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venerdì 12 luglio 2013

Clafoutis di pesche noci, albicocche e mandorle

Dopo una primavera quasi inesistente, siamo ora alle prese con un'estate un po' pazzerella ... calda ed afosa ai massimi livelli intercalata da temporali che portano senz'altro un gradito refrigerio ma che non consentono praticamente di programmare quasi nulla ... mah ... ogni giorno non si sa mai come regolarsi ...
E noi siamo sempre in "attesa" dell'arrivo della piccola ... oggi scade il termine e non c'è ancora nessuna novità ... si vede che stà ancora benone dov'è! ;-)
Dai che non vediamo l'ora di vederti, di tenerti in braccio e di farti un milione di coccole ....
 
Cosa vi propongo???  Un altro bel dolcino con tanta frutta ... perdonatemi se sono un po' ripetitiva visto che gli ultimi tre post riportano torte con la frutta ma sono le uniche cose che stò preparando ultimamente ... 
Fortunatamente sono torte diverse, una più rustica (con susine rosse e grano saraceno), una più fresca (cheesecake), una morbidissima per la colazione (con le albicocche) ... e questa molto facile e veloce da fare ed ideale per fare bella figura alla fine di una cena, magari da servire quando è ancora leggermente tiepida accompagnata da una bella pallina di gelato fresco ... mmm, deliziosa davvero!!!
 
Un clafoutis dunque, un dolce francese composto, nella sua versione originale, da ciliegie nere annegate in una pastella simile a quella delle crepes.
Naturalmente ci sono moltissime varianti in rete: la prima su tutte l'utilizzo di frutta diversa dalle ciliegie per poi passare al contenuto della pastella (solo latte, oppure un po' di latte e panna, il numero delle uova, farina oppure amido di mais, con o senza farina di mandorle, il tipo di zucchero, etc);  esiste anche nella versione salata con il formaggio al posto dello zucchero e con la verdura cotta al posto della frutta ... beh insomma c'è davvero libero spazio all'interpretazione ed alla fantasia!
    

Ingredienti (per una teglia di cm. 28 di diametro)
2 pesche noci
6 albicocche
100 gr di zucchero
3 uova
100 gr di farina di mandorle
60 gr di amido di mais
250 ml di latte
250 ml di panna fresca
mezza stecca di vaniglia
mandorle a scaglie e zucchero per la finitura finale

 
Versare il latte in un pentolino; aggiungere la mezza stecca di vaniglia incisa per il lungo e portare ad ebollizione; spegnere e lasciare in infusione sino al raffreddamento.
Lavare la frutta, denocciolarla e tagliarla a fettine; ho scelto le pesche noci proprio per lasciare loro la buccia.
Prendere una bella teglia da poter servire direttamente in tavola, imburrarla ed adagiare a piacere le fettine di frutta.
In un robot da cucina o in una ciotola sbattere le uova con lo zucchero; aggiungere la farina di mandorle (attenzione ai grumi), l'amido di mais, il latte raffreddato e la panna fresca: non bisogna montare il composto ma va soltanto mescolato sino ad ottenere una pastella decisamente liquida.
Versare sulla frutta ed infornare in forno statico a 180-200 gradi per 50 minuti (controllare il tempo con il vs forno perchè potreste impiegarci anche meno; l'importante è fare sempre la prova dello stecchino e controllare che la superficie della torta non annerisca troppo).
Una decina di minuti prima della fine della cottura, aggiungere una spolverata di zucchero semolato ed una manciata di mandorle in scaglie.
 
 
A presto spero con delle belle novità!
 
Un bacione
Monique

mercoledì 3 luglio 2013

Morbida torta con albicocche e panna acida

Buongiorno, come va mondo??
Non sono ancora totalmente sparita e non ci sono ancora novità rilevanti ...
Siamo sempre in attesa, mancano dieci giorni al termine e l'ansia e la paura aumentano sempre più ...
Stò cercando di non pensarci e di far volare la testa altrove ... ma in effetti non è così facile!
La mia cucina oramai è semi-ferma ... mi limito a preparare insalate e paste fredde ... poi mia mamma e mia suocera gentilmente ci preparano qualcosa anche loro ..
Non è male questo bel trattamento: potrei anche quasi abituarmici ;-))
Un dolcino però mi viene sempre in mente di farlo ...
Adoro in estate preparare dei semplici dolci con la frutta fresca quindi ero partita con l'idea di utilizzare delle ciliegie.
Non ci crederete ma il tempo di lavarle ... e poi me le sono mangiate tutte, una dietro l'altra ... la fame, che brutta cosa ... erano così paffute, dolci e succose, davvero una bella qualità così come non ne mangiavo da tempo ... e non sono riuscita davvero a fermarmi ...
Allora ho "ripiegato", per modo di dire, verso un altra favolosa frutta di stagione ... le albicocche (ed anche qui ... una brutta tentazione se sono davvero belle mature e pronte da mangiare ... per fortuna ne avevo parecchie ;-))   


Ingredienti (stampo da 20-22 cm):
120 gr di zucchero
2 uova
80 gr di burro
150 gr di farina 00
80 gr di fecola di patate
200 gr di panna acida
una bustina di lievito
8 albicocche sode
granella di zucchero


Lavare le albicocche, asciugarle, aprirle, eliminare il nocciolo e tagliarle a fettine.
Lavorare le uova con zucchero fino ad ottenere un bel composto spumoso e chiaro; aggiungere la panna acida ed il burro fuso lasciato raffreddare; infine incorporare la farina setacciata con la fecola ed il lievito.
Imburrare ed infarinare una teglia (oppure rivestirla di carta forno); versare l'impasto ottenuto e disporre le fettine di albicocche a piacere affondandole leggermente verso il basso.
Cospargere con una manciata di granella di zucchero.
Cuocere a 170 gradi in forno statico per quasi un'oretta effettuando per sicurezza la prova dello stecchino.
Fate conto che la mia teglia era piccola quindi l'impasto è cresciuto in altezza e ci ha messo più tempo per cuocere al suo interno; se usate una teglia più larga diminuite il tempo di cottura a circa 40-45 minuti. 


E' rimasta molto morbida (grazie all'utilizzo della fecola), profumata dalla frutta (che nel caso potete variare a piacimento) ed è strepitosa per la colazione.

