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giovedì 16 maggio 2013

Spaghetti con asparagi, seppia e bottarga di muggine

Buongiorno a tutti ... se si può dir buongiorno ....
Qui diluvia come non mai e ci sono si e no 12 gradi.
Se tutto va bene questa perturbazione ci accompagnerà almeno fino a domenica ... che meraviglia!
Altro che insalatine e pasta fredda ... oggi per pranzo mi auguro tanto che mia mamma mi prepari un bel brasatino con la polenta, altrochè.
Per il resto dai tutto bene, non ci possiamo lamentare ... il lavoro più o meno c'è, la salute anche, lo stato emotivo è molto buono, quindi andiamo avanti così!
 
Oggi vi propongo una bella e veloce ricettina totalmente ispirata a quella pubblicata da Giovanna.
Me ne sono innamorata a prima vista per la semplicità e bontà degli ingredienti utilizzati; io ho solo cambiato il tipo di pasta (spaghetti anzichè linguine, ma potete utilizzare quella che preferite) ed ho aggiunto sul finale una bella spolverata di bottarga di muggine (io avevo solo quella in polvere, ma se avete quella fresca da grattuggiare è ancora meglio).
Adoro il profumo di mare che dà alla pasta (e se volete vi rimando anche ad un'altra ricettina da me pubblicata lo scorso anno Caserecce con bottarga di muggine e polvere di pistacchi) e vi garantisco che si sposa benissimo con gli asparagi e la seppia.   



Ingredienti per due persone:
160 gr di pasta (nel mio caso spaghetti)
una decina di asparagi
uno spicchio di aglio
una seppia gigante
bottarga di muggine q.b.
olio, sale q.b.
mezzo bicchiere di vino bianco

 
Pulire gli asparagi, togliere con il coltello la parte dura del gambo; poi con un coltellino o un pela patate andare ad eliminare le parti più fibrose e legnose.
Sciacquare in acqua fredda.
Cuocere al vapore per 15-20 minuti (oppure in acqua bollente legandoli tra loro e posizionandoli in verticale).
Lasciarli raffreddare e tagliarli a tocchetti mantenendo le punte intere.
Pulire la seppia e tagliarla a pezzetti.
Prendere una padella, far rosolare uno spicchio di aglio in un goccio di olio; aggiungere i pezzetti di seppia e rosolare.
Sfumare con il vino bianco; in ultimo, per far insaporire il tutto, aggiungere gli asparagi a tocchetti e mescolare delicatamente.
Regolare di sale (non esagerate perchè poi va aggiunta anche la bottarga già di per sè salata).
Nel frattempo avrete cotto la pasta: scolatela al dente e poi fatela saltare nella padella con il condimento; aggiungere una bella spolverata di bottarga e, se necessario, un goccio di olio e.v.o. a crudo.
Impiattare e servire calda.  
 
Un pò di primavera che non c'è (ma almeno la ricreiamo nei piatti grazie alla presenza degli asparagi) ed un pò di profumo di mare che fa così tanto estate .... guarda cosa ci tocca fare almeno a tavola ...
 
Buona giornata a tutti!
 
A presto
Monique
 

giovedì 2 maggio 2013

Pasta al forno alla mediterranea ... ed il compleanno del mio peloso

Ciaoooo, come va???
Ci voleva proprio il ponte del 25 aprile ed il 1 maggio per staccare un pò e rigenerarsi ... che pacchia ...
Peccato come al solito per il tempo che non è stato molto clemente ...
Non ci stiamo godendo i primi tepori, il primo sole caldo, le serate che pian piano si allungano ... noooo ... dal freddino e pioggia saremo balzati tra non molto al super caldo afoso ed asfissiante che non ci farà reggere in piedi ...
E sapete che vi dico???
Io anticipo l'estate, subito ... con questa ricettina secondo me PAZZESCA ... ricca di sapori unici, estivi, mediterranei ... i pomodorini, le acciughe, la ricotta dura e la frisella che mi fanno ricordare tanto il mare e la Puglia ... si si ... estate allo stato puro ... alla faccia di questa primavera che purtroppo non è mai arrivata!


Ingredienti per due persone:
160 gr di pasta corta tipo calamari (mezzi paccheri)
1 spicchio di aglio
olio e.v.o q.b.
una ventina di pomodorini tipo ciliegino o mini san marzano tagliati a metà
una frisella pugliese ammollata nell'acqua e sbriciolata
50 gr di ricotta dura salata
50 gr di filetti di acciughe


In acqua bollente salata cuocere la pasta.
Nel frattempo in una padella rosolare un spicchio di aglio in un goccio di olio; aggiungere i filetti di acciughe, i pomodorini tagliati a metà e proseguire la cottura per qualche minuto.
Scolare la pasta al dente, versarla nella padella con i pomodorini e le acciughe sciolte con il calore, togliere lo spicchio d'aglio, mescolare e spegnere il fuoco.
Aggiungere infine una frisella ammollata nell'acqua e sbriciolata ed un pò di ricotta a lamelle grattata al momento; mescolare e versare il tutto in una pirofila rivestita di carta forno.
Aggiungere un filo di olio, ancora un pò di ricotta dura a lamelle ed infornare per una decina di minuti a 180 gradi; gratinare la superficie sotto il grill per un minuto.
Servire subito calda.


Il primo maggio il mio peloso ha compiuto 5 anni.
5 anni di dolcezza, di coccole, di nanne, di compagnia, di giretti ... oltre ovviamente a tante cure, qualche marachella ed abbai, vero mio caro monello??
Meravigliosamente tu, così come sei ... sempre e per sempre!
Immancabile, come ogni anno, la foto di rito con le sue crocchette e le candeline!!
Tanti auguri amore mio!    


Buona serata a tutti voi!

Un bacione a presto
Monique

sabato 23 febbraio 2013

Miglio risottato con seppioline e zucchine

"Mentre il mondo cade a pezzi io compongo nuovi spazi e desideri che
appartengono anche a te che da sempre sei per me l’essenziale.
Mentre il mondo cade a pezzi mi allontano dagli eccessi
e dalle cattive abitudini, tornerò all’origine, torno a te che sei per me l’essenziale.
L’amore non segue le logiche ti toglie il respiro e non la sete." ...
(Marco Mengoni - L'essenziale)

Stò ascoltando e riascoltando la canzone vincitrice del Festival di Sanremo di Mengoni.
Non ho seguito molto la kermesse canora salvo ascoltare qua e là qualcosa ...  anche questa canzone mi è capitato di sentirla di sfuggita senza cogliere realmente la bellezza della musica e del testo ...
Mi sono dovuta ricredere con un ascolto più attento ...
In un mondo dove tutto stà crollando c'è la voglia di ritagliarsi degli spazi, di ritornare a qualcosa che ci fa stare bene, alle cose più banali che ci salvano per ripararci da tutto quello che non va bene ... niente dunque di più vero in questo particolare momento che stiamo vivendo.

Rimanendo in tema di "programmi televisivi" non sono per niente soddisfatta invece della finale di Masterchef con la vittoria dell'antipatica avvocato ... come al solito in Italia primeggia la persona furba (e ci potrebbe anche stare) nonchè disonesta (l'avvocato non è mai stata penalizzata per aver versato dell'olio fuori tempo massimo ... chissà perchè ...) ed arrogante ...
Cracco che la bastonava quasi in ogni puntata si è poi notevolmente addolcito dopo averle fatto una lezione personale (e tra di loro poi c'erano occhi a cuoricini a non finire ...) ... mah ... un programma che mi ha davvero deluso, un concentrato di spettacolo con tanto di giudizi coloriti e piatti che spesso e volentieri volavano nel lavandino e di pochi veri insegnamenti ... come si suol dire tanto fumo e niente arrosto ... almeno questo è il mio giudizio personale.

