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mercoledì 23 gennaio 2013

Pasta integrale con pesce spada, radicchio, pinoli ed uvetta

Ogni giorno non so come venirne a capo per portare avanti tutto senza problemi ed intoppi vari ... ma come fanno molte di voi a far tutto, soprattutto quelle che si concedono anche la palestra almeno un paio di volte alla settimana e qualche svago infrasettimanale oltre magari ad accudire anche dei figli??
Mi viene in mente una commedia di un paio di anni fa (tratta da un famoso best-seller) che vede come protagonista la famosa Carrie di Sex and the City ovvero Sarah Jessica Parker in "Ma come fa a far tutto?".
E' una moglie, mamma e donna in carriera ed all'apparenza riesce a far funzionare sempre tutto, passando le notti insonni a stendere delle lunghe liste delle cose da fare e correndo di giorno tra lavoro ed incombenze famigliari il tutto verso una crisi che rischia di far saltare ogni equilibrio ...
E' tutto raccontato in maniera ironica e leggera e proprio per questo mi chiedo se questi favolosi "happy end" rispecchiano la realtà.
Io arrivo a sera che non mi reggo in piedi ... chissà perchè nei film sono sempre tutti belli pimpanti, freschi ed attivi ...
Beh si accettano consigli ed idee per come venirne fuori .. forse sono io che non riesco ad organizzarmi al meglio ma non mi sembra proprio di sprecare il tempo o di passare delle ore a vegetare ...
Anche cucinare la sera stà diventando molto pesante e non stò archiviando nuove ricette visto che vado avanti a "spizzichi e bocconi" ... i week end poi tra pulizie di casa e qualche invito a pranzo o cena corrono veloci e via verso una nuova settimana e così via ... voglio scendere da questa ruota! ;-)
 
La finisco qua altrimenti divento logorroica e vi lascio questa ricettina ideale per un primo piatto oppure, in dosi maggiori, anche per un bilanciato piatto unico. 
 

Ingredienti per due persone:
160 gr di pasta (nel mio caso conchiglie integrali)
200 gr di pesce spada
200 gr di radicchio
10 gr di pinoli
15 gr di uvetta ammollata
uno spicchio di aglio
un goccio di vino bianco
olio e.v.o.
prezzemolo fresco
sale (o gomasio) e peperoncino q.b.


Mettere a bollire l'acqua per la pasta.
Nel frattempo lavare il pesce spada, asciugarlo delicatamente e tagliarlo a dadini.
Lavare il radicchio, tagliarlo a pezzetti e farlo appassire in una padella con uno spicchio d'aglio.
Dopo qualche minuto quindi aggiungere il pesce spada e continuare la cottura per altri 4/5 minuti.
Sfumare con un goccio di vino bianco e proseguire la cottura a fuoco basso per qualche altro minuto.
Spegnere la fiamma ed aggiungere i pinoli, l'uvetta, regolare di sale (o gomasio) ed aggiungere a piacere un pizzico di peperoncino.
Mescolare delicatamente.
Una volta pronta la pasta scolatela al dente (tenete da parte un pò di acqua di cottura), passatela nella padella con la verdura ed il pesce, aggiungere un goccio di olio e.v.o. a crudo, un goccio di acqua di cottura nel caso la pasta sia troppo asciutta, impiattare e servire subito con una spolverata di premezzolo tritato fresco. 

 
Vi auguro una buona serata!!
 
Un bacione a presto
Monique

mercoledì 14 novembre 2012

Seppioline con biete da costa, carote e pomodorini

"Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi!"
Benjamin Franklin - scienziato e polico statunitense

Buongiorno a tutti e buon mercoledì!
Sono arrabbiata con il tempo, è inutile ... mi lamentavo del freddo e piovoso week end scorso e poi in questi giorni è uscito come al solito un sole bellissimo! Si prende davvero gioco di noi!
Quantomeno non abbiamo subìto danni ed allagamenti come purtroppo è successo in molte zone italiane e soprattutto in Toscana.
La nostra amata Terra si stà ribellando sempre più ... però purtroppo continuo a non capacitarmi del perchè non vengano programmati determinati lavori di manutenzione preventivi e bisogna sempre aspettare che succedano questi eventi portatori anche di morte ...
Naturalmente dopo il danno c'è anche la beffa perchè quello che costa cento per una normale manutenzione oggi ci costa quattro volte tanto per sistemare quanto distrutto, se non di più ...
Perchè non vengono stanziati fondi per contrastare questi grossi problemi idrogeologici del nostro paese però vengono "buttati" soldi in cavolate tra cui stipendi da re e regine ed agevolazioni per quella massa di ..... ??

