strada a fianco di musulmani stesi per terra a pregare il tutto nel completo rispetto e silenzio ...... e questa ben pensante vorrebbe eliminare una nostra tradizione?
Allora tra un pò istituiremo di stare a casa dal lavoro dal venerdì alla domenica ... il che da un lato non sarebbe nemmeno male ;-) ... perchè il giorno di festa per i musulmani è venerdì, per gli ebrei è sabato e per noi è domenica ... ed in generale eliminiamo tutte le nostre feste  ...
Un conto è rispettare le religioni e convivere con esse ... un altro è eliminare il nostro bagaglio culturale e religioso per "facilitare" l'integrazione ... questa non è la soluzione a mio parere ...
Scusate se mi sono dilungata ma oggi è stata una giornata di confronto come ho detto sopra ed immagino che così come ne abbiamo parlato noi lo abbiano fatto anche molte altre persone attente a queste notizie d'attualità .... la scuola non stà passando un periodo fortunato già di per sè ed il diritto all'istruzione è sempre più minato perchè non ci sono i soldi per le manutenzioni, per pagare il riscaldamento, gli insegnanti,  etc .... in Italia c'è il potenziale rischio negli anni a venire di non poter più studiare liberamente .... sia che tu sia bianco, giallo o nero .... cristiano, musulmano o ebreo ... ne è a conoscenza questa preside???

Ho preparato le mie prime madeleines francesi.
Era da un pò che avevo in mente di acquistare lo stampo "a conchiglia" e finalmente l'ho trovato e comprato all'istante.
Il mio è in metallo e devo dire che imburrandolo a dovere mi sono trovata benissimo ... unica nota negativa a cottura ultimata è che le linee della conchiglia non erano così evidenti e non so se è dovuto allo stampo stesso o a qualcos'altro.
Di sicuro sono usciti panciuti, morbidi e buoni.


Ingredienti per circa 28 madeleines
1 mela tipo renetta
1/2 limone non trattato
30 gr di mandorle tritate non troppo finemente
70 gr di cioccolato fondente a pezzetti
3 uova
150 gr di burro salato
150 gr di farina
150 gr di zucchero
1 cucchiaino di lievito


Sbucciare la mela e tagliarla a dadini; posizionarli in una ciotola e versare del succo di limone ed acqua per non farli annerire.
Lavare, asciugare e grattare la scorza di mezzo limone.
Setacciare la farina ed il lievito.
Sbattere le uova con lo zucchero (io le ho montate con il robot da cucina) sino ad ottenere un bel composto spumoso.
Aggiungere piano la farina con il lievito, le mele a dadini (bel scolate dal liquido), il burro salato fuso, la scorza del mezzo limone, le mandorle ed il cioccolato a pezzetti.
Mescolare sino ad ottenere un impasto liscio ed omogeneo e riporlo in frigo per almeno un'ora.
Scaldare il forno a 250 gradi; imburrare lo stampo, versare il composto negli stampini (non esagerate altrimenti il composto fuoriesce durante la cottura) ed infornare per 4 minuti.
Bisogna poi abbassare la temperatura a 210 e continuare la cottura per altri 5/6 minuti.
Togliere lo stampo, far scendere delicatamente le madeleines cotte, reimburrare nuovamente con l'aiuto di un pennello di silicone, versare ancora il composto e ripetere il tutto sino ad utilizzare tutto l'impasto preparato.
Lasciarle raffreddare e consumare a temperatura ambiente.



Dopo questo primo bell'esperimento dolce ho in mente di prepararne una versione salata magari da proporre per l'aperitivo natalizio ...

Un bacioneee

A presto
Monique
 

sabato 20 ottobre 2012

Pane dolce del sabato black chocolate

Non molto tempo fa un amico chef mi aveva raccontato che in un ristorante dove lavorava gli era capitata una situazione alquanto insolita poichè un numeroso gruppo di ebrei in vacanza sul lago Maggiore aveva prenotato tutta la sala ed inverosibilmente avevano anche "occupato" la cucina ...
Si erano portati le loro stoviglie, le pentole, le teglie, le posate ed in cucina si era piazzato un "sorvegliante" che controllava tutti gli operatori affinchè venissero prodotti i piatti secondo le loro regole.
Ovviamente per questo mio amico la serata è stata pazzesca poichè non abituati a tutto questo ed io con lui nel sentirmi raccontare questo episodio.
In quell'occasione non sono andata ad informarmi del perchè ed del per come ci fosse tutta questa rigidità e ritualità nei loro pasti ... dopottutto paese che vai cucina che trovi (e qui in Italia sfido a trovare uno straniero che non l'apprezzi ...) ... perchè dunque non lasciarsi semplicemente trasportare dalle delizie del nostro paese??