Vi bacio e vi terrò aggiornati!!!

A presto
Monique

domenica 23 giugno 2013

Cheesecake al forno con frutta fresca ... finalmente è arrivata l'estate!!

Buonasera!!
Spero abbiate passato un bel week end, il secondo consecutivo finalmente di bel tempo!
L'estate sembra arrivata e non sembra quasi vero ... dai caloriferi e stufa al condizionatore quasi di colpo, non male vero??
Prendiamola come viene e godiamoci il più possibile queste giornate ...
Per non soffrire troppo di caldo (sia io che il nostro cagnolino), questa mattina siamo partiti molto presto per fare una bella colazione ed una passeggiata sul Lago Maggiore ... la temperatura era davvero ideale e fresca ... e che soddisfazione rientrare mentre tutti gli altri erano già quasi in coda per arrivare ... ;-)
Abbiamo pranzato all'aperto ... e poi ci siamo rintanati nelle ore più calde (nonostante io sia amante del  sole non riesco proprio in questo momento a godermelo più di tanto ... e le mie caviglie ringraziano) ...

Per questa domenica ho pensato di preparare una cheesecake.
Non è una di quelle che si preparano senza cottura, ma la trovo senz'altro fresca e speciale da proporre quando fa caldo perchè rimane in frigo fino a quando si consuma.
In più, in questa mia versione, la torta è ricoperta da una macedonia a piacere, un ottimo connubio tra frutta e dolce.


Ingredienti (tortiera diametro cm. 20)
120 gr di biscotti secchi (nel mio caso ai cinque cereali)
60 gr di burro
2 uova
80 gr di zucchero
250 gr di mascarpone
170 gr di yogurt greco
100 gr di cioccolato bianco
frutta fresca a piacere


Tritare finemente i biscotti e mescolarli al burro sciolto.
Rivestire una teglia con la carta da forno.
Versare il tutto nella tortiera e schiacciare bene.
Lasciare riposare in frigorifero per almeno mezz'oretta.
In un pentolino a bagno maria far sciogliere il cioccolato bianco; appena sciolto mettere da parte.
Con un robot da cucina montare le uova con lo zucchero per qualche minuto; aggiungere pian piano il mascarpone, lo yogurt greco ed in ultimo il cioccolato bianco sciolto e lasciato un pò raffreddare.
Togliere la base di biscotti dal frigo e versare il composto ottenuto.
Infornare a 180 gradi per 30/40 minuti.
Togliere la torta dal forno e farla raffreddare.
Mettere in frigo per qualche ora.
Prima di servire, tagliate della frutta fresca a piacere (nel mio caso fragole e pesche); conditela con dello zucchero ed una spruzzata di limone e versatela sulla torta.


Un bacione e buon inizio settimana!!!

A presto
Monique

domenica 16 giugno 2013

Torta rustica con susine rosse e grano saraceno ... aspettando Elisa

Buongiorno a tutti!
Sono un pò latitante ma sempre presente!!!
L'estate sembra arrivata (e guai a voi chi inizia a lamentarsi adesso ...), le giornate sono più lunghe e c'è quindi più tempo per fare più cose ...
Mi stò sobbarcando di lavoro e commissioni varie per portarmi avanti e per poter staccare un pò la spina dal mondo quando arriverà la piccola e mi terrà impegnata per tutto il giorno ...
In realtà così come andrò a lavorare, se tutto va bene, fino all'ultimo ... altrettanto velocemente poi dovrò rimettermi in pista ... ed il tutto sarà alquanto imprevedibile e stancante ... ce la farò mai?? Mah ... vedremo ...
Ho così tante cose per la testa (oltre ad avere poca voglia di stare in piedi per cucinare) che mi sono anche totalmente scordata di festeggiare con voi il mio 2^ blog-compleanno avvenuto il 2 giugno ... ero convintissima che fosse non prima di metà giugno ...
Non è davvero da me una cosa del genere, sempre portata a ricordare date di compleanni ed anniversari ... se penso che addirittura l'anno scorso avevo anche dedicato un contest per festeggiare l'evento ... non ci posso credere ... vabbè è andato ... e tento di recuperare e "virtualmente" di festeggiare in ritardo postando almeno una bella ricettina per una torta rustica, estiva e con tanta frutta ... semplice ma estremamente adorabile!!!


Ingredienti per una tortiera di circa 22 cm:
250 gr di susine rosse
100 gr di grano saraceno
100 gr di zucchero di canna
100 gr di farina di mandorle
60 gr di burro
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale


Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero di canna.
Aggiungere la farina di mandorle e poi le uova.
Aggiungere il grano saraceno con il lievito ed il pizzico di sale.
Prendere la frutta, lavarla ed asciugarla con carta assorbente; denocciolatela e tagliatela a fettine.
Versare il composto ottenuto in una tortiera precedentemente imburrata e comparsa con dello zucchero di canna.
Affondare un pò di frutta all'interno nel composto e finire la superficie disponendo la restante frutta a piacere.
Infornare a 180 gradi per 45 minuti.


Ho pensato di farci fare qualche scatto durante questa "attesa" ... un ricordo per noi e per la piccola Elisa che entro un mesetto arriverà ...
Un piccolo assaggio ...



Un bacione a presto!!!
Monique

giovedì 9 maggio 2013

Crostata alla crema cotta, uvetta e pere

Non lo diciamo ad alta voce ma qualche bella giornata primaverile stà saltando fuori quà e là ... niente di definitivo e nessun bell'anticlone si è piazzato sulle nostre teste da queste parti, ma attendiamo fiduciosi ...
Mi piace poi godere di queste prime serate miti ... e poi che esplosione di colori dai prati verdissimi (e vorrei ben vedere visto quanto ha piovuto ...) ai fiori appena sbocciati ... una vera meraviglia ...

