domenica 16 giugno 2013

Torta rustica con susine rosse e grano saraceno ... aspettando Elisa

Buongiorno a tutti!
Sono un pò latitante ma sempre presente!!!
L'estate sembra arrivata (e guai a voi chi inizia a lamentarsi adesso ...), le giornate sono più lunghe e c'è quindi più tempo per fare più cose ...
Mi stò sobbarcando di lavoro e commissioni varie per portarmi avanti e per poter staccare un pò la spina dal mondo quando arriverà la piccola e mi terrà impegnata per tutto il giorno ...
In realtà così come andrò a lavorare, se tutto va bene, fino all'ultimo ... altrettanto velocemente poi dovrò rimettermi in pista ... ed il tutto sarà alquanto imprevedibile e stancante ... ce la farò mai?? Mah ... vedremo ...
Ho così tante cose per la testa (oltre ad avere poca voglia di stare in piedi per cucinare) che mi sono anche totalmente scordata di festeggiare con voi il mio 2^ blog-compleanno avvenuto il 2 giugno ... ero convintissima che fosse non prima di metà giugno ...
Non è davvero da me una cosa del genere, sempre portata a ricordare date di compleanni ed anniversari ... se penso che addirittura l'anno scorso avevo anche dedicato un contest per festeggiare l'evento ... non ci posso credere ... vabbè è andato ... e tento di recuperare e "virtualmente" di festeggiare in ritardo postando almeno una bella ricettina per una torta rustica, estiva e con tanta frutta ... semplice ma estremamente adorabile!!!


Ingredienti per una tortiera di circa 22 cm:
250 gr di susine rosse
100 gr di grano saraceno
100 gr di zucchero di canna
100 gr di farina di mandorle
60 gr di burro
2 uova
1/2 bustina di lievito per dolci
un pizzico di sale


Lavorare il burro ammorbidito con lo zucchero di canna.
Aggiungere la farina di mandorle e poi le uova.
Aggiungere il grano saraceno con il lievito ed il pizzico di sale.
Prendere la frutta, lavarla ed asciugarla con carta assorbente; denocciolatela e tagliatela a fettine.
Versare il composto ottenuto in una tortiera precedentemente imburrata e comparsa con dello zucchero di canna.
Affondare un pò di frutta all'interno nel composto e finire la superficie disponendo la restante frutta a piacere.
Infornare a 180 gradi per 45 minuti.


Ho pensato di farci fare qualche scatto durante questa "attesa" ... un ricordo per noi e per la piccola Elisa che entro un mesetto arriverà ...
Un piccolo assaggio ...



Un bacione a presto!!!
Monique

venerdì 7 giugno 2013

Frittata con pomodorini, feta e basilico

Buongiorno a tutti!!!!
Mi sento quasi emozionata e timorosa nel dire che forse stà arrivando l'estate anche dalle nostre parti!!!
Non ci posso davvero credere ed in effetti non me la sento ancora di lanciarmi a vedere le previsioni dei prossimi giorni ...
Voglio godermi questi giorni caldi ma non troppo, questa bella sensazione di mettere solo una maglietta (anziché vestirsi a cipolla perchè non si sa quanto caldo fa), di indossare finalmente le scarpe aperte e sfoggiare uno smalto nuovo ... ah si .... che meraviglia ... godere maggiormente le giornate, mangiare un po' più tardi alla sera ed avere ancora luce ...
Cose semplici e banali ... so benissimo che non ho scoperto l'acqua calda ... ma per fortuna dovevamo uscire da questo lungo torpore invernale e primaverile ed abbiamo dovuto aspettare addirittura giugno per riuscirci ... vogliamo festeggiare un po' questo bel momento?? ;-))
Oh yes ........ allora siamo perfettamente sintonizzati!  