Torniamo a noi e a queste giornate prettamente nevose e fredde che anzichè farci ben sperare nell'arrivo della bella stagione allontanano ogni speranza ... 
Almeno a tavola cerchiamo di stare un pò leggeri ma con gusto.
Ecco dunque del miglio decorticato cotto come un risotto a cui ho aggiunto delle seppioline e delle zucchine aromatizzate con un pizzico di zenzero.
Decorticato vuol dire che è meno raffinato rispetto al perlato e quindi è più ricco di sostanze nutritive.
Il miglio è molto ricco di minerali quali ferro, magnesio, fosforo e silicio; è ricco di proteine e, contenendo acido silicico, ha un'azione stimolante sulla pelle, sui capelli, unghie e smalto dei denti.
Contiene vitamine del gruppo A e b ed è considerato un ottimo ricostituente.
Caspita allora ho mangiato un piatto davvero portentoso!!! ;-)))


Ingredienti per due persone:
100 gr di miglio decorticato
uno scalogno
brodo vegetale q.b.
uno spicchio d'aglio
200 gr di seppioline
mezzo bicchiere di vino bianco
una piccola zucchina
prezzemolo tritato fresco q.b.
un pizzico di zenzero in polvere (o grattuggiato fresco)
olio, sale e pepe q.b.

Tritare lo scalogno finemente e rosolarlo in una padella con un filo di olio.
Aggiungere e tostare il miglio per un minuto; aggiungere del brodo vegetale e proseguire la cottura come per un normale risotto per una ventina di minuti, unendo altro brodo quando quello versato in precedenza è stato assorbito dal cereale.
Nel frattempo in un'altra padela con un goccio di olio rosolare uno spicchio d'aglio, aggiungere le seppioline ben lavate e pulite sotto l'acqua corrente e cuocere per qualche minuto a fiamma viva; sfumare con del vino bianco.
Unire la zucchina tagliata a rondelle e proseguire la cottura insieme alle seppioline aggiungendo un goccio di acqua al bisogno.
Salare, pepare ed aggiungere un pizzico di zenzero in polvere e del prezzemolo tritato fresco.
Quando anche il miglio è pronto, unire le seppioline e le zucchine, mescolare e lasciare insaporire per qualche minuto.
Impiattare ed aggiungere nuovamente del prezzemolo tritato.
Da servire caldo può essere mangiato anche a temperatura ambiente magari in piccoli bicchierini tipo finger food.


Vi auguro di passare un bellissimo week end!!!
Un bacioooo
Monique

domenica 27 gennaio 2013

I pici incontrano i bruscitt varesotti

Dopo la mia bigiatura dello scorso novembre e la pausa natalizia, rieccomi con la nuova sfida dell'emmetichallenge che per questo mese prevede la preparazione dei pici così come ce li propone la nostra amica toscana Patty del blog Andante con gusto.
Patty esordisce dicendo che è affascinata dalle ricette che raccontano l'abilità di ricavare grande sapore dal poco o niente e ci spiega che i pici, lacci di acqua e farina antenati degli spaghetti e pasta "contadina", rappresentano per lei l'estrema povertà ed essenzialità.
Naturalmente questo è il sunto di un bellissimo post che vi invito ad andare a guardare e sono le parole chiave che mi hanno permesso di elaborare la mia personale versione di questa pasta "filata" a mano.
Patty ha proposto un piatto della sua terra ed io la vorrei condire "con le mie briciole" (ma non di pane) locali.

In realtà i "bruscitti", in dialetto varesotto "bruscitt" -le briciole-, non sono un condimento ma un vero e proprio piatto di carne generalmente accompagnato con della polenta un pò soda.
L'origine della ricetta è legata all'economia povera e nello specifico alle concerie della Valle Olona dove si recuperavano i brandelli di carne del bestiame macellato; si ipotizza anche che la carne utilizzata provenisse dagli scarti dei macellai dopo il taglio delle parti nobili destinate alle mense dei ricchi.
La carne quindi di recupero veniva cotta molto lentamente in una pentola di terracotta, veniva aromatizzata con dell'erbabona (finocchio selvatico) che si trovava spontaneamente nei campi e sfumata verso la fine con del vino rosso corposo.
Ci sono oggi diverse versioni di questo piatto: c'è chi utilizza per comodità la carne già macinata (in realtà deve essere sminuzzata al coltello), chi utilizza dei chiodi di garofano al posto dei semi di finocchio o aggiunge delle verdure o della salsa di pomodoro, chi utilizza l'olio al posto del burro  ... ma a questo punto non si può parlare più di bruscitt.
Io ho voluto dunque prepararli nella loro versione originale ed utilizzarli come condimento per i pici toscani preparati con la ricetta della nostra Patty che riporto qui sotto integralmente solo con le dosi dimezzate:

Ingredienti per 2 persone:
100 gr di farina 00
50 gr di farina di semola rimacinata
1 generoso cucchiaio d'olio e.v.o.
1 pizzico di sale
acqua q.b.

La quantità di acqua è variabile dal tipo di farina che userete.
In genere per questa quantità di farina un mezzo bicchiere o poco meno è sufficiente ma occorre osservare quanta ne incorpora l'impasto per essere morbido e malleabile.
La proporzione dell'uso delle due farine è sempre 2:1, ovvero due parti di 00 ed una di semola rimacinata conferisce struttura all'impasto e pertanto non è necessario utilizzare le uova.
Fare la fontana con le due farine miscelate; versare l'olio, il pizzico di sale e cominciare a versare lentamente l'acqua incorporando la farina con una forchetta.
Non esagerare con il sale perchè indurisce la pasta.
Quando la pasta comincerà a stare insieme, cominciare ad impastare con energia utilizzando il palmo delle mani.
Se necessario aggiungere acqua o farina.
Piegare la pasta su sè stessa come quando impastate la pasta all'uovo e non stirate mai troppo l'impasto per non sfibrarlo.
Massaggiare con energia per almeno 10 minuti in modo da ottenere una pasta liscia, vellutata ed abbastanza morbida.
Farla riposare mezz'ora avvolta nella pellicola.


Quando la pasta è pronta, tagliatene un pezzetto e fatene una pallina, quindi sulla spianatoia stendetela con il mattarello ad uno spessore di 1 cm.
Con un coltello affilato tagliare tante striscioline larghe circa 1 cm e coprire il resto della pasta con la pellicola affinchè non si secchi.
Cominciare a "filare" i pici rollando la pasta con il palmo delle mani e contemporaneamente stirandola verso l'esterno.
Quando si tirano i pici molto lunghi la tecnica è quella di tirarli da un lato tenendo l'altra estremità con il palmo e piano piano allungangoli fino ad esaurire la pasta.
Una volta tirato il picio fatelo rotolare nella farina di semola affinchè non si appiccichi agli altri.
Una pasta morbida e riposata si tira con estrema facilità.
Alcune note/consigli sempre di Patty:
- Non tirare pici lunghissimi: la lunghezza non influisce sul sapore;
- Ricordare che la pasta cresce in cottura e quindi il picio non deve essere troppo grosso; all'incirca la dimensione corretta è quella del bucatino;
- I pici non sono perfetti e se si rompono mentre li fate vanno bene comunque;
- Spolverarli con la farina di semola (o fioretto), smuoverli ogni tanto nella farina per farli asciugare e non farli appiccicare e scuoterli con delicatezza prima di immergerli in acqua. 



