mercoledì 14 novembre 2012

Seppioline con biete da costa, carote e pomodorini

"Non rimandare a domani quello che potresti fare oggi!"
Benjamin Franklin - scienziato e polico statunitense

Buongiorno a tutti e buon mercoledì!
Sono arrabbiata con il tempo, è inutile ... mi lamentavo del freddo e piovoso week end scorso e poi in questi giorni è uscito come al solito un sole bellissimo! Si prende davvero gioco di noi!
Quantomeno non abbiamo subìto danni ed allagamenti come purtroppo è successo in molte zone italiane e soprattutto in Toscana.
La nostra amata Terra si stà ribellando sempre più ... però purtroppo continuo a non capacitarmi del perchè non vengano programmati determinati lavori di manutenzione preventivi e bisogna sempre aspettare che succedano questi eventi portatori anche di morte ...
Naturalmente dopo il danno c'è anche la beffa perchè quello che costa cento per una normale manutenzione oggi ci costa quattro volte tanto per sistemare quanto distrutto, se non di più ...
Perchè non vengono stanziati fondi per contrastare questi grossi problemi idrogeologici del nostro paese però vengono "buttati" soldi in cavolate tra cui stipendi da re e regine ed agevolazioni per quella massa di ..... ??

Oggi non mi fermo qui perchè sempre rimanendo in tema di "il disastro si poteva evitare" sia ieri che lunedì sera hanno mandato in onda a Striscia la Notizia dei servizi girati da Max Laudadio nel mio paese di nascita Somma L.do (VA) dove in sostanza, a causa di alcune perdite -risapute da anni- delle tubazioni della fognatura comunale, lo scorso giugno è crollata una collina sulle sponde del fiume Ticino e con essa anche la villa di una famiglia ...
Per la sistemazione di queste perdite il Comune aveva richiesto anni fa alla Regione Lombardia dei fondi pari a 450.000,00 ovviamente mai concessi ... oggi questo crollo costerà a tutti noi, si perchè pagheremo sempre noi, circa 3.000.000,00 di euro ... abbiamo fatto un affare no?
Credo che approfondiranno ancora l'argomento e se magari seguite quella trasmissione vi ricapiterà di vedere un nuovo servizio in merito.

Scusate se mi sono dilungata ma per me ritrovarci qui è un pò come incontrarsi in un salottino (magari d'estate in un bel parco) dove si beve un thè insieme e si fanno due chiacchiere ... si parla di un pò di tutto, da come si stà, alle cose che non vanno, da come si mangia, alle cose molto più superficiali e leggere, al nuovo stampo per dolcetti comprato .... al Natale che arriva troppo in fretta e non ci sentiamo ancora pronti ... io mi sento già quasi in ansia e non ho ancora minimamente connesso che manca poco più di un mese ...

Passiamo alla ricettina di oggi molto semplice, buona e bilanciata come piace a me ideale per risolvere la cena in un bel piatto unico! ;-)

 
Ingredienti per 2 persone:
1 scalogno
400 gr di biete da coste
una decina di pomodorini
una carota a dadini
olio gomasio pepe q.b.
parmigiano
 
1 spicchio d'aglio
una decina di seppioline
un goccio di vino bianco
 
prezzemolo fresco tritato
 
Pulire le biete e tagliarle a pezzetti; lavarle bene e metterle da parte dividendo i gambi più duri dalle foglie.
Prendere le seppioline e se necessario pulirle (altrimenti fatevelo fare dal pescivendolo).
Pulire la carota e tagliarla a dadini; lavare i pomodorini e tagliarli a metà o in quattro.
In una padella con un goccio di olio far rosolare lo scalogno tritato; aggiungere i gambi delle biete e cuocere per almeno dieci minuti (i gambi sono più duri e ci vuole più tempo a cuocere rispetto alle foglie); aggiungere anche le foglie delle biete e la carota a dadini e continuare la cottura per un'altra decina di minuti scarsi; in ultimo, proprio a cottura quasi ultimata, aggiungere anche i pezzetti di pomodoro.
Regolare di gomasio, pepe ed aggiungere una spolverata di parmigiano grattuggiato.
Nel frattempo in un'altra padella con un goccio di olio, rosolare lo spicchio d'aglio e cuocere le seppioline; sfumare dopo pochi minuti con del vino bianco e proseguire la cottura per una decina di minuti.
Impiattare mettendo alla base le verdure calde, aggiungere le seppioline e concludere con una bella manciata di prezzemolo tritato fresco.