Non potevo far altro oggi che postare una bella e veloce ricettina dai profumi super estivi ... tanto basilico fresco, mini pomodorini super profumati e dolci (ci credete che durante la realizzazione del piatto continuavo a mangiarmeli senza nessun condimento come fossero ciliegie??) e formaggio feta che trovo adorabile e che mi ricorda il mare, il mio matrimonio in Grecia, le vacanze, insomma mi fa semplicemente "viaggiare" ad ogni assaggio ....


Ingredienti per una frittata:
3 uova
una dozzina di foglie fresche di basilico
una dozzina di pomodorini (nel mio caso mini san marzano)
un pizzico di sale
50 gr di feta
olio e.v.o. q.b.
un pizzico di misticanza di fiori ed erbe (rosa damascena, origano, timo, calendula, fiordaliso)



Tagliuzzare finemente il basilico con l'aiuto di un coltello (tenete qualche fogliolina intera da parte).
Sbriciolare la feta e tagliare a fettine sottili i pomodorini.
Sbattere le uova; aggiungere il basilico tagliuzzato, la feta sbriciolata, i pomodorini a fettine (tenete da parte un pò di feta e di pomodorini da aggiungere alla fine) ed un pizzico di sale (non esagerate perchè la feta è già di per sè molto sapida).
Scaldare una padella, aggiungere un goccio di olio ed una volta caldo aggiungere il composto preparato.
Lasciare cuocere per qualche minuto poi, l'aiuto di un coperchio, rovesciare la frittata (attenzione a non romperla) e cuocere ancora per un paio di minuti.
Spegnere e cospargere la frittata con i medesimi ingredienti freschi messi da parte ed un pizzico di misticanza di fiori ed erbe.
Buona sia tiepida accompagnata da'insalata fredda che fredda tagliata a dadini i triangolini da servire per un gustoso buffet.

 
Scusate se non passo molto dai vostri blog e se pubblico poco ma oltre al lavoro stò cercando di portarmi avanti in tante commissioni, nelle ultime compere per il corredino e per me, nel fare piccole passeggiate per fare un po' di movimento ed ovviamente quando arriva sera la voglia di cucinare è poca se non nulla (spesso risolvo con delle belle insalatone ed il mio "archivio ricette" piange un po' miseria), sono stanca, mi metto un po' goffamente sul divano e non me la sento di prendere in mano il pc ...
    
Vi auguro di passare uno strepitoso week end!!!
Un baciooooooneeee!!
 
A presto
Monique

mercoledì 29 maggio 2013

Torta salata con camembert ed asparagi

E' un pò come aspettare la fine della scuola ...
Ci si segna quella data, si incomincia a fare un countdown e si attende ...
Di cosa vi stò parlando ... della data di "inizio del bel tempo", di quello serio, di quello bello e caldo ...
Eh si perchè ho letto che dall'8-9 giugno il tempo dovrebbe "davvero" stabilizzarsi ed io, come credo moltissimi di voi, non vedo l'ora perchè, giusto per la cronaca, anche oggi qui in quel di Varese c'è sempre e solo freddo e pioggia ...

Poi per me c'è ovviamente un'altra data segnata a caratteri cubitali molto più importante della prima, un countdown iniziato molti mesi fa e che in teoria dovrebbe completarsi, se tutto va bene, entro metà luglio.
Ringrazio di cuore chi mi chiede come va ... procede tutto bene, inizio ad avere un pò paura ma nel contempo non vedo l'ora di tenere in braccio la mia frugoletta.
Sono sicura che dalla sua nascita in poi sarò bombardata di nuove e favolose emozioni ... ma tutte le uniche sensazioni che stò provando ora, l'attesa, il sentirla muovere, l'averla dentro me, sempre, in ogni istante ... beh credo che mi mancheranno moltissimo ...