Per i bruscitt (porzione leggermente più abbondante da non utilizzare tutta come condimento):
500 gr di carne di manzo (spalla, fustello o cappello del prete)
40 gr di burro
30 gr di lardo a fettine sottili
1 bustina di semi di finocchio
1 spicchio di aglio (facoltativo)
sale e pepe q.b.
100 ml di vino rosso

Tagliare la carne a pezzetti grossi come una mandorla (chi volesse la può tagliare anche più finemente).
Tagliare il burro a dadini e tagliuzzare le fettine di lardo.
Io preferisco le fettine fini di lardo che un'unica fetta spessa perchè trovo che si sciolga più facilmente.
Non ho messo l'aglio perchè non piace a mio marito ed ho utilizzato una bustina di semi di finocchio (si quelle delle tisane per intenderci; non ho trovato i semi sfusi e la bustina è un'ottima alternativa al sacchetto di garza.
Mettere tutto quanto nella pentola di terracotta e cuocere a fuoco basso per un'oretta rimestando di tanto in tanto con un cucchiaio di legno.
Se la carne si asciuga troppo aggiungere un pezzetto di burro (non aggiungere nè acqua nè olio).
Quando si è prossimi alla fine cottura aggiungere il vino rosso, alzare la fiamma e lasciar sfumare per qualche minuto senza il coperchio, poi riabbassare la fiamma e cuocere ancora per altri dieci minuti circa.
Regolare di sale e pepe solo a fine cottura.

Far bollire abbondante acqua salata, versare i pici e cuocerli circa 5 minuti.
Quando saliranno a galla e riprenderà il bollore saranno pronti.
Scolare e condire con i bruscitt pronti.




Qualche nota conclusiva.
Sono riuscita a lavorare con estrema facilità la palla di pasta (forse anche perchè la dose era nel mio caso dimezzata) e "filare" i pici è stato semplice e divertentissimo.
Certo ci vuole tempo, però la pasta si lavora bene ed è stato un vero piacere prepararli.
Cotti, scolati e conditi .... la pasta era assolutamente favolosa, buona e cotta al punto giusto!

Grazie ancora una volta all'MTC (tramite Patty) per averci stimolato a preparare questo tipo di pasta che, sono sincera, non avrei mai preparato!

Un bacione a presto

mercoledì 23 gennaio 2013

Pasta integrale con pesce spada, radicchio, pinoli ed uvetta

Ogni giorno non so come venirne a capo per portare avanti tutto senza problemi ed intoppi vari ... ma come fanno molte di voi a far tutto, soprattutto quelle che si concedono anche la palestra almeno un paio di volte alla settimana e qualche svago infrasettimanale oltre magari ad accudire anche dei figli??
Mi viene in mente una commedia di un paio di anni fa (tratta da un famoso best-seller) che vede come protagonista la famosa Carrie di Sex and the City ovvero Sarah Jessica Parker in "Ma come fa a far tutto?".
E' una moglie, mamma e donna in carriera ed all'apparenza riesce a far funzionare sempre tutto, passando le notti insonni a stendere delle lunghe liste delle cose da fare e correndo di giorno tra lavoro ed incombenze famigliari il tutto verso una crisi che rischia di far saltare ogni equilibrio ...
E' tutto raccontato in maniera ironica e leggera e proprio per questo mi chiedo se questi favolosi "happy end" rispecchiano la realtà.
Io arrivo a sera che non mi reggo in piedi ... chissà perchè nei film sono sempre tutti belli pimpanti, freschi ed attivi ...
Beh si accettano consigli ed idee per come venirne fuori .. forse sono io che non riesco ad organizzarmi al meglio ma non mi sembra proprio di sprecare il tempo o di passare delle ore a vegetare ...
Anche cucinare la sera stà diventando molto pesante e non stò archiviando nuove ricette visto che vado avanti a "spizzichi e bocconi" ... i week end poi tra pulizie di casa e qualche invito a pranzo o cena corrono veloci e via verso una nuova settimana e così via ... voglio scendere da questa ruota! ;-)
 
La finisco qua altrimenti divento logorroica e vi lascio questa ricettina ideale per un primo piatto oppure, in dosi maggiori, anche per un bilanciato piatto unico. 
 

Ingredienti per due persone:
160 gr di pasta (nel mio caso conchiglie integrali)
200 gr di pesce spada
200 gr di radicchio
10 gr di pinoli
15 gr di uvetta ammollata
uno spicchio di aglio
un goccio di vino bianco
olio e.v.o.
prezzemolo fresco
sale (o gomasio) e peperoncino q.b.


Mettere a bollire l'acqua per la pasta.
Nel frattempo lavare il pesce spada, asciugarlo delicatamente e tagliarlo a dadini.
Lavare il radicchio, tagliarlo a pezzetti e farlo appassire in una padella con uno spicchio d'aglio.
Dopo qualche minuto quindi aggiungere il pesce spada e continuare la cottura per altri 4/5 minuti.
Sfumare con un goccio di vino bianco e proseguire la cottura a fuoco basso per qualche altro minuto.
Spegnere la fiamma ed aggiungere i pinoli, l'uvetta, regolare di sale (o gomasio) ed aggiungere a piacere un pizzico di peperoncino.
Mescolare delicatamente.
Una volta pronta la pasta scolatela al dente (tenete da parte un pò di acqua di cottura), passatela nella padella con la verdura ed il pesce, aggiungere un goccio di olio e.v.o. a crudo, un goccio di acqua di cottura nel caso la pasta sia troppo asciutta, impiattare e servire subito con una spolverata di premezzolo tritato fresco. 

 
Vi auguro una buona serata!!
 
Un bacione a presto
Monique

mercoledì 16 gennaio 2013

Lasagne di pane carasau integrale con broccoletti e stracchino

Buonasera a tutti!
In questi giorni sono alla ricerca di ricette di dolci di "riciclo": il Natale ha lasciato il suo lungo strascico ed abbiamo da consumare diversi panettoni ... ho già in mente un'idea che spero di realizzare nel fine settimana (tiramisù con uova pastorizzate Montersino style) ma ce ne vorrebbero molte altre per riuscire a consumarli il prima possibile ... qualche consiglio??

Stò rimandando la ripresa di un'attività fisica ma quantomeno sono rientrata nella normalità ed ho ripreso a mangiare delle cosine un pò più light come la ricetta che vi posto oggi.
E' strano preparare questi piatti con pochi ingredienti dopo tutto il ben di dio natalizio ... però ci tocca e dopottutto non è sempre vero che light corrisponde ad un pasto triste e con poco gusto ...
Questa lasagna è molto leggera come consistenza ma è gustosa grazie alla presenza dello stracchino e del parmigiano.


Ingredienti per due persone:
400 gr di broccoletti
160 gr di pane carasau integrale
100 gr di stracchino
15 gr di parmigiano grattuggiato
olio e.v.o.
sale e pangrattato q.b.