L'MTC di questo mese ancora una volta ci ha positivamente costretto ad approfondire l'argomento ed ho quindi appreso, facendo anche qualche ricerca su internet, che le leggi dell'alimentazione ebraica affondano le radici nella Bibbia e che vengono rispettate da più di tremila anni.
Tutto quello che si mangia diventa parte integrante del nostro sangue e poichè la Bibbia stessa dice "che il sangue è l'anima", mangiando cibi vietati si diventa impuri.
I cibi che rispondono ai requisiti di Casherut (adeguatezza) sono chiamati Casher e si classificano secondo la loro origine (a base di carne, a base di latte e cibi "neutrali" che non contengono nè carne nè latte) e la loro preparazione deve avvenire seguendo determinate regole e non mescolando cibi Casher da non Casher.
Non si può ovviamente condensare tutto il loro credo in poche righe ma devo ammettere che è la prima volta che vedo così tanta dedizione, sacralità e rigidità verso quello che si mangia.

Di sabato si celebra la festa del riposo (Shabbat) e per tradizione ogni pasto è accompagnato dal pane tradizionale a forma di treccia (Challah) preparato senza burro o derivati dal latte ma solo con olio proprio per rispettare le regole della Casherut che prevede di non mangiare nello stesso pasto alimenti a base di carne con alimenti a base di latte.
Il "pane dolce del sabato", tema di questo mese dell'MTC, è strutturato nel medesimo modo dello Challah (stesso impasto e medesima forma a treccia) ma al suo interno è previsto un ripieno a piacere con ingredienti ovviamente Casher.

Ho dunque realizzato un pane dolce con un ripieno di confettura home made e pezzetti di cioccolato fondente e rifinito esternamente con una spolverata di cacao amaro, aggiunta prima dell'infornata, e semi di papavero.


Vi riporto le quantità ed il procedimento così come indicato da Eleonora

Per una treccia ripiena
250 gr di farina 0
1 uovo grandezza media 
50 gr di zucchero
10 gr di lievito di birra

62,5 ml di acqua tiepida
62,5 ml di olio extra vergine d'oliva
5 gr di sale
100 gr di cioccolato fondente
qualche cucchiaio di confettura di pere e fichi home made
cacao amaro
semi di papavero

Setacciare la farina.
Sciogliere il lievito nell'acqua tiepida insieme a un cucchiaino di zucchero e far riposare una decina di minuti fino a far formare una schiuma.
Mischiare la farina, il sale e lo zucchero e versarci il lievito e cominciare ad impastare, versare poi l'olio e per ultimo l'uovo.
Lavorare fino a che l'impasto si stacchi perfettamente dalla ciotola lasciandola pulita.
Lasciar lievitare per almeno due ore, dopodichè, sgonfiare l'impasto.
Tagliare in tre parti uguali.
Stendere su un piano infarinato ognuna delle parti lunghe circa 35/40 centimetri e larghe 10/15. 
Versare il cioccolato fondente tritato e qualche cucchiaio di confettura nel mio caso di fichi e pere aromatizzata al rosmarino sulle tre parti.

Arrotolarle poi sulla lunghezza, in modo da ottenere tre lungi "salsicciotti".
Unirli da un capo e cominciare ad intrecciare.
Adagiare la treccia su una placca da forno unta di olio (o sopra un foglio di carta forno).
Lasciare lievitare ancora due ore. 
Spolverare con il cacao amaro e finire con i semi di papavero.
Infornare in forno già caldo e STATICO a 200°C per circa 20 minuti.
Nel mio caso, che ho aggiunto in cottura anche il cacao amaro in superficie, posizionare un foglio di alluminio negli ultimi cinque minuti di cottura.
  


La preparazione è un pò lunga per via dei tempi della lievitazione ma il risultato è davvero ottimo.
E' un pane soffice con un gusto leggermente dolce e si sposa benissimo con molti ripieni dalle confetture, alla frutta secca, al cioccolato.
Il primo esperimento è andato ma non escludo di ripeterlo presto con un altro ripieno.

Buon week end a tutti!

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