Non vi nego che è già da qualche settimana che spesso e volentieri risolvo le mie cene con delle classiche insalatone ... sento proprio l'esigenza di mangiare tanta frutta e verdura fresca e quindi potete immaginare come io non stia "rimpolpando" il mio archivio di nuove ricettine ... poco male, arriverà l'ispirazione giusta ...
In questi giorni dal fruttivendolo ho visto le prime prugne rosse, le pesche, i meloni ma, a parte il costo, non mi convincono ancora molto ... in compenso ho visto anche le anguriette mini e me ne volevo portare a casa una quintalata ... mi sono trattenuta supponendo che non siano ancora così mature e dolci ma la voglia di comprarle e mangiarmele è altissima .... ho proprio voglia dell'estate e del caldo ...
Vorrei bruciare il tempo ed arrivare in fretta al lieto evento che mi aspetta proprio quest'estate ... paura, emozione e stanchezza continuano ad aumentare ogni giorno di più e vorrei che i prossimi due mesi volassero in fretta ....

Vi lascio per il week end, magari anche per festeggiare la Vs mamma, questa crostata super strepitosa ...


Per un disco di pasta frolla
(tortiera diam. cm.26 - solo fondo)
180 gr di burro
120 gr di zucchero a velo
300 gr di farina 0
48 gr di tuorli
i semi contenuti in 1/2 stecca di vaniglia
 
Per la crema
500 gr di latte
2 uova
i semi contenuti in 1/2 stecca di vaniglia
100 gr di zucchero
40 gr di farina
 
3 pere tipo kaiser o abate
2 cucchiai di uvetta ammollata nel brandy
qualche cucchiaino di zucchero di canna
 
Preparare la pasta frolla.
Impastare il burro con lo zucchero a velo; il burro deve essere lasciato a temperatura ambiente per almeno un'oretta e deve essere "plastico" ovvero facilmente lavorabile con le mani.
Aggiungere i tuorli ed i semini di vaniglia estratti dalla stecca.
Infine aggiungere abbastanza velocemente la farina.
Lavorare molto poco, formare una palla, avvolgerla in una pellicola trasparente e metterla in frigo per almeno sei ore (l'ideale sarebbe lasciarla anche tutta notte).
Tirare fuori la palla dal frigo almeno mezz'oretta prima di iniziare a stenderla.

Preparare la crema.
Mettere sul fuoco un tegame con il latte e la mezza stecca di vaniglia incisa per il lungo.
In una ciotola mettere sbattere le uova con lo zucchero; aggiungere la farina a pioggia.
Versare a filo il latte e rimettere sul fuoco sempre mescolando.
Portare a bollore e spegnere appena la crema inizia a rapprendersi.

Sbucciare le pere, tagliarle a metà e privarle del torsolo.
Tagliarle a fettine regolari.
Unire alla crema l'uvetta ammollata nel brandy senza scolarla troppo.
Imburrare una tortiera (o rivestirla di carta forno); stendere la pasta frolla, versare la crema preparata ed affondare le mezze pere tagliate a fettine.
Infornare a 170 gradi modalità ventilata per circa 40 minuti.
Cinque minuti prima della fine cottura, spolverare la superficie della crostata  con qualche cucchiaino di zucchero di canna.


Buon fine settimana a tutti!!!

Un bacione a presto
Monique

martedì 9 aprile 2013

Torta con grano cotto e cioccolato fondente al profumo di arancia

Non guardo nemmeno più le previsioni del tempo ...
Mi sveglio al mattino, mi guardo attorno e rimango in ascolto ...
La mia camera da letto ha la copertura in legno a vista e quindi, quando piove, inevitabilmente "si sente" ... adoro la pioggia che batte sul tetto (soprattutto quando è domenica e non mi devo alzare per andare al lavoro) e mi lascio coccolare un pò dal rumore per una ventina di minuti buoni prima di alzarmi ...
Se non sento rumori e dalle persiane passa poca luce, intuisco che la giornata comunque non è bella e rimango un pò nel letto a poltrire ...
Se sento il cinguettio di qualche uccellino e vedo molta luce, capisco perfettamente che c'è il sole e che la giornata è bella ... ma non mi lascio influenzare dalle condizioni esterne e mi prendo il giusto "tempo di risveglio" ...
Quanto sopra per dire che per me la giornata parte sempre e comunque con il piede giusto unitamente ad una bella e varia colazione ... e brutto o bel tempo me ne frego ... ;-))
  
Vi avevo accennato nel precedente post che avevo avanzato del grano cotto (l'altra metà circa l'avevo utilizzato per preparare la pastiera).
In questa nuova ricettina il grano è nell'impasto della torta stessa e si sposa perfettamente con il sapore della cannella, dell'arancia e del cioccolato.
Ne è risultata una torta molto semplice nell'aspetto ma assolutamente profumata ed ideale per la colazione, per accompagnare un thè o da servire a fine pasto con un bicchierino di vino dolce liquoroso.

Ingredienti
per una teglia non più grande di 24-26 cm:
150 gr di latte
buccia di un'arancia biologica
250 gr di grano cotto
un cucchiaino di cannella in polvere
150 gr di zucchero
3 uova
80 gr di burro
110 gr di farina 00
una bustina di lievito per dolci
80 gr di cioccolato fondente
scorza grattuggiata di due arance biologiche
zucchero a velo a piacere



Versare il grano cotto in un tegame con il latte, il cucchiaino di cannella e la buccia di un'arancia.
Far cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti per farlo aromatizzare mescolando di tanto in tanto.
Spegnere, togliere i pezzi di buccia e lasciarlo raffreddare.
Montare le uova con lo zucchero sino ad ottenere una bella crema chiara.
Aggiungere il burro ammorbidito e versare un cucchiaio per volta la farina mescolata con il lievito.
Aggiungere la crema di grano cotto ed il cioccolato fondente tagliuzzato al coltello.
Grattuggiare la scorza di due arance ed amalgamare tutti gli ingredienti.
Versare nella teglia precedentemente imburrata ed infarinata e cuocere in forno statico a 180 gradi per circa 40 minuti.
Servire con una generosa spolverata di zucchero a velo. 


Vi ringrazio perchè nei commenti mi chiedete come stò ... vi confermo che, incrociando le dita, per il momento stò benone sia fisicamente che soprattutto moralmente!!!

Vi auguro una buona settimana ... anche se domani siamo già a metà strada!!!