Cuocere i broccoletti al vapore per una ventina di minuti, lasciarli raffreddare e tagliarli a pezzetti.
Prendere una teglia, oliarla ed aggiungere una spolverata di pangrattato.
In un'altro recipiente abbastanza capiente versare dell'acqua fredda che servirà per poter immergere i fogli di pane carasau ed ammorbidirli leggermente (l'operazione deve essere molto veloce rigirando i fogli da ambo i lati).
Adagiare un foglio ammorbito nell'acqua sulla base della teglia ricoprendo bene il fondo (al limite spezzettando il foglio ed adattandolo alla forma); condire con del sale ed un filo di olio, aggiungere dei broccoletti spezzettati, dei tocchetti di stracchino ed una spolverata di parmigiano; procedere con un altro foglio di pane carasau e tutti i vari ingredienti fino al loro esaurimento e terminare con un foglio di pane carasau ed un filo di olio e sale.
Infornare a 170 gradi per circa una ventina di minuti.


Un bacione e buona serata!!!!

A presto Monique

mercoledì 2 gennaio 2013

Lasagnette monoporzioni ai formaggi e salmone affumicato

Buon 2013 ... e che sia un anno sereno ed indimenticabile per tutti!!!
Perchè è così facile abituarsi al dolce far niente??
Le giornate stanno passando velocemente ma serenamente piene di ore di nanne, relax, letture, visione di film, piccole passeggiate, tante coccole al mio cucciolo peloso, qualche lavoretto ... ma senza troppa fatica ...
Oggi abbiamo deciso di fare un giretto in centro a Milano per vedere la Mostra di Picasso a Palazzo Reale, per bere una bella cioccolata calda e mangiare qualche dolcino e per fare un bel giretto per negozi lungo il Corso ... che ore super piacevoli da ripetere molto più spesso .... ma si sa che chi ben comincia è a metà dell'opera! ;-))

Nel precedente post vi avevo accennato al fatto che avrei nuovamente realizzato le lasagne preparate il giorno di S Stefano ma in versione monoporzione ... ed ecco il risultato.


Ingredienti per circa 5 monoporzioni:
sfoglie di pasta per lasagne
80 gr di philadelphia
250 gr di ricotta fresca
100 gr di salmone affumicato
prezzemolo fresco tritato
sale e parmigiano q.b.

In una ciotola lavorare la ricotta con la philadelphia e regolare di sale.
Imburrare dei pirottini in alluminio.
Prendere una sfoglia di pasta, tagliarla a metà e posizionarla  nel pirottino.
Aggiungere un cucchiaio di crema di formaggi e dei pezzetti di salmone affumicato; adagiare un pezzetto di sfoglia di pasta tagliata a misura e proseguire con un nuovo cucchiaio di crema e pezzetti di salmone.
Finire con una sfoglia di pasta, un pò di crema ed abbondante spolverata di parmigiano.
Con una forbice rifilare la pasta che fuoriesce dal bordo del pirottino e così via con il medesimo procedimento per tutti gli altri.
Infornare a 180 gradi per 15 minuti.
Prima di servire spolverare con del prezzemolo tritato fresco.


Io ho impiattato due porzioni ma per una cena o un pranzo importante con più portate l'ideale è servirne una soltanto a testa.

Buona serata!!!

A presto
Monique

martedì 11 dicembre 2012

Crema di zucca, porri e fagioli cannellini con trito di mirto

Sempre presente con il cuore e la testa ... un pò meno fisicamente! ;-)
Ho un calo nella produzione di nuove ricette, non riesco ad organizzare le mie poche idee (avrei voglia di fare così tanti dolci .....) ed alla sera, rientrando tardi e con voglia di cucinare pari a zero, preparo qualcosa di abbastanza veloce tra cui, sono sincera, anche qualche bella piadina farcita o dei gustosi e classici toast ... in questo momento va così.
Siamo quasi alla fine dell'anno, la stanchezza inizia a farsi sentire, l'umore è spesso sotto i piedi se si pensa al futuro ... aggiungiamo questo forte freddo che mi deabilita fortemente (oggi poi c'era un vento glaciale fastidiosissimo ...) ... spero solo di arrivare indenne alle feste natalizie e di fine anno così mi rinchiudo in casa al calduccio, stacco la spina e festeggio a più non posso alla faccia di tutto e tutti.

Sono andata quindi a scartabellare nel mio archivio ... ho trovato una ricetta di una torta fatta ancora a ferragosto (ma volendo può essere riproposta tutta l'anno), una torta rustica fatta a settembre con le prugne (ma oramai non è più il periodo giusto per pubblicarla), una con la zucca con tutte le decorazioni di Halloween (fuori tempo massimo cavoli) .... ho optato dunque per questa crema preparata già qualche settimana fa ma ottima anche per queste sere così fredde per riscaldarci un pò.


Ingredienti per 2 persone:
150 gr di zucca
100 gr di porri
150 gr di fagioli cannellini
1 rametto di mirto
300 ml di brodo
sale, pepe ed olio e.v.o. q.b.
pane tostato a piacere

In una casseruola mettere la zucca tagliata a dadini ed il porro ed il mirto tagliato finemente.
Coprire con il brodo vegetale, regolare di sale, portare a bollore e fate cuocere con il coperchio per almeno 15 minuti.
Aggiungere i fagioli cannellini e proseguire la cottura per almeno altri 5/10 minuti.
Nel frattempo tostare delle fette di pane.
Lasciare intiepidire la zuppa e poi frullatela con un mixer ad immersione fino ad ottenere una crema setosa.
Impiattare, aggiustare di sale e pepe, a piacere un goccio di olio e.v.o. a crudo, dei pezzetti di pane e qualche fogliolina di mirto di decorazione.


Mi rendo conto che il colore di questa crema non è molto invitante ma vi garantisco che è molto buona e che il mirto fresco tritato dona un sapore davvero particolare.

Buona serata a tutti 

Un bacione a presto
Monique 

venerdì 7 dicembre 2012

Pasta al forno con radicchio e crescenza

Quest'ultima settimana è stata parecchio impegnativa ... non mi sono voluta perdere la Fiera dell'Artigianato di Milano così come vi ho accennato nel mio precedente post, poi il lavoro, qualche piccolo regalo ... consideriamo poi che non sono assolutamente in buona forma fisica e che vado a letto presto alla sera ... insomma sono stata un pò latitante sia nel mio blog che nei vostri ... a Natale però si è tutti più buoni e mi perdonerete, vero? ;-)

Approposito il 25 dicembre si avvicina ed ho promesso a mio marito di preparare l'albero in questo week end  ... lui povero è da almeno tre settimane che me lo chiede di fare ma per tradizione, e per non anticipare troppo i tempi, sono abituata a decorare la casa non prima dell'8 dicembre.
Sono riuscita anche a prendere delle cosine nuove ed ho deciso che i colori predominanti che utilizzerò quest'anno saranno il bianco latte ed il rosso fuoco ....
Sono colori classici, niente di che penserete voi, ma il bianco latte non l'ho mai abbinato al rosso ... di solito ho sempre utilizzato delle decorazioni argentate o dorate con il rosso, oppure un anno ho utilizzato il viola al posto del rosso ... ma mai il bianco latte ... non mi cambia la vita (e tantomeno a voi) ma quest'anno mi girava così ....