Ma ora scendiamo giù da questa nuvoletta zuccherosa dei sogni ....... e vi lascio una semplice ma golosa ricettina per realizzare una torta salata con degli asparagi verdi di stagione e con questo formaggio francese a pasta molle con crosta fiorita, dal gusto deciso e saporito, molto simile al brie (che forse un pò tutti conosciamo di più).
La differenza tra i due formaggi è dovuta al luogo di produzione (il camembert viene prodotto solo in Normandia) ed al periodo di stagionatura che per il brie è il doppio del camembert.  
Per tradizione poi questo formaggio originale viene venduto in caratteristiche scatolette di legno.
L'ho acquistato appositamente per realizzare questa ricetta e l'ho trovato molto buono e gustoso (io però non faccio testo perchè vado matta per qualsiasi tipo di formaggio da quello dal sapore più delicato a quello più deciso e marcato, da quello a pasta dura a quello a pasta molle, da quello fatto con il latte di mucca a quello fatto con il latte di pecora e capra ........).


Ingredienti:

Per la pasta briseè:
200 gr di farina tipo 0
100 gr di burro freddo da frigorifero
1 tuorlo
acqua fredda q.b.
pizzico di sale

Per il ripieno
120 gr di formaggio tipo camembert
una decina di asparagi
2 uova
2 cucchiai di parmigiano grattuggiato


Impastate la farina con il burro freddo tagliato a tocchetti.
Quando avrete ottenuto un composto sabbioso, aggiungere il pizzico di sale, il tuorlo e se fosse necessario un goccio di acqua fredda sino ad ottenere una palla omogeneo e compatto.
Sistematela dunque in frigo avvolta in una pellicola trasparente e lasciare riposare almeno trenta minuti.
Bel frattempo pulire gli asparagi, togliere con il coltello la parte dura del gambo; poi con un coltellino o un pela patate andare ad eliminare le parti più fibrose e legnose.
Sciacquare in acqua fredda.
Cuocere al vapore per 15-20 minuti (oppure in acqua bollente legandoli tra loro e posizionandoli in verticale).
Una volta freddi condirli con un filo di olio, sale e pepe.
Tagliare il formaggio a pezzetti e mescolatelo con le uova; aggiungere anche un paio di cucchiai di parmigiano grattuggiato.
Togliere la pasta dal frigo e tiratela direttamente su di un foglio di carta forno in modo tale che non vi si attacchi alla spianatoia e non abbiate poi problemi a spostarla nella teglia.
Inserite la carta forno e la pasta in una teglia tonda e tagliate la pasta in eccesso.
Versare l'impasto di formaggio e uova e sistemate sopra gli asparagi parallelamente tra loro.
Infornare a 180 gradi per 25/30 minuti.
Sfornate, lasciare leggermente intiepidire e servite. 
 
Buona giornata!!
 
A presto
Monique

mercoledì 22 maggio 2013

Taieddhra di riso con patate, peperoni e filetti di triglia

Dopo diversi giorni di freddo e pioggia, oggi è ritornato a splendere il sole ... avete presente quella palla nel cielo che riscalda ... si quella!!
Godiamocelo fin che c'è visto che a quanto pare verso fine settimana è prevista un'ondata anomala di gelo polare ......... come si suol dire ... siamo apppposto!!!!!

Noi abbiamo bisogno di sole, di caldo ... e forse, anche grazie al consueto appuntamento mensile dell'mtchallenge, lo possiamo ricreare almeno a tavola.
Questo mese infatti sbarchiamo nella favolosa Puglia grazie al salentino Cristian che ci propone la classica "taieddhra di riso con patate e cozze"!
Durante le mie vacanze salentine, sono sincera, non l'avevo mai mangiata ma ovviamente me ne sono innamorata a prima vista guardando gli scatti di Cristian.