 
Vi auguro una buona giornata!
 
Un bacione a presto
Monique

sabato 10 novembre 2012

Paccheri gratinati con crema di zucca e salsiccia

Come al solito quando arriva il fine settimana piove! Ma perchè?
Non chiedo delle giornate iper solari come i giorni scorsi, ma nemmeno la pioggia che non ti permette davvero di fare niente all'aperto. :-(
Avete visto adesso come le chiamano le perturbazioni? Dopo i nomi mitologici degli anticicloni estivi, siamo passati ai "freddi" numeri ... quella che è arrivata dunque ieri sera è la perturbazione n°3 di novembre ... ed ogni mese la numerazione riparte da 1 e così via ... che tristezza, come se poi cambiasse qualcosa sapere che è la prima o la quinta ... mah, di certo non sanno più cosa inventare! ;-)
E quindi in una giornata uggiosa ,dopo aver fatto le classiche pulizie del sabato, che si fa?
Divano, tv, pc, libri ... e dico libri perchè in questo momento ne stò leggendo addirittura tre ... non potevo rinunciare a comprarmi "I magnifici 20" di Marco Bianchi (vi ho già parlato di lui in alcuni precedenti post) e poi ho preso in biblioteca "I Regali Golosi" di Sigrid Verbert che tutti conoscete per ricavare magari qualche idea per Natale e un romanzo di una scrittrice francese Katherine Pancol "Gli occhi gialli dei coccodrilli", il primo di una trilogia che racconta le vicende di due sorelle diametralmente opposte in una Parigi dei giorni nostri.
Mi avevano colpito i titoli decisamente originali della trilogia (il secondo si chiama infatti "Il valzer lento delle tartarughe" e l'ultimo "Gli scoiattoli di Central Park sono tristi il lunedì") e naturalmente le belle recensioni lette su internet.
In effetti non è male avere da leggere più cose perchè almeno si ha la possibilità di prendere in mano il testo migliore in quel determinato momento in base a come ci gira ed al tempo che si ha a disposizione.

Oggi vi propongo una di quelle ricettine ideali da fare la domenica o quando c'è qualche ospite ... la pasta ripassata in forno fa sempre la sua bella figura e fa subito festa!!!
Quella di oggi è accompagnata con una dolce crema di zucca, la regina dell'autunno e con la saporita salsiccia che rende il piatto ricco e gustoso.


Ingredienti per due persone:
150 gr di pasta (nel mio caso paccheri)
150 gr di zucca
150 gr di salsiccia
1 spicchio di aglio
un goccio di vino bianco
parmigiano grattuggiato
pangrattato
olio e.v.o.
salvia
sale e pepe q.b.

Tagliare grossolanamente la zucca e frullarla in un mixer assieme a qualche foglia di salvia ed un pizzico di sale e pepe.
In una padella con un filo di olio rosolare l'aglio ed aggiungere la salsiccia sbriciolata e senza pelle.
Sfumare con un goccio di vino bianco, aggiungere la crema di zucca e cuocere per circa 10/15 min.
A fine cottura regolare di sale e pepe (attenzione a non salare troppo perchè la salsiccia è già di per se molto saporita e salata).
Nel frattempo cuocere la pasta in acqua poco salata; scolarla molto al dente e mescolarla con il ragù di zucca e salsiccia.
Versare  il tutto in una teglia rivestita con la carta forno, cospargere con del parmigiano e del pangrattato, aggiungere un filo d'olio ed infornare per 15 minuti a 180 gradi.
Togliere dal forno e servire calda.  