Un bacione
A presto
Monique 

domenica 31 marzo 2013

La pastiera napoletana .... e tanti auguri per una felice Pasqua e Pasquetta

Avevo intenzione di scrivere questo post stamattina ... ma la pastiera era ancora nel forno e non ero pronta per ultimare i miei auguri pasquali.
Sono poi andata a pranzo dai miei, abbiamo poi fatto tutti insieme una bella passeggiata (strano ma vero oggi c'è un sole ed un tepore pazzesco), sono rientrata ed eccomi qui in assoluto relax sul divano ....

Innanzitutto (anche se quasi in ritardo) ...


e buona pasquetta per domani ...
Deliziose queste mini-gerbere ... le ho prese e le ho poi regalate oggi a mia mamma ...

E poi passiamo a questo dolce spettacolare che ho preparato tra ieri ed oggi per la primissima volta: la pastiera napoletana!
Ci sono molte versioni di questo dolce e spesso e volentieri si trovano ricette di famiglia tramandate da più generazioni.
Anticamente questo dolce partenopeo veniva preparato per celebrare l'arrivo della primavera (ed oggi finalmente "sembra" arrivata per davvero ...) e con il tempo è diventata un'usanza prepararla per le feste pasquali.
Per il ripieno ho seguito fedelmente la ricetta della cara Valeria del blog Murzillo Saporito di sua nonna Lena.
Per la frolla ho utilizzato la collaudata ricetta imparata durante un corso fatto presso una pasticceria e già utilizzata per la apple pie (due dischi di pasta con tortiera da 22 cm) e per la Belle Helene (un disco con tortiera da 26 cm).
In questo caso ho aumentato in proporzione tutte le dosi perchè il ripieno della pastiera è molto più alto del ripieno di una Belle Helene.

Per un disco di pasta frolla
(tortiera diam. cm.26)
240 gr di burro
160 gr di zucchero a velo
400 gr di farina 0
64 gr di tuorli (tre tuorli)
i semi contenuti in 1/2 stecca di vaniglia


Impastare il burro con lo zucchero a velo; il burro deve essere lasciato a temperatura ambiente per almeno un'oretta e deve essere "plastico" ovvero facilmente lavorabile con le mani.
Aggiungere i tuorli ed i semini di vaniglia estratti dalla stecca.
Infine aggiungere abbastanza velocemente la farina.
Lavorare poco, formare una palla, avvolgerla in una pellicola trasparente e metterla in frigo per almeno sei ore (l'ideale sarebbe lasciarla anche tutta notte).
Tirare fuori la palla dal frigo almeno mezz'oretta prima di iniziare a stenderla.



Per il ripieno
250 gr di grano cotto
70 gr di latte
20 gr di burro
scorza di mezzo limone biologico
250 gr di ricotta
300 gr di zucchero
3 uova intere e 1 tuorlo
i semi contenuti in 1/2 stecca di vaniglia
un cuchiaino di cannella
un cucchiaio di acqua di fiori di arancio (o di millefiori) nel mio caso qualche goccia di aroma all'arancia
una manciata di frutta candita
zucchero a velo (nel mio caso color rosa) a piacere per la decorazione finale


Versare il grano cotto in un tegame con il latte, il burro e la scorza di mezzo limone.
Far cuocere a fuoco lento per circa 10 minuti mescolando di tanto in tanto sino ad ottenere una crema.
Prendere la ricotta ben scolata e lavorarla con un cucchiaio di legno; aggiungere lo zucchero e lavorare ancora; proseguire aggiungendo le uova, i semi della stecca di vaniglia, la cannella e l'acqua di fiori di arancio.
Amalgamare bene sino ad ottenere una bella crema senza grumi.
Aggiungere la crema di grano bollita intiepidita e la frutta candita e mescolare bene.
Stendere 2/3 della pasta frolla e rivestire una teglia da 26 cm precedentemente imburrata ed infarinata.
Versare la crema ottenuta e completare con delle strisce di frolla disposte a griglia.
Infornare a 180 gradi per un'ora circa.
A cottura ultimata, spegnere il forno e lasciarla all'interno dello stesso con lo sportello aperto.
Spolverare in ultimo con dello zucchero a velo.
Questo dolce è ottimo da mangiare anche dopo un giorno o due dalla preparazione. 


Niente di più delizioso e profumato sia durante la cottura stessa che al primo assaggio!

Ancora tantissimi cari auguri!!!
Un abbraccio

A presto
Monique

giovedì 28 marzo 2013

Torta di mele e pere allo zenzero e yogurt

"La più coraggiosa decisione che prendi ogni giorno è di essere di buon umore".
Voltaire

Oggi mi va di partire così, con il sorriso sulle labbra ... "mentre il mondo cade a pezzi", così come canta Mengoni e nonostante la primavera sia scappata altrove lasciandoci questo strascico di inverno allungato che sembra non avere fine ...

Guardare il telegiornale e vedere cosa stà succedendo in Italia in questo ultimo periodo è da rizzamento istantaneo dei capelli ... un processo tutto da rifare e riapertura del caso Meredith, polemiche circa un audio rubato ai giudici e trasmesso in tv nel caso Scazzi, un giornale che pubblica delle foto compromettenti del marito della Ragusa ... ma la giustizia italiana deve essere portata avanti in questo modo?
..... proseguiamo con la presa in giro di due militari e lo sputtanamento del nostro bel paese nel mondo ... continuiamo con dei politici che ad oltre un mese dalle loro elezioni non hanno ancora trovato un accordo ...
e poi parole che non si possono proprio sentire ... troie in parlamento, figli di NN e padri puttanieri ...  
Con questo "teatrino" di insulti si stà andando sempre più a fondo e non ci porta a niente di utile e costruttivo per il destino ed i problemi del nostro paese ...
Bisogna davvero fermarsi un attimo, avere maggiore autocontrollo, respirare prima di mandare a quel paese chiunque ....
....
....
....
E noi, purtroppo o per fortuna, dobbiamo andare avanti, decidendo ogni mattina di partire con il piede giusto, "di buon umore", con coraggio per l'appunto ed un pò di speranza nel cuore ... l'unica cosa che al momento non ci può togliere nessuno ...

E partire con il piede giusto vuol dire anche coccolarsi a colazione, prendere del tempo per noi e non fare sempre tutto di corsa ... e cosa c'è di meglio che gustare una deliziosa torta di mele (e pere), una torta che ha il suo perchè, una torta che mi ha conquistata al primo scatto sul blog della cara Mary e che mi ha totalmente rapita al primo morso ... una torta ricca di tanta frutta e bontà.