Sono ben altri i problemi della vita ... in queste giornate in cui non si ha nemmeno un attimo di respiro ci vuole quell'idea in più semplice, veloce ma gustosa che ti permette di sederti a tavola con l'acquolina in bocca ...
La mia ricettina non ha nulla a che vedere con i piatti di alta cucina ma vi garantisco che è molto golosa.
Nel caso, per chi proprio non ha molto tempo, potrebbe prepararla il giorno prima, la lascia nella teglia senza metterla in forno e la mette ben coperta in frigo.
Va quindi solo ripassata in forno prima di essere servita in tavola.


Ingredienti per due persone:
1 scalogno
2 cespi di radicchio (circa 150/200 gr)
olio e.v.o., sale e pepe q.b.
150 gr di crescenza morbida
150 gr di pasta a piacere (nel mio caso conchiglie)
parmigiano grattuggiato

Tagliare lo scalogno finemente.
Lavare ed asciugare il radicchio e tagliarlo grossolanamente al coltello.
In una padella con un filo di olio rosolare lo scalogno; aggiungere il radicchio e cuocere sino a che non sarà totalmente appassito.
Cuocere la pasta in abbondante acqua salata e scolarla al dente.
Prendere una pirofila rivestita con carta forno, aggiungere la pasta scolata, un filo di olio, il radicchio e la crescenza morbida a pezzetti.
Mescolare bene e coprire con una spolverata di parmigiano grattuggiato.
Infornare a 180 gradi per 10 minuti, togliere dal forno e servire calda.

 
In questo periodo il radicchio me lo mangerei anche a colazione ... e vogliamo parlare della crescenza morbida? L'ho riscoperta di recente (volendo potete usare anche dello stracchino o un altro formaggio morbido a piacere) e la trovo deliziosa sciolta nei risotti e nelle paste ... 
 
Un bacione a tutti voi
Buona giornata
A presto
 
Ciaoooooooooo
 


sabato 17 novembre 2012

Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti ... e una bella pasta integrale con le cipolle al forno e speck

Buongiorno a tutti.
Oggi 17 novembre parte la Settimana Europea per la riduzione dei rifiuti volta a promuovere una maggiore consapevolezza sulle eccessive quantità di rifiuti prodotti, sulla necessità di ridurli drasticamente ed eventualmente sulla possibilità di prolungare la vita degli stessi recuperandoli tramite il riutilizzo, lo scambio o il riciclo.


In sostanza pubbliche amministrazioni, associazioni, istituti scolastici, imprese etc. dovevano farsi promotori di un progetto volto appunto a ridurre la produzione dei rifiuti, presentarlo al Comitato Nazionale, pubblicizzare il tutto ai cittadini ed ovviamente metterlo in pratica in questa settimana.
Nei dintorni dove abito io non ho letto purtroppo di nessuna iniziativa ...
L'unica che ho sentito era in programma oggi in alcuni rioni di Varese dove i cittadini erano invitati ad esporre in strada fuori casa oggetti di piccole/medie dimensioni in buono/medio stato e chiunque li poteva prendere se interessato.
Dopo un certo orario tutti gli oggetti rimasti per strada, senza evidente interesse per nessuno, verranno recuperati gratuitamente dalla ditta incaricata comunale che generalmente effettua la raccolta dei rifiuti.
Una concreta possibilità di dare una seconda vita a degli oggetti che verrebbero buttati.
E voi nelle vostre città hanno organizzato qualche interessante iniziativa?

Al di là di questa settimana dovremmo un pò tutti prendere la buona abitudine di limitare i rifiuti ed ecco una lista trovata in rete di importanti gesti quotidiani che potremmo mettere in pratica:

E' meglio preferire prodotti
Con poco imballaggio.
Ci sono prodotti in cui gran parte dell’imballaggio è utilizzata per scopi promozionali o marketing, che è inutile per il consumatore ma che a volte può incidere significativamente sul prezzo;
Concentrati.
Diluendo in acqua i prodotti concentrati riduci notevolmente il volume dell’imballaggio e al momento dell’acquisto non paghi il costo dell’acqua, del maggior imballaggio e dei trasporti ad esso associati.
Formato famiglia.
Sono più convenienti dei prodotti monodose e sono caratterizzati da un volume di imballaggio inferiore per unità di prodotto rispetto alle confezioni più piccole;
Con contenuto ricaricabile.
Ogni volta che utilizzi una ricarica (refill) per un prodotto risparmi all’ambiente un imballaggio molto più voluminoso da smaltire, senza contare che questi prodotti sono spesso più economici.

In caso di guasto
Cerca di riparare piuttosto che sostituire con nuovi prodotti. 
Scegli imballaggi costituiti da un solo materiale ...
Un imballaggio costituito da più di un materiale non è differenziabile, anche se i singoli materiali che lo compongono lo sono; per questo è meglio evitare l’acquisto di prodotti con imballaggi multimateriale.
Non abusare di prodotti “usa e getta”
La cultura dell"usa e getta” si è molto diffusa nella nostra società, soprattutto per l’apparente economicità e praticità. Limitandone l’acquisto a situazioni particolari si riduce notevolmente il volume dei rifiuti prodotti in ambito domestico. 
Non sprecare gli alimenti
Acquista le quantità necessarie senza eccedere e controlla sempre le date di scadenza; secondo alcuni studi, nonostante la recessione economica, in media il 10 % della nostra spesa va a finire nella spazzatura.
Se hai un giardino o un orto
Prova a fare il compostaggio domestico: i tuoi fiori/ ortaggi saranno più belli e buoni!Basta carta
Usa i servizi on line e telematici, anche richiedendoli direttamente al produttore del rifiuto: ad esempio spesso le banche inviano estratti conto e altri documenti periodici per posta, spesso inutili e costosi - chiedi di farteli inviare per e-mail.
Acquista frutta e verdura sfusa
E…soprattutto di stagione e di provenienza locale, è anche di migliore qualità e più economica: anche la fase di confezionamento incide sul prezzo. 
Preferisci la sporta...
ai sacchetti di plastica, quelli di carta o ancor meglio di tessuto che potrai utilizzare per molti anni. Ridurrai il numero di sacchetti di plastica in circolazione, che spesso sono tra i rifiuti abbandonati nell’ambiente e che vengono portati dal vento e dal mare in ogni angolo del pianeta.

Io aggiungo soltanto che fortunatamente per legge nei supermercati vengono comunque utilizzati sacchetti di plastica "biodegradabile" e quindi nel caso, prendendoli per la spesa in luogo della sporta in tessuto, possono sempre essere utilizzati per l'umido di casa.