Oggi non mi fermo qui perchè sempre rimanendo in tema di "il disastro si poteva evitare" sia ieri che lunedì sera hanno mandato in onda a Striscia la Notizia dei servizi girati da Max Laudadio nel mio paese di nascita Somma L.do (VA) dove in sostanza, a causa di alcune perdite -risapute da anni- delle tubazioni della fognatura comunale, lo scorso giugno è crollata una collina sulle sponde del fiume Ticino e con essa anche la villa di una famiglia ...
Per la sistemazione di queste perdite il Comune aveva richiesto anni fa alla Regione Lombardia dei fondi pari a 450.000,00 ovviamente mai concessi ... oggi questo crollo costerà a tutti noi, si perchè pagheremo sempre noi, circa 3.000.000,00 di euro ... abbiamo fatto un affare no?
Credo che approfondiranno ancora l'argomento e se magari seguite quella trasmissione vi ricapiterà di vedere un nuovo servizio in merito.

Scusate se mi sono dilungata ma per me ritrovarci qui è un pò come incontrarsi in un salottino (magari d'estate in un bel parco) dove si beve un thè insieme e si fanno due chiacchiere ... si parla di un pò di tutto, da come si stà, alle cose che non vanno, da come si mangia, alle cose molto più superficiali e leggere, al nuovo stampo per dolcetti comprato .... al Natale che arriva troppo in fretta e non ci sentiamo ancora pronti ... io mi sento già quasi in ansia e non ho ancora minimamente connesso che manca poco più di un mese ...

Passiamo alla ricettina di oggi molto semplice, buona e bilanciata come piace a me ideale per risolvere la cena in un bel piatto unico! ;-)

 
Ingredienti per 2 persone:
1 scalogno
400 gr di biete da coste
una decina di pomodorini
una carota a dadini
olio gomasio pepe q.b.
parmigiano
 
1 spicchio d'aglio
una decina di seppioline
un goccio di vino bianco
 
prezzemolo fresco tritato
 
Pulire le biete e tagliarle a pezzetti; lavarle bene e metterle da parte dividendo i gambi più duri dalle foglie.
Prendere le seppioline e se necessario pulirle (altrimenti fatevelo fare dal pescivendolo).
Pulire la carota e tagliarla a dadini; lavare i pomodorini e tagliarli a metà o in quattro.
In una padella con un goccio di olio far rosolare lo scalogno tritato; aggiungere i gambi delle biete e cuocere per almeno dieci minuti (i gambi sono più duri e ci vuole più tempo a cuocere rispetto alle foglie); aggiungere anche le foglie delle biete e la carota a dadini e continuare la cottura per un'altra decina di minuti scarsi; in ultimo, proprio a cottura quasi ultimata, aggiungere anche i pezzetti di pomodoro.
Regolare di gomasio, pepe ed aggiungere una spolverata di parmigiano grattuggiato.
Nel frattempo in un'altra padella con un goccio di olio, rosolare lo spicchio d'aglio e cuocere le seppioline; sfumare dopo pochi minuti con del vino bianco e proseguire la cottura per una decina di minuti.
Impiattare mettendo alla base le verdure calde, aggiungere le seppioline e concludere con una bella manciata di prezzemolo tritato fresco.

 
Vi auguro una buona giornata!
 
Un bacione a presto
Monique

sabato 27 ottobre 2012

Bocconcini di triglia e merluzzo con fricandò di verdure

Sono caduta malata ... ebbene si, questo tempo ballerino con sbalzi di temperatura di oltre 10 gradi mi ha messa un pò fuori gioco in questi giorni.
Ma eccomi nuovamente qui in fase di guarigione, più o meno pronta per il week end (che per me generalmente inizia purtroppo non prima del sabato pomeriggio), pronta per dormire un'ora in più stanotte perchè si sposta l'ora e pronta per una domenica all'insegna della cucina, dello svacco sul divano e della visione di un film dietro l'altro ... si perchè domani danno pioggia tutto il giorno e se l'alternativa è uscire per rinchiudermi dentro ad un centro commerciale ... beh preferisco mille volte starmene tranquillamente a casa! ;-)  