Ingredienti:
(teglia diametro 24 cm)
2 mele tipo golden (io ho usato le renette)
2 pere tipo abate
120 gr di farina 00
200 gr di zucchero + 2 cucchiai
100 gr di burro ammorbidito
3 uova
125 gr di yogurt bianco (anche io ho usato lo yogurt greco)
una bustina di lievito per dolci
un limone
zenzero fresco grattuggiato in quantità seconso i propri gusti


Accendere il forno a 180 gradi.
Sbucciare le mele e le pere e tagliatele in piccoli dadini.
Metteteli in una ciotola con il succo del limone, due cucchiai di zucchero e lo zenzero fresco grattuggiato a piacere secondo i Vs gusti.
Prendere una ciotola e lavorate bene il burro e lo zucchero; aggiungere le uova e lavorare bene il composto sino a farlo diventare gonfio e spumoso.
Aggiungere la farina, il lievito ed infine lo yogurt.
Aggiungere al composto in ultimo i dadini delle mele e pere e mescolate bene.
Versare il composto nella tortiera a cerniera precedentemente imburrata ed infarinata; livellate bene e mettete in forno.
Cuocere almeno 40 minuti ma regolatevi maggiormente facendo la prova dello stecchino.
Lasciatela intiepidire e cospargetela con zucchero a velo.

 
Davvero spettacolare cara Mary e non dobbiamo far altro che ringraziare te, almeno per oggi, per questo dolce "buon umore".
 
Un bacione a te tesoro ed a tutti voi
Buona giornata con il sorriso sulle labbra
 
A presto
Monique


giovedì 14 marzo 2013

Un dolce a cui non si può dire di no ... la Sacher Torte

"Buonasera ........ buona notte e buon riposo" ... stò ripercorrendo l'inizio e la fine del discorso fatto ieri sera dal nuovo Papa Francesco, un Papa che è apparso sin da subito simpatico e positivo.
Al di là del proprio credo religioso, penso che in tutti noi ci sia la voglia di qualcosa di buono, di vedere qualcuno di cui fidarsi, una nuova figura in cui "sperare" in mezzo a tanta schifezza ...
Le aspettative su di lui sono molto alte, a partire dall'umile nome che si è assunto ... vedremo cosa riuscirà a fare (o cosa gli permetteranno di fare) nel suo Pontificato.

E noi siamo ancora qui in balìa di questo tempo a dir poco "fuori di testa" ... domenica scorsa faceva quasi caldo, oggi c'è un vento fastidioso e freddo e per la domenica che arriva è prevista neve tutto il giorno ...
Non mi piace spesso e volentieri tirare in ballo le condizioni metereologiche ma quando si è in trepidante attesa delle belle giornate, del tepore ... con la voglia magari alla sera di andare a fare una bella passeggiata/corsetta, di mettere via piumini e maglioni pesanti e di tirare fuori dei vestiti un pò più leggeri, di iniziare a preparare piatti freddi e torte salate che fanno tanto periodo pasquale ... ed invece niente ... di sera fa ancora piacere mangiare una zuppa fumante e la voglia di una tazza di cioccolata calda o di un thè con una bella fetta di torta tutto sommato non ci ha ancora totalmente abbandonato ... siamo ridotti così ed ok per carità c'è di peggio, però .....

Vi lascio quindi oggi una ricettina per una Sacher torte super favolosa (nonchè bella calorica vista la presenza del burro, zucchero, cioccolato e confettura insieme) ... non si sa mai che vi viene voglia di prepararla questo fine settimana mentre fuori "nevica" ancora, almeno dalle nostre parti ...
In rete ho trovato molte versioni e diverse quantità degli ingredienti sia della torta stessa che della copertura esterna (quest'ultima alquanto difficile da realizzare perfettamente).
Ho cercato di scegliere una ricetta che assomigliasse il più possibile alla torta originale (la farcitura interna con la panna non si può proprio vedere a meno che venga proprio indicato che è una versione alternativa, no??) naturalmente non seguendo quella primordiale del pasticciere Sacher che l'ha inventata con 18 albumi e 14 tuorli nell'impasto! ;-))
La ricetta della torta è dello chef Enrico Cerea presa dal blog della cara Loredana ... per la ganache di copertura ho seguito un'altra ricetta con molto più cioccolato e senza panna.

Ingredienti
(per una teglia da 22 cm)
130 gr di burro
40 gr di zucchero a velo
1/2 stecca di vaniglia
6 tuorli
6 albumi
180 gr di zucchero semolato
130 gr di farina 00
130 gr cioccolato fondente

confettura di albicocche q.b.

Per la ganache al cioccolato
200 gr cioccolato fondente
55 gr di burro
100 gr di zucchero a velo
100 ml di acqua

Sciogliere a bagnomaria il burro ed il cioccolato a pezzetti.
Una volta ottenuto un composto fluido, unire lo zucchero a velo, i semini della mezza stecca di vaniglia, mescolare bene e spegnere il fuoco.
Montare gli albumi a neve con 90 gr di zucchero, fino ad avere un composto fermissimo.
Montare i tuorli con gli altri 90 gr  di zucchero, fino a far triplicare il loro volume.
Unire gli albumi ai tuorli, mescolando delicatamente per non smontare il composto, unire il cioccolato ( tiepido, ma non freddo) e mescolare bene.
In ultimo unire la farina setacciata, in due/tre volte.
Imburrare e infarinare una teglia.
Versare il composto e cuocere in forno caldo a 180° per 25 minuti, fare sempre la prova stecchino e se occorre prolungare la cottura.
Sfornare, far raffreddare, dividere a metà e farcire con uno strato di confettura di albicocche.


Preparare la ganache al cioccolato
Far sciogliere a bagnomaria il cioccolato spezzettato con il burro.
In un altro pentolino portare ad ebollizione l'acqua con lo zucchero.
Togliere il pentolino dal fuoco e versateci dentro il cioccolato fuso.
Mescolare bene e lasciarla raffreddare un pò per farla rapprendere.
Prendere la torta, appoggiarla su di una gratella a sua volta posta su di un piatto per recuperare la ganache che scenderà dai lati.
Spalmare la superficie esterna con un pò di confettura di albicocche in modo che la copertura scivoli con maggiore facilità.
Ricoprire la torta con la ganache e lasciatela indurire per almeno un paio di ore in frigorifero.
Con l'aiuto di un conetto di carta forno, fondere un pò di cioccolato fondente e terminare la torta scrivendo "Sacher".