Ecco dunque la mia versione "rivistata" dove al posto delle zucchine ho messo i peperoni (una verdura che per me rappresenta il sole ed il caldo per eccellenza); poi ho messo dei saporiti filetti di triglia anzichè le cozze ... so che le potrei mangiare ma, visto il mio stato interessante, concedetelo se al momento le by-passo non conoscendo l'assoluta freschezza ... ed in ultimo, al posto del grana e pecorino grattuggiato, ho utilizzato, in buone dosi, la ricotta salata dura a lamelle ... io la stra-adoro (vedi ad esempio la mia Pasta al forno alla mediterranea) e mi ricorda tantissimo i deliziosi primi piatti che mangiavo in vacanza ...

Ritrovate qui la ricetta di Cristian mentre qui sotto la mia versione per 4 persone
(una fetta quadrata a testa):
150 gr di riso tipo Roma
1 patata media grandezza
150 gr di filetti di triglia
1 cipolla
2 peperoni (uno giallo ed uno rosso)
2 pomodori ramati media grandezza
50/60 gr di ricotta dura salata grattuggiata a lamelle
olio e.v.o. q.b.
brodo vegetale q.b.


Il giorno prima ho preparato un classico brodo vegetale con cipolla, sedano, carote e patate.

Il giorno stesso della preparazione per prima cosa ho "trattato" i peperoni per renderli più digeribili.
La Taieddhra in effetti prevede l'utilizzo di ingredienti a crudo e volendo i peperoni, per velocità e se non avete problemi di digestione, si possono anche lavare, tagliare, pulire dai semi ed aggiungere così crudi.
Nel mio caso invece ho preferito infornarli a 170 gradi per circa 40/50 minuti controllandoli e rigirandoli ogni tanto.
Terminata la cottura li ho inseriti e chiusi in un sacchetto di plastica per alimenti per lasciarli "sudare" una quindicina di minuti.
Ho aperto con attenzione il sacchetto, ho tolto i peperoni e li ho puliti togliendo i piccioli, tagliandoli  a metà su di un tagliere, togliendo la pelle esterna ed eliminando internamente tutti i semi ed i filetti bianchi.
Ci vuole un pò di tempo in più ma io oramai li consumo solo ed esclusivamente se effettuo questi passaggi preliminari che li rendono assolutamente deliziosi, utilizzabili per qualsiasi piatto e super digeribili.


Veniamo ora all'effettiva preparazione della taieddhra.
La teglia da utilizzare dovrebbe essere di terracotta, il famoso "coccio" da cui prende il nome questa ricetta ma, in assenza di questa, si può usare anche una in alluminio o in vetro pirex (come nel mio caso); sconsigliata quella in ghisa che tratterrebbe troppo il calore.
Pulire tutte le verdure, sbucciare la patata e la cipolla e tagliarle a fettine sottini; mescolarle insieme ed aggiungere un filo di olio.
Lavare i pomodori, tagliarli a fettine, condirli con un filo di olio e metterli da parte.
Prendere i peperoni precedentementi cotti e tagliarli a fettine.
Lavare sotto l'acqua corrente i filetti di triglia e metterli da parte.
Prendere il riso e sciacquarlo velocemente in una scodella piena di acqua; scolarlo e mettelo da parte.
A questo punto, pronti tutti gli ingredienti da utilizzare, preriscaldare il forno a 160 gradi; ungere il fondo della teglia con un pò di olio e.v.o..
Aggiungere uno strato con metà delle fettine di patata e cipolla.
Versare il riso livellandolo bene.
Aggiungere le fettine di pomodoro e sopra di essere posizionare i filetti di triglia.
Spolverare con metà della ricotta dura grattuggiata; aggiungere le fettine di peperoni e le verdure rimaste (fettine di cipolla e patate).
Versare il brodo vegetale in modo tale che il livello arrivi a filo dell'ultimo strato di verdure.
Spolverare con la ricotta dura a lamelle rimaste (come ho detto sopra nel mio caso ho aggiunto una bella dose per ottenere una bella e saporita crosticina superficiale), un filo di olio ed infornare per un'ora, un'ora e mezza (dipende dal forno, nel mio caso un'oretta) sino a che il formaggio superficiale si sarà dorato (attenzione a non bruciarlo: io ho protetto un pò la superficie mettendo per qualche minuto prima della fine un foglio di alluminio).
Togliere dal forno, lasciare raffreddare giusto qualche minuto, tagliare e servire calda.