Ho visto una puntata registrata della trasmissione I Menù di Benedetta di circa metà settembre con ospite Marco Bianchi.
L'ho già citato in un mio precedente post per la sua partecipazione al convegno tenuto a Milano.
E' un chimico-chef che collabora con l'Istituto Europeo di Oncologia e la Fondazione del Dott. Veronesi, ha scritto due libri "I Magnifici 20 - i buoni alimenti che si prendono cura di noi" e "Le Ricette dei Magnifici 20" ed, unitamente all'attività scientifica, effettua anche quella didattica, di formazione e divulgazione scientifica presso scuole ed enti privati oltre alle trasmissioni televisive "Tesoro salviamo i ragazzi" ed "In linea con Marco Bianchi".
Sono contenta che finalmente si inizi a parlare un pò di più di alimentazione "sana" tra l'altro anche in una trasmissione che, per carità, dà tanti simpatici spunti ma non sprizza di piatti salutari fra fritti, surgelati a gò gò, aperitivi, rotoli di pasta sfoglia e frolla come se piovessero ...
Immagino anche che un target del genere debba promuovere ricette di tutti i tipi ma l'idea di invitare ospiti di questo calibro non è affatto male.
Questo ragazzo è visivamente preparato, giovane e simpatico e se volete trovate qui quali sono le 20 famiglie di alimenti che non devono mai mancare sulla nostra tavola.
Riporto solo alcuni dati presi dal suo sito:  il 70% dei tumori ha come causa diretta lo stile di vita.
Il 30% è correlato a sostanze nocive presenti sulla tavola, il 30% al fumo, il 5% a obesità e sedentarietà e solo il 3% allo smog.
Però il 40% delle malattie, dal diabete all’ipercolesterolemia all’ipertensione, possono essere affrontate e curate con una dieta su base vegetale.

L'ho scritto anche in un precedente post ... io mangio di tutto e non sarei capace di eliminare totalmente le carni rosse o i dolci contenenti tanti zuccheri e grassi come potrebbero essere le crostate  (i dolci super pannosi non li considero nemmeno perchè li mangio forse tre volte all'anno) ... basta soltanto non abusarne e mangiarne una volta ogni tanto, variare i cibi, seguire le stagioni e quello che la natura ci offre e stare un pochino più attenti ...
Ho perso delle persone importanti a causa di malattie tumorali e sla ... se c'è realmente qualche possibilità, anche minima, di "aiutarsi" con l'alimentazione ... beh io questo "minimo" voglio tentare di metterlo in pratica.   
Promesso che ci penserete anche voi???

Oggi vi posto una ricettina con tanto pesce e verdure.
Il fricandò è un pasto povero contadino le cui origini non sono chiare poichè veniva cucinato in Lombardia, Piemonte ed Emilia Romagna e consistente in un brasato di carne di vitello lardellata e cotta in casseruola con verdure ed erbe aromatiche.
La particolarità di questo piatto è che le verdure vengono aggiunte nella casseruola con la carne con tempi e modi diversi di cottura ottenendo così un piatto molto prelibato e singolare.
In questa mia ricetta la carne non compare ma le verdure vengono appunto cotte separatamente proprio per mantenere distinti i sapori e le consistenze e vengono unite e mescolate solo alla fine.

 

Ingredienti per due persone:
400 gr di pesce (nel mio caso triglia e merluzzo)
1 spicchio d'aglio
1 patata (circa 150 gr)
1 peperone giallo
1 melanzana lunga
6/8 pomodorini tipo datterini
2/3 fette di pane integrale
olio evo q.b.
gomasio e pepe q.b.


Lavare il pesce e tagliarlo a pezzetti.
Lavare ed asciugare le verdure.
Tagliare i pomodorini in quattro, la patata e la melanzana a dadini, il peperone a bastoncini.
Rosolare le verdure separatamente: ci vorrà un pò più di tempo ma la cosa positiva è che riuscirete a controllare e regolare la croccantezza di ogni singola verdura e poi potete utilizzare massimo due padelle, cotta una verdura, la mettete al caldo e proseguite con un'altra e così via.
Iniziate con la patata a cui occorre la cottura più lunga, proseguite con le melanzane, il peperone ed in ultimo i pomodorini.
Dopo che avete cotto le melanzane adagiatele su un foglio di carta assorbente.
Salate e pepate la verdure a piacere (al posto del sale io ho usato il gomasio).
Tostare anche le fette di pane integrale precedentemente tagliate a pezzetti.
In un'altra padella con un filo di olio e lo spicchio di aglio rosolare il pesce per qualche minuto.
Mescolare il pesce con le verdure (fricandò vegetariano), unire i pezzetti di pane e servire caldo.