Passiamo ad una bella ricettina.
Non cucino piatti contenenti cipolle (salvo i classici soffritti) perchè non piacciono molto a mio marito ..
Me lo sono dovuto "comprare" spiegandogli anticipatamente com'era la ricetta, come venivano cucinate queste cipolle e "incuriosendolo" sul risultato finale .... cosa ci tocca fare delle volte pur di proporre un piatto diverso dal solito ;-)))
Sapete come è andata? Che gli è piaciuto molto ... ma che nel caso lo rimangerebbe tra un pò di tempo ... tutto per non dare l'adeguata soddisfazione! ;-)))

  
Ingredienti per due persone:
160 gr di pasta integrale (nel mio caso fusilli)
1 cipolla rossa di Tropea
Olio
2 cucchiai di aceto
1 cucchiaio di capperi
gomasio e pepe
una spolverata di parmigiano
50 gr di speck in una sola fetta


Sbucciare la cipolla e tagliarla a fette sottili.
Prendere una teglia rivestita con carta forno, versare gli anelli di cipolla, condire con un filo di olio, gomasio e pepe q.b., i capperi ed i cucchiai di aceto.
Infornare a 150 gradi per 30/35 minuti facendo appassire gli anelli e rendendoli esternamente croccanti.
Nel frattempo tagliare a striscioline la fetta di speck e rosolarle in una padella con un filo di olio per qualche minuto.
Cuocere la pasta in abbondante acqua poco salata (non esagerate con il sale perchè lo speck è già di per sè molto saporito idem il condimento per le cipolle, piuttosto regolate alla fine).
Scolare la pasta, versarla nella padella con le striscioline di speck, aggiungere le cipolle al forno e mescolare, regolare con un pò di pepe nero fresco e finire con una spolverata di parmigiano.


Servire subito in tavola.

Vi auguro un bellissimo week end!!!
Un bacioneeee a presto

Monique

sabato 10 novembre 2012

Paccheri gratinati con crema di zucca e salsiccia

Come al solito quando arriva il fine settimana piove! Ma perchè?
Non chiedo delle giornate iper solari come i giorni scorsi, ma nemmeno la pioggia che non ti permette davvero di fare niente all'aperto. :-(
Avete visto adesso come le chiamano le perturbazioni? Dopo i nomi mitologici degli anticicloni estivi, siamo passati ai "freddi" numeri ... quella che è arrivata dunque ieri sera è la perturbazione n°3 di novembre ... ed ogni mese la numerazione riparte da 1 e così via ... che tristezza, come se poi cambiasse qualcosa sapere che è la prima o la quinta ... mah, di certo non sanno più cosa inventare! ;-)
E quindi in una giornata uggiosa ,dopo aver fatto le classiche pulizie del sabato, che si fa?
Divano, tv, pc, libri ... e dico libri perchè in questo momento ne stò leggendo addirittura tre ... non potevo rinunciare a comprarmi "I magnifici 20" di Marco Bianchi (vi ho già parlato di lui in alcuni precedenti post) e poi ho preso in biblioteca "I Regali Golosi" di Sigrid Verbert che tutti conoscete per ricavare magari qualche idea per Natale e un romanzo di una scrittrice francese Katherine Pancol "Gli occhi gialli dei coccodrilli", il primo di una trilogia che racconta le vicende di due sorelle diametralmente opposte in una Parigi dei giorni nostri.
Mi avevano colpito i titoli decisamente originali della trilogia (il secondo si chiama infatti "Il valzer lento delle tartarughe" e l'ultimo "Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì") e naturalmente le belle recensioni lette su internet.
In effetti non è male avere da leggere più cose perchè almeno si ha la possibilità di prendere in mano il testo migliore in quel determinato momento in base a come ci gira ed al tempo che si ha a disposizione.

Oggi vi propongo una di quelle ricettine ideali da fare la domenica o quando c'è qualche ospite ... la pasta ripassata in forno fa sempre la sua bella figura e fa subito festa!!!
Quella di oggi è accompagnata con una dolce crema di zucca, la regina dell'autunno e con la saporita salsiccia che rende il piatto ricco e gustoso.


Ingredienti per due persone:
150 gr di pasta (nel mio caso paccheri)
150 gr di zucca
150 gr di salsiccia
1 spicchio di aglio
un goccio di vino bianco
parmigiano grattuggiato
pangrattato
olio e.v.o.
salvia
sale e pepe q.b.

Tagliare grossolanamente la zucca e frullarla in un mixer assieme a qualche foglia di salvia ed un pizzico di sale e pepe.
In una padella con un filo di olio rosolare l'aglio ed aggiungere la salsiccia sbriciolata e senza pelle.
Sfumare con un goccio di vino bianco, aggiungere la crema di zucca e cuocere per circa 10/15 min.
A fine cottura regolare di sale e pepe (attenzione a non salare troppo perchè la salsiccia è già di per se molto saporita e salata).
Nel frattempo cuocere la pasta in acqua poco salata; scolarla molto al dente e mescolarla con il ragù di zucca e salsiccia.
Versare  il tutto in una teglia rivestita con la carta forno, cospargere con del parmigiano e del pangrattato, aggiungere un filo d'olio ed infornare per 15 minuti a 180 gradi.
Togliere dal forno e servire calda.  


Vi auguro un buon fine settimana!!!!
Un bacioneeeee

A presto
Monique

Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia e Valentina - colors food di novembre

venerdì 2 novembre 2012

Pizzoccheri con zucca e biete very light

"Nella vita le cose non cambiano mai, siamo noi a cambiare ..."
dal film Un altro mondo di Muccino  

Sopravvissuti ad Halloween?
Qui da noi qualche impavido bambinetto del vicinato è passato a chiedere qualche dolcino ... ma la serata era davvero fredda e piovosa, degna dell'irlandese Jack in cerca di un rifugio .....
Noi, rinchiusi al calduccio, non ci siamo fatti mancare niente ed ho preparato un bel piatto di gustosissimi pizzoccheri in versione light.
Il mini corso di cucina naturale è volto purtroppo al termine ma fortunatamente mi ha lasciato moltissimo ... mi ha aperto la mente verso quello che mangiamo, mi ha permesso di conoscere alimenti nuovi e le loro proprietà, mi ha permesso di riscoprire sapori più naturali e semplici con meno zucchero e meno sale ...
Ho cercato di rassicurare mio marito che non cambieremo radicalmente la nostra alimentazione (lui in effetti era un pò preoccupato ...) ma che pian piano la renderemo più varia, più sana e che determinati alimenti che in teoria ci fanno più male verranno semplicemente limitati a favore di altri ....
Questa esperienza mi ha fatto conoscere anche i GAS, ovvero i gruppi di acquisto solidale dove un determinato gruppo di famiglie effettuano degli acquisti di prodotti alimentari da piccoli produttori senza ricorrere alla grande distribuzione e traendo così benefici sia a livello di qualità, di rispetto dell'ambiente e di prezzo.
Sono molto soddisfatta di tutto quanto e spero in futuro di partecipare ad altre sessioni per imparare nuove cose ed applicare al meglio quanto imparato.

Spero di riuscire a trasmettere anche a voi la bontà ma nel contempo la semplicità delle ricette che andrò a pubblicare a partire già da questa ricetta.
Noi tutti siamo abituati a pensare ai pizzoccheri valtellinesi come ad un piatto veramente ricco, pieno di burro e formaggio ed in effetti per carità non sbagliamo perchè la ricetta tipica è davvero così ... ma riusciamo ad immaginare il medesimo piatto senza burro e formaggio?? Sembra un'assurdità e di sicuro non parliamo più della ricca ricetta valtellinese ... ma non per questo il piatto sarà insapore o poco piacevole ...
Ho preparato per la prima volta i pizzoccheri fatti a mano (e si preparano con una facilità imbarazzante che non mi sarei mai immaginata) e sono accompagnati con le biete (come la ricetta originaria), la zucca a dadini, qualche foglia di salvia ed uno spicchio di aglio per aromatizzare e l'olio extra vergine d'oliva, stop.


Ingredienti per 2 persone:

Per i pizzoccheri
75 gr di farina di grano saraceno
37,5 gr di farina 0
un pizzico di sale
acqua q.b.