 
Avendo portato la torta a casa di amici non ho potuto purtroppo fare delle foto anche alla torta tagliata! Sorry davvero!
Ci vuole un pò di manualità ed una perfetta consistenza della ganache per realizzare una bella copertura esterna (per essere la prima volta che la faccio sono già parecchio soddisfatta così ma ci sarebbe da lavorarci su ancora un pò) ...

Un bacione a presto
Monique

mercoledì 6 marzo 2013

Mimosa cupcakes my version con crema tipo raffaello

Dopo la neve, si è presentato uno spiraglio di primavera in anticipo della durata di un week end ed ecco che è arrivato nuovamente il brutto tempo con la pioggia ...
Le giornate si fanno lunghe e noiose e sarà così fino almeno metà mese ... poi arriva per davvero la primavera??? Mi dite che è così?? Ho voglia di un pò di caldo, di indossare qualcosa di più leggero, di avere più luce alla sera, di poter fare qualche bella passeggiata all'aperto, di ritornare a mangiare delle belle insalatone fresche ...
Vabbè accontentiamoci di quello che viene ... altra soluzione non c'è!

Ed eccoci in un baleno quasi alla festa della donna ... mi sono mossa in anticipo preparando per l'occasione dei morbidissimi cupcakes nell'aspetto esteriore somiglianti a delle piccole torte mimose monoporzione.
Mi sembra un'idea molto simpatica da proporre per una pizzata casalinga tra amiche ... una valida alternativa alle tristi serate di spogliarelli!! ;-))  


Ingredienti per 8 cupcakes:
100 gr di burro
100 gr di zucchero
2 uova
140 gr di farina 00
4/5 cucchiai di latte
1/2 bustina di lievito per dolci

Per la crema tipo raffaello
80 gr di cioccolato bianco
100 gr di ricotta
120 gr di panna fresca
20 gr di farina di cocco
4 wafer alla vaniglia


Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero fino ad ottenere una crema.
Aggiungere le uova, la farina, il lievito, i cucchiai di latte e lavorare fino ad ottenere un composto omogeneo abbastanza morbido.
Versare l'impasto nei pirottini di carta ed infornare a 180 gradi per circa 15/20 minuti.

Nel frattempo preparare la crema di farcitura e copertura.
Sciogliere il cioccolato bianco a bagnomaria e lasciatelo intiepidire.
Montare a neve la panna.
Mescolare il cioccolato fuso con la ricotta; aggiungere delicatamente la panna montata ed infine i wafer alla vaniglia spezzettati e la farina di cocco.

Togliere i cupcakes dal forno e lasciateli raffreddare.
Tagliate loro la calotta superficiale; svuotare un pò il centro con l'aiuto di un cucchiaio e mettete da parte.
Riempire i cupcakes con un pò di crema, riposizionare la calotta e ricoprire la parte esterna superiore con dell'altra crema.
Completare sbriciolando sulla superficie l'impasto interno dei cupcakes ricreando così le tipiche briciole di copertura della classica torta mimosa.


L'impasto di questi cupcakes è strepitosamente morbido (e come non potrebbe esserlo visto la presenza del burro??) ... ma se si mangiano una volta ogni tanto ci può anche stare no??... e poi è la nostra festa dai!!!
Questa crema tipo raffaello è davvero molto buona: è la prima volta che la faccio ed in rete ci sono molte versioni anche con ingredienti diversi (mascarpone, latte condensato, granella di mandorle ...) ... penso siano valide un pò tutte e di sicuro la terrò presente per la farcitura di qualche torta.
Un bacione a presto
Monique

giovedì 14 febbraio 2013

Red velvet gluten free ... per un dolce S. Valentino

Io capisco i tuoi baci e tu i miei ...
(William Shakespeare)

Eccoci dunque arrivati alla festa che celebra annualmente gli innamorati, una festa tanto amata quanto odiata e sempre più commerciale come oramai tutte le feste che si susseguono durante l'anno.
A noi piace ricordarla con un gesto simbolico, dei semplici auguri, una cenetta generalmente "take away" acquistata in un buon ristorante japponese della zona, un'immancabile dolce, possibilmente a forma di cuore, fatto in casa ... tante coccole ... e fine della trasmissione!
Da qualche anno la prassi è questa .. ed anche questa sera andrà così senza regali inutili e cenette in mezzo a tante altre coppiette mielose ... poi come sempre ognuno fa e farà quello che si sente giustamente di fare!!

La novità di quest'anno sarà però il dolce, una torta abbastanza articolata (almeno per me che è la prima volta che la faccio), realizzata in due sere ... e che abbiamo già iniziato a mangiare prima del previsto perchè, grande com'è ed essendo solo in due, la riusciremo a consumare nel giro di un pò di giorni e quindi ci siamo portati un pò avanti con i festeggiamenti! ;-))

Parliamo dunque della Red Velvet Cake (torta di velluto rosso) oggetto della sfida di questo mese dell'emmetichallenge.
Come al solito una sfida nella sfida perchè la nostra cara Stefania ce l'ha proposta in versione "gluten free" in modo tale che tutti i celiaci la possano mangiare tranquillamente.
Naturalmente si è aperto un mondo fatto di prodotti permessi e non, di maggiore attenzione nel leggere le etichette dei prodotti, di azioni volte a non contaminare la cucina nella preparazione di cibi per non celiaci.
E' un problema non indifferente sia da gestire in casa che soprattutto da affrontare quando si va fuori a mangiare al ristorante ... proprio domenica scorsa ero a pranzo con la famiglia di mio marito ed al tavolo dietro al nostro hanno portato ad una bimba celiaca un piatto di pasta sbagliato ... non vi dico, giustamente, come la madre si sia incavolata ...
Come si fa a fidarsi a mangiare i piatti preparati in cucine dove comunque cucinano di tutto??
Noi non ci pensiamo e sorvoliamo su queste problematiche però non deve proprio essere una vita facile per chi ne è coinvolto in prima persona e per la propria famiglia.