E' una vera esplosione di sapori e di colori ... è stato divorato tutto con piacere! ;-)

Vi auguro un buona serata ed una buona domenica.
A presto
Bacioooooooooooo
Monique

sabato 13 ottobre 2012

Filetti di nasello con cavolini di Bruxelles, bastoncini di carote e funghi porcini

Mi stò rilassando un pò sul divano ed eccomi qui a scrivere questo post.
Giusto una settimana fa ero all'aperto con il pc a godermi il sole ... purtroppo le temperature sono scese e la giornata di oggi invece è abbastanza spenta e fredda ...
Ho passato una settimana impegnativa e magari vi sarete accorte che non sono stata molto presente anche nei Vs blog ... una serata l'ho passata ad un corso di cucina naturale (ve ne avevo parlato già nel precedente post) ed un'altra ad un corso di torte da forno in un laboratorio di pasticceria dove ho acquisito qualche trucchetto molto interessante che non mancherò poi di condividere con voi.

Passiamo al piatto unico di oggi: autunnale ma sicuramente insolito, un "mare e monti" davvero gustoso e colorato.
Un nostro amico ci ha regalato qualche fungo porcino raccolto nei boschi e voi non immaginate che contentezza ... avete presente una bimba raggiante quando scarta ed apre un regalo che aspettava con ansia? Ecco uguale!


Ne ho voluto subito usare uno utilizzandolo, anzichè in un classico piatto di carne o in un risotto, con del pesce e con delle verdure.


Ingredienti per due persone:
400 gr di filetti di nasello
100 gr di porcini
100 gr di carote
100 gr di cavolini di bruxelles
1 spicchio di aglio
prezzemolo q.b
olio, sale e pepe q.b.


Lavare e pulire i cavolini, tagliarli a metà e cuocerli al vapore per una ventina di minuti.
Nel frattempo lavare ed asciugare le carote e pulirle con l'aiuto di un pelapatate.
Tagliarle poi a bastoncini.
Pulire con uno straccio umido i funghi eliminando la terra e le parti eventualmente rovinate e tagliarli a dadini.
In una padella con un filo di olio cuocere i bastoncini di carote; aggiungere dopo qualche minuto i cavolini tagliati in quattro parti giusto per insaporirli, salare e pepare q.b.
In un'altra padella con un filo di olio e lo spicchio di aglio cuocere i funghi a dadini per qualche minuto; salare e aggiungere una manciata di prezzemolo fresco tritato.
In ultimo, in un'altra padella sempre con un filo di olio, scottare i filetti di pesce.
Mi piace cucinare i vari ingredienti in padelle diverse proprio per mantenere distinti i sapori sino all'impiattamento; ovviamente potete utilizzare una padella o massimo due pulendole tra una cottura e l'altra e mantenendo le pietanze al caldo.
Impiattare posizionando nel piatto una base di cavolini e carote, i filetti di pesce, la dadolata di funghi trifolati e completare con ancora qualche bastoncino di carota per rendere il piatto super colorato ed un pizzico di prezzemolo.


Un piattino semplice e delizioso ... e come erano buoni questi funghi .....

Un bacione a tutti voi e buon fine settimana!

   




giovedì 7 giugno 2012

Merluzzo caramellato al lime - Donna Hay Version

Stasera mi sento particolarmente stanca ... sono rientrata tardi, il tempo non ti tira su il morale (ho indossato il maglioncino tutto il santo giorno), l'estate sembra non arrivare e non ti viene voglia dopocena di uscire a fare una passeggiata, le notizie al telegiornale sono sempre abbastanza negative ... mi piacerebbe staccare un pò la spina ed andare qualche giorno in vacanza .... eh eh, che novità, chi non ha per la testa, chi più chi meno, la stessa voglia??? Avete già pensato a cosa fare quest'estate??
Tra il mare e la montagna scelgo assolutamente e senza pensarci il mare, meglio se con molte cose da vedere .... e visto che siamo sul tema dell'estate e del mare, vi propongo una veloce ricettina di Donna Hay di un secondo di pesce caramellato al lime.
Io ho utilizzato il merluzzo ma volendo si può applicare la medesima ricetta a tutti i pesci bianchi a polpa soda, alle capesante, al salmone, ai gamberetti ...

Ingredienti per due persone:
400 gr di fiori di filetto di merluzzo
1 cucchiaio di olio
2 cucchiai di succo di lime
1 cucchiaio di zucchero di canna
1 cucchiaio di salsa di soia
un pizzico di peperoncino secco
insalata verde a piacere


Tagliare il pesce a pezzi.
Scaldare una padella antiaderente a fuoco alto con un filo di olio; aggiungere il pesce e cuocere un minuto per lato finchè il pesce non è dorato.
In una ciotolina mescolare il succo di lime, lo zucchero di canna, la salsa di soia ed il pizzico di peperoncino.
Versare il composto sul pesce e continuare a cuocere per qualche minuto rigirando i pezzi di pesce finchè non sono ben cotti e la salsa non è ridotta e sciropposa.
Preparare un letto di insalata condita con sale, succo di lime ed un filo di olio (potete ovviamente scegliere un altro contorno, dei cetrioli, dei pomodori, degli asparagi sbollentati, etc), sistemare i pezzetti di merluzzo e finire con la salsa.