1/2 scalogno
200 gr di biete
200 gr di zucca
1 spicchio d'aglio
olio e.v.o. q.b.
gomasio e pepe q.b.
qualche foglia di salvia

Mescolare le due farine ed il pizzico di sale, aggiungere l'acqua poco alla volta ed impastare fino ad ottenere un impasto ben sodo.
Formare una palla, avvolgerla in un canovaccio e lasciarla riposare per mezz'ora.
Nel frattempo tagliare la zucca a cubetti e farla stufare insieme allo scalogno.
Tirare la pasta in una sfoglia non tanto sottile (2/3 mm) e tagliarla in fettuccine larghe un dito e lunghe circa 5 cm.
Portare a bollore l'acqua in una pentola capiente.
Buttare le biete spezzettate grossolanamente. Quando ha ripreso nuovamente il bollore unire la pasta e cuocerla al dente per circa 5 cm.
In un pentolino con tre cucchiai di olio rosolare l'aglio e le foglie di salvia.
Scolare la pasta, condire i pizzoccheri con l'olio profumato e la zucca stufata.
Servire be caldo con una spolverata finale di gomasio.


Vi consiglio con tutto il cuore di provarli e non ve ne pentirete.
Dobbiamo sfatare l'idea che per mangiare meglio bisogna preparare piatti tristi, sconditi ed insapori  ... dietro c'è molto di più! ;-)

Sono contenta di poter approffittare di questo ponte dei santi perchè mi serve per staccare un pò il cervello dal poco lavoro che c'è e da tutto quello che ne consegue (non sono una dipendente), per ricaricare le batterie in centro termale in Valpolicella, per bere un ottimo bicchiere di vino Amarone in una cantina non molto lontano e per fare una sosta al rientro a Brescia dai miei parenti per gustare un ottimo spiedo fatto in casa (decisamente più buono di quelli che propongono al ristorante).
Vi auguro di poter passare delle belle giornate anche voi!!

Un bacione
A presto

Monique


Con questa ricetta partecipo al contest di Barbare e Micol - dolcetto o scherzetto



e di Tiziana ed Alessia di Staffetta in cucina - zucche alla riscossa



lunedì 3 settembre 2012

Trofiette con bastoncini di verdure e code di mazzancolle

"L'estate che fugge è come un amico che parte"
(Victor Hugo)

E' il vero inizio dell'anno, il primo lunedì di settembre e primo giorno di rientro al lavoro.
Niente più mezze giornate di cazzeggio purtroppo ... oggi sono ripartita a tutti gli effetti.
Immaginavo un rientro piuttosto traumatico ed invece è andato meglio del previsto ... i pensieri positivi della settimana scorsa ed il riposo generale di agosto hanno davvero giovato alla mente ...
Per il corpo invece c'è poco da fare visto che stamattina mi sono pesata ... e mi sono spaventata per qualche chiletto in più del solito ... si, devo dire che in effetti in questa estate non mi sono fatta mancare nulla ed i risultati un pò si vedono ma ... "dont worry, be happy" siamo a settembre, il mese dei buoni propositi per eccellenza!!
Non mi sono rovinata la giornata, certo che no ... in compenso ho iniziato ad informarmi su qualche corso in palestra per l'autunno ;-)

Torniamo ancora per un'istante all'estate ed al caldo ... in questi giorni si è abbattuto il freddo, oggi qui da noi pioveva ma da mercoledì dovrebbe tornare un pò di caldo e io non aspetto altro per il prossimo week end per poter uscire e fare una bella passeggiata.
Oggi sono quindi a postare una ricettina dai colori tipicamente caldi e solari ma che ovviamente può essere ripetuta anche durante l'anno.


Ingredienti per due persone:
150 gr di trofiette
una zucchina
una carota
1/4 di peperone rosso
olio, sale e pepe q.b.
una dozzina di code di mazzancolle

Tagliare tutte le verdure a bastoncini e scottarle in un goccio di olio caldo; salare e pepare.
In un'altra padella cuocere le code di mazzancolle precedentemente sgusciate per circa 3 minuti.
In acqua bollente salata cuocere le trofiette; scolare la pasta ed unire le verdure e quasi tutte le code.
Finire il piatto posizionando sopra la pasta due o tre code ed un goccio di olio extravergine di oliva.


Ancora un pò di estate, ancora un pò di caldo!

Buona serata
un baciooooo

domenica 24 giugno 2012

Bulgur con pesto di pomodorini secchi, basilico e pistacchi ... e primo bagno in piscina

Fino ad oggi in tarda mattinata non ci speravo proprio di poter andare a provare la piscina di cui vi ho parlato nel precedente post ... avevo già tutto pronto ... borsa con i teli, creme solari, il libro che stò leggendo Non tutto fa brodo (sono arrivata alla sezione sui dolci), qualche bevanda ed un piccolo spuntino per il pranzo ... peccato che il tempo fosse un pò troppo incerto ...
C'è anche da dire che ieri nel tardo pomeriggio all'improvviso è arrivato un forte temporale che fortunatamente per "questa volta" a noi non ha creato danni ... ma a pochi chilometri ha fatto una maxi-grandinata di quasi 30 cm di ghiaccio (ho visto alcune foto su internet dei notiziari locali e sono davvero impressionanti) ... quindi nemmeno noi sapevamo che fare stamattina ...
(Ho scritto sopra per "questa volta" perchè l'anno scorso, sempre in questo periodo, la grandine, grossa come delle noci, mi ha devastato la macchina ... beate assicurazioni ... fortunatamente me l'hanno sistemata a nuovo!!!).
Poi verso quasi mezzogiorno il cielo si è aperto e siamo quindi "scappati" a prendere il sole e per fare il primo bagno della stagione estiva...
Ecco la meraviglia di questo posto sulle sponde del lago ....

     
Chi ce l'ha già ok, ma chi dovesse mai fare oggi una piscina, piccola o grande che sia, non dovrebbe rinunciare alle piante, a questo sistema bio ed a questo verde smeraldo naturale (che mi ricorda tanto l'acqua del mare di Zanzibar) per una piscina classica piena di agenti chimici incluso il cloro (che immancabilmente sbianca la pelle) ...

Vi propongo un primo piatto super estivo.
Ho cucinato e mangiato qualche sera fa per la prima volta il bulgur (o boulgur, bulghur, boulghour ... mah ... si trova scritto in mille modi).
Il bulgur, originario della Turchia, è grano germogliato che viene precotto al vapore, essiccato e tritato più o meno grossolanamente.
E' una buona fonte di fibre, vitamine, fosforo e potassio ed ha un indice di sazietà piuttosto elevato così come tutti i cereali integrali in chicchi.
Il bulgur, rispetto al cous cous, è più grossolano e consistente (e a me personalmente è piaciuto anche molto di più).
Questa ricetta la considero solo un primo piatto dalle dosi limitate (la presentazione è fatta in piccole ciotoline monoporzione adatte volendo anche per un buffet) e non un piatto unico perchè non contiene proteine e, non seguendo diete dissociate, il pasto non è completo e bilanciato se non si mangiano sia carboidrati che proteine.
La prossima volta preparerò un piatto unico aumentando leggermente le dosi del bulgur ed aggiungendo delle proteine.