Con questa ricetta partecipo all'mtchallenge di maggio ringraziando come al solito le donzelle per il loro lavoro organizzativo e per questo giro Cristian che mi ha fatto conoscere e sperimentare qualcosa di nuovo e soprattutto mi ha fatto rimbalzare indietro nel tempo nel ricordare le mie spettacolari vacanze lungo la costa salentina ...

 
Un bacione a presto
Monique

giovedì 16 maggio 2013

Spaghetti con asparagi, seppia e bottarga di muggine

Buongiorno a tutti ... se si può dir buongiorno ....
Qui diluvia come non mai e ci sono si e no 12 gradi.
Se tutto va bene questa perturbazione ci accompagnerà almeno fino a domenica ... che meraviglia!
Altro che insalatine e pasta fredda ... oggi per pranzo mi auguro tanto che mia mamma mi prepari un bel brasatino con la polenta, altrochè.
Per il resto dai tutto bene, non ci possiamo lamentare ... il lavoro più o meno c'è, la salute anche, lo stato emotivo è molto buono, quindi andiamo avanti così!
 
Oggi vi propongo una bella e veloce ricettina totalmente ispirata a quella pubblicata da Giovanna.
Me ne sono innamorata a prima vista per la semplicità e bontà degli ingredienti utilizzati; io ho solo cambiato il tipo di pasta (spaghetti anzichè linguine, ma potete utilizzare quella che preferite) ed ho aggiunto sul finale una bella spolverata di bottarga di muggine (io avevo solo quella in polvere, ma se avete quella fresca da grattuggiare è ancora meglio).
Adoro il profumo di mare che dà alla pasta (e se volete vi rimando anche ad un'altra ricettina da me pubblicata lo scorso anno Caserecce con bottarga di muggine e polvere di pistacchi) e vi garantisco che si sposa benissimo con gli asparagi e la seppia.   



Ingredienti per due persone:
160 gr di pasta (nel mio caso spaghetti)
una decina di asparagi
uno spicchio di aglio
una seppia gigante
bottarga di muggine q.b.
olio, sale q.b.
mezzo bicchiere di vino bianco

 
Pulire gli asparagi, togliere con il coltello la parte dura del gambo; poi con un coltellino o un pela patate andare ad eliminare le parti più fibrose e legnose.
Sciacquare in acqua fredda.
Cuocere al vapore per 15-20 minuti (oppure in acqua bollente legandoli tra loro e posizionandoli in verticale).
Lasciarli raffreddare e tagliarli a tocchetti mantenendo le punte intere.
Pulire la seppia e tagliarla a pezzetti.
Prendere una padella, far rosolare uno spicchio di aglio in un goccio di olio; aggiungere i pezzetti di seppia e rosolare.
Sfumare con il vino bianco; in ultimo, per far insaporire il tutto, aggiungere gli asparagi a tocchetti e mescolare delicatamente.
Regolare di sale (non esagerate perchè poi va aggiunta anche la bottarga già di per sè salata).
Nel frattempo avrete cotto la pasta: scolatela al dente e poi fatela saltare nella padella con il condimento; aggiungere una bella spolverata di bottarga e, se necessario, un goccio di olio e.v.o. a crudo.
Impiattare e servire calda.  
 
Un pò di primavera che non c'è (ma almeno la ricreiamo nei piatti grazie alla presenza degli asparagi) ed un pò di profumo di mare che fa così tanto estate .... guarda cosa ci tocca fare almeno a tavola ...
 
Buona giornata a tutti!
 
A presto
Monique
 
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