Tornando all'oggetto della sfida, due parole su questa torta americana.
Si dice che risalga ai primi del '900 e che inizialmente il colore era dato da una reazione chimica tra il cacao ed il latticello contenuto nell'impasto; oggi viene aggiunto del colorante alimentare rosso per accentuare questo effetto.
Io l'ho messo ma definirlo proprio "rosso" è una parolona! ;-)


Per gli ingredienti e la ricetta vi riporto quanto indicato da Stefania di Cardamomo & Co. per due teglie da 20 cm. di diametro

160 gr di farina di riso sottilissima
60 gr di fecola
30 gr di farina di tapioca (oppure Maizena)
1/2 cucchiaino di sale
8 gr di cacao amaro
110 gr di burro non salato a temperatura ambiente
300 gr di zucchero
3 uova grandezza media
1 cucchiaio da caffè di estratto di vaniglia (oppure i semini di una stecca)
240 ml di buttermilk (nel mio caso fatto in casa con 120 gr di latte, 120 gr di yogurt bianco e 1/2 cucchiaino di succo di limone; far inacidire per circa 20 minuti)
1 cucchiaio di colorante rosso
1 cucchiaio di aceto bianco
1 cucchiaino di bicarbonato di sodio

Preriscaldate il forno modalità "statica" a 175 gradi.
In un recipiente mescolate le farine, il sale, il cacao.
In un altro recipiente sbattere il burro per 2-3 minuti finchè sarà soffice e poi aggiungere lo zucchero; sbattere per altri 3 minuti.
Aggiungere le uova, una alla volta, sbattendo 30 secondi dopo ogni aggiunta.
Mescolare il colorante al buttermilk e quindi versate poco per volta al composto di burro, alternando le polveri al buttermilk.
Possibilmente iniziare e finire con le farine.
Aggiungere anche i semini di vaniglia (o l'estratto) e mescolare.
In una tazzina capiente mescolare il bicarbonato all'aceto facendo attenzione a versarlo subito nell'impasto e incorporatelo bene con una spatola.
Io, avendo una sola teglia (e dovendo quindi fare due infornate), ho effettuato questo passaggio del bicarbonato/aceto (che in sostanza è l'unico agente lievitante) in due fasi con metà dosi ovviamente aggiungendolo all'impasto, anch'esso dimezzato, prima di ogni infornata.
Imburrare le due teglie e spolverizzare con la farina di riso (se fate come me dovete procedere con una sola teglia per due infornate).
Fate cuocere per 40 minuti o comunque finchè non vedete che la torta è cotta (prova dello stuzzicadenti).
Lasciate raffreddare la torta dentro la teglia per almeno dieci minuti.
Attenzione che se la torta dovrà essere mangiata anche da un celiaco, se si utilizzano degli stampi in silicone per evitare le contaminazioni sarebbe opportuno rivestirli con della carta forno anzichè semplicemente imburrarli ed infarinarli.
Una volta fredde entrambe, rivestirle con della pellicola trasparente e lasciarle riposare in frigo per qualche ora o meglio ancora tutta la notte.
Si indurirà ma a temperatura ambiente ritornerà morbidissima.

Generalmente con un diametro da cm. 20 e con l'adeguata lievitazione ogni torta potrà essere tagliata a metà ed ottenere così complessivamente quattro strati.
Nel mio caso, come detto sopra, ho utilizzato uno stampo a forma di cuore più grande delle teglie consigliate e pertanto sono uscite più basse del previsto.
Le ho utilizzate quindi così facendo un solo strato interno di farcitura.


Per la farcitura interna e la superficie esterna:
250 gr di mascarpone
200 ml di panna
50 gr di zucchero a velo
80 gr di fragole a pezzetti

granella di nocciole q.b.
pezzetti di fragole per la decorazione superficiale

In una ciotola montare il mascarpone con lo zucchero.
Frullare le fragole ed aggiungerle al composto.
Montare la panna ed aggiungerli agli altri ingredienti.
Farcire lo strato interno e tutta la superficie esterna.
Posizionare nella zona centrale esterna un pò di fragole a pezzetti e finire il resto della superficie con della granella di nocciole.


La torta rimane morbida se lasciata a temperatura ambiente e non necessita di bagne interne  (ovviamente va poi a gusti personali).
Si conserva in frigo per qualche giorno senza problemi.

Un bacione a tutti
A Presto
Monique


Con questa ricetta partecipo all'emmetichallenge di febbraio



domenica 10 febbraio 2013

Rotolo al cacao con confettura di more e codette colorate

Pranzo e cena

Pulcinella e Arlecchino
cenavano insieme in un piattino:
e se nel piatto c’era qualcosa
chissà che cena appetitosa.
Arlecchino e Pulcinella
bevevano insieme in una scodella,
e se la scodella vuota non era
chissà che sbornia, quella sera.
(Gianni Rodari)

Non amo particolarmente le fritture fatte in casa e quindi in questo periodo mi limito a comprare qualche dolcetto carnevalesco in panetteria o pasticceria (anche per limitarne le dosi).
Per me carnevale è sinonimo di colore e non c'è niente di più bello e vivace delle codette di zucchero per rallegrare i propri dolci.
L'anno scorso avevo proposto dei dolcetti tipici brasiliani i brigadeiros do carnaval ... ero da non molto rientrata da un viaggio in Brasile ed avevo respirato dal vivo il gran fermento che precede questa sentitissima festa.
Da noi le cose sono ovviamente un pò diverse ma mi piace comunque ricordare simbolicamente questa festa con un piccolo dolce che per quest'anno, così come vi avevo accennato alla fine del mio post del rotolo con confettura di mirtilli rossi, è un altro rotolo questa volta con una farcitura di more e tante codette colorate.


Ingredienti:
4 uova grandi
90 gr di zucchero
70 gr di farina 00
10 gr di cacao amaro

Per la bagna
qualche cucchiaio di vino liquoroso dolce, rum o qualche cucchiaio di latte

confettura di more q.b.
codette di zucchero colorate q.b.