Vi auguro un buon fine settimana!!!!
Un bacioneeeee

A presto
Monique

Con questa ricetta partecipo al contest di Cinzia e Valentina - colors food di novembre

giovedì 8 novembre 2012

Risotto con sfilacci di cavallo, peperone e stracchino

Ieri stavo sfogliando un giornale che ha comprato mia mamma e mi sono imbattuta in una notizia pazzesca.
In un momento di così tale crisi in cui ci sono famiglie che magari non arrivano a fine mese, ci sono persone invece che hanno avuto la brillante idea di aprire a Milano (e dove altrimenti ...) un negozio di abbigliamento, mangimi ed accessori per animali (e fin qui niente di strano) che offre anche un servizio di "agenzia matrimoniale", dove quindi fanno conoscere i padroni, fanno conoscere i cani e se scoppia il colpo di fulmine organizzano il matrimonio con tanto di abiti sartoriali, torte personalizzate, inviti, lista nozze, etc etc ....
Se hanno aperto questa attività è perchè di sicuro c'è gente che potenzialmente utilizza questo servizio e per carità ognuno può fare quello che vuole ma, per quanto mi riguarda, non c'è limite alla decenza.
Tra l'altro adoro gli animali e non me li posso proprio vedere "addobbati" dai loro padroni che si "divertono" a spendere soldi per queste scemenze ... mah .... e poi ci domandiamo come andrà a finire il mondo ...

Cambiando discorso sempre ieri girava per il web quella bellissima foto di Obama che abbraccia la moglie dopo la notizia della sua vittoria (e poverino .... non lo invidio nemmeno con i grossissimi problemi che ha da affrontare ....) ... mi sono divertita un mondo ad immaginare la stessa foto scattata a qualsiasi nostro vecchio politico italiano, con la dentiera che a momenti cade e magari in sedia a rotelle attaccato alla sua bella cadreghetta sino alla morte .... c'è una bella differenza eh????

Passiamo alla ricettina di oggi va che per oggi mi sembra già di aver dato con la mia linguaccia biforcuta! ;-)

E' una ricetta rimasta nel mio archivio dal mese scorso.
Non a caso ho utilizzato ancora un peperone che praticamente si trova ancora dal fruttivendolo ma in realtà non è più di stagione.

 
Ingredienti per 2 persone
160 gr di riso
50 gr di sfilacci di cavallo
brodo vegetale q.b.
mezzo scalogno tritato
un goccio di vino rosso per sfumare
80 gr di stracchino
1/2 peperone
 
Far soffriggere lo scalogno con un goccio d'olio, unire il riso, lasciarlo tostare, sfumare con il vino rosso e poi aggiungere il brodo.
Far cuocere a fiamma vivace per il tempo indicato sulla confezione del riso stesso.
Dopo qualche minuto aggiungere gli sfilacci di cavallo.
Nel frattempo prendere il peperone (io ne ho usato solo metà), tagliare qualche listarella e metterla da parte e la restante, pulita ovviamente dai semini, l'ho frullata a crudo.
Rilascia quindi il suo sapore ma senza coprire gli altri e vivacizza i colori del risotto stesso.
A circa tre minuti prima della fine cottura aggiungere anche il peperone frullato.
Completare la cottura e mantecare alla fine con lo stracchino, regolando di sale se necessario.
Impiattare, decorare con le listarelle crude di peperone (a me piace sentire proprio la croccantezza ma per chi non lo digerisce è meglio evitare) e servire caldo.

 
E' un risotto molto goloso, ricco di sapore "affumicato" donato appunto dagli sfilacci di cavallo, con questa lieve nota dolce del peperone e la cremosità del formaggio stracchino a pasta molle.
 
Un bacione a presto
Monique
 
 

lunedì 5 novembre 2012

Insalata autunnale con cavolo cappuccio, mela, uvetta e pollo marinato allo yogurt e lime

"Ci si ammala perchè si mangia sempre la stessa cosa!"
(Ippocrate)