Ingredienti per due persone
75 gr di bulgur
150 gr di acqua (il doppio del peso del bulgur)
mezzo cucchiaino di dado home made (1/4 di cubetto di dado normale)

Per il pesto
70 gr di pomodorini secchi sott'olio
2 cucchiai di mandorle senza pelle
1 cucchiaio di pistacchi naturali (non salati)
1 cucchiaio di capperi
2 cucchiai di parmigiano grattuggiato
pizzico di sale
olio q.b.
qualche foglia di basilico tritate al coltello

Per la decorazione finale
qualche foglia di basilico
alcuni pistacchi spezzettati


Tritare grossolanamente in un mixer le mandorle ed i pistacchi.
Aggiungere i capperi ed i pomodorini secchi sott'olio e frullare; aggiungere in ultimo il parmigiano grattuggiato, un pizzico di sale ed un filo di olio.
Nel frattempo in una pentola mettere a bollire l'acqua insaporita con il dado.
Aggiungere il bulgur e cucinare per 7 minuti (questo è quanto indicato sulla confezione stessa ma nel caso seguite le istruzioni riportate su quello che acquistate), quindi spegnere il fuoco e lasciare riposare con il coperchio chiuso per qualche minuto.
Lasciare raffreddare.
Aggiungere al bulgur il pesto, alcune foglie di basilico tagliate al coltello e mescolare per amalgamare il tutto.
Aggiungere un filo di olio se il composto risulta essere troppo asciutto.
Conservare in frigo fino al consumo.
Dividere in ciotoline, aggiungere qualche pistacchio spezzettato e finire per decorazione con alcune foglie di basilico intere.
Mmmm ... veramente fresco, invitante, saporito e gustoso.

 

Non manca molto all'inizio della partita Inghilterra-Italia ..... FORZA AZZURRI!!!!!!
Ciaooooooo
Monique

martedì 5 giugno 2012

Pasta estiva dai profumi mediterranei

Il tempo è ancora un pò ballerino .. di notte ci regala ancora un pò di pioggia, ma di giorno stà iniziando pian piano a sistemarsi (non diciamolo ad alta voce però) ...
Si pensa quindi a rimettersi un pò in forma (oh mamma che cosa difficile ...), a preparare cibi freddi, spesso e volentieri anche dei piatti unici come una bella insalatona.

L'altra sera, complice ancora le discrete temperature, ho acceso il forno ed ho preparato dei pomodorini confit.
Che delizia!!! Non li avevo mai prepararati prima d'ora e mi spiace averli scoperti solo ora!
Vanno tagliati a metà e posati su di una teglia rivestita di carta forno con la parte tagliata in su; poi bisogna cospargere sopra ad ognuno un pò di zucchero bianco, del sale, pepe, olio ed aromi vari a piacere (origano, aglio, timo, etc) ... ma volendo si possono insaporire anche con un trito fine di capperi o della scorza di arancia o di limone oppure si può usare lo zucchero di canna anzichè lo zucchero bianco ... largo dunque ai sapori ed alla fantasia.
A questo punto vanno infornati in forno ventilato a 140 gradi per almeno un'oretta abbondante ... questa cottura lenta ed a fuoco basso viene fatta per evitare che i succhi dei pomodori si asciughino troppo.
Volendo si possono far raffreddare e si possono invasare in vasetti sterilizzati; si ricopre con un buon olio d'oliva e conservati al buio ed in un luogo asciutto si mantengono per 6/12 mesi.
Ovviamente nel mio caso ... li ho preparati e consumati subito tutti ... era il mio primo esperimento e ne ho fatti nella giusta quantità ... che errore ... ne dovrò fare presto degli altri ;-))
Possono essere consumati come antipasto magari su di una bruschettina oppure possono condire egregiamente un bel piatto di pasta ... ed io ho optato per questa seconda opzione.
Gli altri ingredienti utilizzati sono delle olive nere greche e della feta che mi sono avanzate dal mio recente piatto greco.


Ingredienti per due persone:
150 gr di pasta a piacere
50 gr di olive nere
80 gr di feta a pezzetti
80 gr di pomodorini ciliegino confit
olio, sale q.b.
qualche foglia di basilico

Preparare i pomodorini come indicato sopra.
Cuocere la pasta  al dente, scolarla e passarla sotto l'acqua fredda per bloccarne la cottura.
Unire la feta a pezzetti, il basilico fresco, i pomodorini confit (lasciati raffreddare), le olive e condire con un filo di olio e del sale se necessita.


Mi piaceva questo raggio di sole serale che illumina il pomodorino condito ...


Un appetito!
Un bacioneeee

mercoledì 16 maggio 2012

Pasta panna, limone e basilico di Donna Hay

Sono trascorsi i mesi .... e ricetta dopo ricetta con questa che pubblico oggi sono arrivata al centesimo post!! Di solito non mi soffermo molto sui numeri o sulle statistiche ma in questo caso vorrei poter esprimere la soddisfazione personale per essere riuscita ad arrivare sino a qui quasi alla vigilia, il mese prossimo, del mio primo blog-compleanno (ho in mente tra l'altro un contest che a breve vi presenterò per festeggiare l'evento) ... chi l'avrebbe detto mai ... sembrava di aver iniziato ieri a capire come funzionavano tutte le impostazioni di blogger ... ed è volato quasi un anno ...

Questa sera ero a casa da sola e di solito la prima cosa che mi viene in mente di fare quando so che devo mangiare sola è quella di ripiegare su qualcosa di super veloce tipo un panino farcito con quello che si trova in casa, una piadina con un pò di salse o addirittura un pezzo di pizza alto 2 cm che si compra al supermercato e che è tutto fuorchè che buono ... siccome mi son ripromessa di non pasticciare nel tentativo di perdere un paio di chiletti ed avendo stasera un pò più di tempo, ho deciso di coccolarmi e di cucinare solo ed esclusivamente per me.
Non è andata così male, anzi ... e poi in fondo in fondo non sono mai totalmente sola perchè con me c'è sempre il mio cucciolo che mi segue ogni passo che faccio e con cui chiacchiero ...
Avevo voglia di una pasta ma non sapevo come farla  ... allora mi sono messa a sfogliare il libro di ricette di Donna Hay "Cucinare in un istante" ed ho ritrovato questa ricettina super veloce e stra buonissima.
Io ovviamente l'ho preparata in proporzione solo per me ... ma qui vi lascio la ricetta per due persone ... non si sa mai che il mio amorino poi veda la ricetta e, non avendola mangiata, mi chieda di preparargliela. ;-)

 
Ingredienti per due persone:
150 gr di spaghetti
125 ml di panna fresca
1 cucchiaio di scorza di limone grattuggiata
2 cucchiai di succo di limone
qualche foglia di basilico spezzettato grossolanamente
25 gr di parmigiano grattuggiato
pepe nero macinato
parmigiano grattuggiato per servire

Cuocere la pasta al dente in abbondante acqua salata, scolatela e rimettetela nella pentola su fuoco bassissimo.
Aggiungere la panna, la scorza ed il succo di limone, il parmigiano, il basilico spezzettato ed una spolverata di pepe nero.
Mescolare bene e servire la pasta in ciotole con una spolverata di parmigiano e delle foglioline intere di basilico per decorazione.


E' una pasta molto delicata e profumata che consiglio vivamente di provare!
Mi è piaciuta molto anche l'idea di metterla in una ciotola ... è un'alternativa alla solita presentazione nel piatto piano e dà l'impressione che sia un piatto orientale.
Buona notte a tutti!!
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