Prendere una teglia rettangolare delle dimensioni circa di 30x35 (oppure usate la leccarda del forno), spennellarla con del burro fuso e foderarla con della carta forno.
Separare i tuorli dagli albumi e sbattere 70 gr zucchero sino ad ottenere un composto cremoso dal volume triplicato.
Setacciare la farina ed il cacao amaro ed aggiungerli piano piano al composto cremoso.
Nel frattempo in un'altra ciotola montare a neve gli albumi con un pizzico di sale ed i restanti 20 gr di zucchero.
Incorporare pian piano gli albumi montati al composto cremoso  facendo attenzione che non si smontino.
Versare il composto sulla teglia rettangolare livellando la superficie con una spatola.
Preriscaldare il forno in modalità statica a 200 gradi ed infornare per 8-10 minuti sino a che la superficie sarà ben dorata.
Prendere un canovaccio, inumidirlo e posizionarlo su una superficie piana.
Togliere il dolce dal forno, capovolgerlo sul canovaccio, togliere la carta forno e, con l'aiuto del canovaccio stesso, arrotolate delicatamente la pasta ottenuta e lasciarla raffreddare così avvolta in modo che prenda la forma.
Una volta fredda srotolarla, distribuire qualche cucchiaio di vino liquoroso dolce (oppure qualche altra bagna a piacere) e farcire con la confettura di more.
Arrotolare delicatamente, stendere un pò di confettura anche sulla superficie esterna e finire con le codette di zucchero colorate.


Ci stò prendendo gusto ... è semplice da fare, è molto goloso e con molteplici possibilità di farciture.

Buon Carnevale a tutti ... per quasi tutti voi finirà tra un paio di giorni ... da noi terminerà sabato sera e quindi avrò ancora qualche giorno per godermi qualche frittella e chiacchiera in compagnia. ;-)))))

Un bacione a presto!!!
Monique

venerdì 8 febbraio 2013

Crostata del re del cioccolato ... Ernst Knam

"Se in paradiso non c'è il cioccolato ... io non ci voglio andare"
(Ernst Knam - chef pasticcere e Maitre Chocolatier)

Eccoci quasi alla fine di un'altra intensa settimana caratterizzata da tanta positività.
Delle volte bisogna proprio scrollarsi di dosso i brutti pensieri, la fatica, le preoccupazioni per il lavoro altalenante e godere di alcune notizie così favolose che ci cambiano la vita.
"Tutto quello che vogliamo è dall'altra parte della paura" ... bisogna buttarsi e poi quando ci si troverà in mezzo ... beh si ballerà! ;-)
Per il momento non posso dirvi di più ma rimanete sintonizzati su questi schermi!

Oggi, giusto per rimanere in tema di cose paradisiache così come il mio stato d'animo, vi propongo una torta cioccolatosa pazzesca ... e non una torta di uno qualsiasi, ma una torta del "re del cioccolato" ovvero di Ernst Knam ... uno pluripremiato e lodato da Gualtiero Marchesi che lo definisce "un pò matto, come solo gli artisti lo sanno esserlo ...", uno insomma capace di uscire dagli schemi e di riuscirci molto bene.

La particolarità di questa torta è nel ripieno che rimane come una sorta di budino morbido ... e più ce n'è meglio è!
L'ho preparata per festeggiare il compleanno di mio marito: è stata ovviamente un successone e mi hanno richiesto di farla più spesso.
 


Per la pasta frolla al cacao
(stampo da 22 cm)
150 gr di burro
150 gr di zucchero semolato
1 uovo
mezza stecca di vaniglia
6 gr di lievito per dolci
280 gr di farina 00
25 gr di cacao in polvere
un pizzico di sale

Per il ripieno interno (crema pasticcera e ganache al cioccolato)
250 gr di latte intero
mezza stecca di vaniglia
15 gr di farina 00
5 gr di fecola di patate
2 tuorli
40 gr di zucchero semolato
150 gr di panna liquida
200 gr di cioccolato fondente

Lasciare ammorbidire il burro a pezzetti per qualche ora a temperatura ambiente.
Impastare il burro con lo zucchero; aggiungere l'uovo, i semini di vaniglia estratti dalla mezza stecca, il pizzico di sale e lavorare bene.
Infine aggiungere abbastanza velocemente la farina, il lievito ed il cacao setacciati insieme.
Formare una palla, avvolgerla in una pellicola trasparente e metterla in frigo per almeno quattro/sei ore (l'ideale sarebbe lasciarla anche tutta notte).
Tirare fuori la palla dal frigo almeno mezz'oretta prima di iniziare a stenderla.

Preparare la crema pasticcera:
Mettere sul fuoco un tegame con il latte intero e la mezza stecca incisa per il lungo.
In una ciotola mettere i tuorli e lo zucchero e lavorarli insieme; aggiungere la farina e la fecola e mescolare bene. 
Versare il latte caldo a filo e riportare sul fuoco e far cuocere mescolando con la frusta fino a far addensare la crema; spegnere quando la crema inizia a sbuffare.

Preparare la ganache al cioccolato:
Sciogliere in un pentolino il cioccolato fondente a pezzetti e la panna e lasciare raffreddare.
Mescolare infine le due creme ottenute fino ad ottenere un composto omogeneo.

Comporre quindi la torta.
Imburrare ed infarinare uno stampo da cm. 22 di diametro.
(se utilizzerete uno stampo più grande dovrete aumentare proporzionalmente tutte le dosi sopra indicate).
Mettere da parte una piccola quantità di frolla per le decorazioni a strisce finali e stendere il resto della pasta ad uno spessore di 4/5 mm, foderare lo stampo con dei bordi adeguati.
Versare il ripieno livellandolo bene e rifinite con delle strisce di pasta frolla a formare una classica griglia.
Chiudere e rifinire bene i bordi ed infornare in forno preriscaldato a 180 gradi per circa 40 minuti.
Lasciarla raffreddare prima di servire.


 
 
Ottima a temperatura ambiente l'ho trovata ancora più buona il giorno dopo conservata in frigo e tolta dallo stesso dieci minuti prima di mangiarla.
Dovete provare a farla almeno una volta perchè è davvero FAVOLOSA ... e ve ne innamorerete ... al primo assaggio!!!
 
Un bacione e buon fine settimana
A presto
Monique
 
 
Con questa ricetta partecipo al primo giveaway di Ombretta
 
 

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