Mi sembra anche un piattino light per rimettersi in forma ...
Avrei tanta voglia di fare qualche bella torta farcita ... ma non è proprio il caso!!! ;-)))
Riempiamoci gli occhi di leggerezza dai ...


Un bacione a tutti e buona serata!!!

martedì 13 dicembre 2011

Trota salmonata con panna acida e lime

Ed eccomi arrivata alle prove semi-ufficiali per il pranzo di Natale ... ho messo giù quasi tutto il menù e, inutile dirlo, l'80% delle cose che vorrei preparare non le ho mai fatte (fino ad ora)!!!
Urge quindi iniziare a sperimentare un pò e a provare a farle giusto per non arrivare impreparata al gran giorno!
Sembra una cavolata ma tutti adesso aspirano a quel qualcosa in più .. "fai tante belle ricettine", "ah come sei brava", "hai addirittura un blog" ... mio marito poi tutto orgoglioso che mi pubblicizza a destra e manca ... e non posso ovviamente deludere nessuno (la paura però di sbagliare è sempre dietro l'angolo ad aspettarmi, soprattutto poi quando gli ospiti sono tanti ...).
Stasera mi sono dedicata ad un spettacolare secondo piatto ispirandomi totalmente al  buonissimo salmone preparato da Sabina di Due bionde in cucina (e che ringrazio vivamente).
Quando ho letto questa ricettina me ne sono subito innamorata ... il salmone non l'ho trovato così come non ho acquistato nemmeno lo zenzero ... in compenso mi sono buttata nell'acquisto di filetti di trota salmonata, dell'immancabile lime e della panna acida.
Dopo una ricerca avanti ed indietro nel banco frigo tra panna, creme e latte, finalmente ho trovato questo barattolino, simile ad una confezione di yogurt, della strabuona (almeno per me) panna acida.
Non vedevo l'ora di tornare a casa per aprirla ed assaggiarla ... e così ovviamente ho fatto!
Me l'aspettavo però più acida ... sembrava alla fin fine un normale yogurt greco (che a me piace comunque tantissimo ma non era esattamente quello che cercavo) ... mah!
Nessun problema comunque perchè la mia idea era quella di aggiungere alla panna il succo e la scorza del lime quindi "più acida" sarebbe diventata di sicuro.
Ed ecco qua il piatto ultimato:


Ingredienti per due persone:
2 filetti di trota salmonata
100 ml di panna acida
1 lime
sale ed olio evo q.b.
patate a piacere per contorno

Formare dei cartocci prendendo un foglio di carta forno bagnato e strizzato (per non far asciugare troppo il pesce in cottura); posizionare il filetto di pesce, spruzzare un pò di succo del lime, aggiungere un goccio d'olio ed il sale; chiudere la carta forno e rivestirla a sua volta, anche per avere un'adeguata chiusura ermetica, con un foglio di alluminio.
Il perchè di questo doppio cartoccio è dato dal fatto che preferisco la carta forno all'alluminio perchè il cibo si attacca di meno e perchè, nelle confezioni appunto della carta stagnola, viene indicato di non metterla a contatto con aceto, succo di limone, etc.
La cottura al cartoccio è assolutamente sana e leggera perchè richiede l'uso di pochi grassi e conserva tutto il sapore ed il profumo del pesce.
Infornare a 200 gradi per almeno 20/25 minuti.
Nel frattempo prendere il lime: grattuggiare la scorza e metterla da parte; prendere poi la panna acida, versarla in un pentolino e scaldare leggermente; unire infine il succo dell'intero lime e a piacere anche un pò di scorza.
Togliere il pesce dal forno ed impiattarlo; aggiungere sopra e a lato un pò di panna acida e decorare con un pò di scorza rimasta.
Servire con patate o con altra verdura a piacere.
Questo piatto l'abbiamo accompagnato con un fresco Roero Arneis del 2010.

Credo che rientrerà sicuramente nel mio menù di Natale: se riesco cercherò di acquistare un bel filetto di salmone e lo frazionerò in piccoli tranci ... ipotizzando infatti due secondi, di cui uno di carne, credo sia più gradito un piccolo assaggino che un intero filetto di pesce.
Buona serata a tutti!!!!!
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