Halloween è andato così come è volato questo magnifico ponte ...
Come vi accennavo nel precedente post, io ne ho approfittato per staccare un pò la spina ... mi sono rilassata in un nuovissimo centro termale in Valpolicella in provincia di Verona, ho mangiato dei buonissimi piatti in un agriturismo della zona (tra cui un brasato all'Amarone da leccarsi i baffi), ho fatto visita ad una cantina ed ho degustato vari vini tra cui il Valpolicella Superiore, il Ripasso, l'Amarone ed il dolce Recioto (che ho scoperto essere rosso al contrario del Recioto bianco che si trova a Soave ... non si finisce mai di imparare ...), sono andata a far visita ai miei parenti a Brescia cogliendo anche l'occasione per andare a trovare chi purtroppo non c'è più ...
Insomma di tutto un pò oltre al fatto che sono rientrata e che, complice questa pioggia che non accenna a smettere, ho dedicato anche un pò di tempo al dolce far niente ed alla lettura .... non potevo chiedere di meglio.
Ora andiamo dritti dritti a Natale .... siete pronti??? Io ho visto i primi panettoni e c'era da aspettarselo! 

Oggi vi propongo un'altra insalata autunnale (qui trovate l'altra che ho pubblicato circa un mese fa).
Dovremmo cercare di non perdere l'abitudine di prepararle anche nei mesi più freddi ... io ci stò provando ma ovviamente non riesco a mangiarla così spesso.
L'elemento principale di base è il cavolo cappuccio: io l'ho sempre mangiato cotto ma in effetti è molto buono anche crudo, tagliato sottilmente.
Fa parte della famiglia delle crucifere (così come i broccoli, i cavolfiori, le cime di rapa, etc).
Ho scoperto, grazie a Marco Bianchi (scienziato-chef n.d.r.), che la loro cottura prolungata fa perdere tutte le sostanze nutritive ed antitumorali e che pertanto sarebbe preferibile consumare queste verdure crude o cotte al vapore o stufate per massimo una ventina di minuti.
La "cottura breve" limita quindi il problema conservando le loro proprietà e riducendo l'odore causato dai composti solforati presenti.
Sempre Bianchi consiglia di aggiungere mezzo bicchiere di latte durante la cottura per attenuare (ma non eliminare) l'odore.
Mi piace condividere e scambiare con voi queste informazioni ma lungi da me fare la maestrina! ;-)


Ingredienti per 2 persone:
300/350 gr di cavolo cappuccio
1 mela
2 cucchiai di uvetta ammollata
un pizzico di semi di cumino
gomasio (al posto del sale) q.b.
fette di pane integrale

250 gr di pollo
3 cucchiai di yogurt greco
succo di 1/2 lime
olio e.v.o.
sale e pepe q.b.

Tagliare il pollo in bocconcini regolari e marinarli per almeno mezz'ora con i cucchiai di yogurt, il succo di mezzo lime, un pizzico di pepe nero, sale ed un filo di olio.
Nel frattempo affettare finemente il cavolo cappuccio, precedentemente lavato ed asciugato, ed ammollare l'uvetta in una ciotolina con dell'acqua.
Tagliare una mela a dadini e, in attesa di utilizzarla nell'insalata, mettetela in una ciotola con dell'acqua ed il succo della metà di lime avanzato.
Prendere il pollo e cuocerlo in una padella per 10/15 minuti sino a che non sarà adeguatamente cotto e dorato.
Togliere l'uvetta dall'acqua e comporre l'insalata con il cavolo cappuccio, l'uvetta stessa, i bocconcini di pollo, dei pezzetti di pane integrale (volendo lo si può passare nella padella dove abbiamo cotto il pollo per insaporirlo e tostarlo un pò), la mela a pezzetti.
Condire con del gomasio, un filo di olio e.v.o. ed un pizzico di semi di cumino.
Questi semi di cumino possono non piacere a tutti per il loro gusto aromatico però è bene sapere che sono ricchi di fibre, favoriscono la digestione e contrastano il gonfiore addominale.


Vi auguro una buona settimana!

A presto
Monique

venerdì 2 novembre 2012

Pizzoccheri con zucca e biete very light

"Nella vita le cose non cambiano mai, siamo noi a cambiare ..."
dal film Un altro mondo di Muccino  

Sopravvissuti ad Halloween?
Qui da noi qualche impavido bambinetto del vicinato è passato a chiedere qualche dolcino ... ma la serata era davvero fredda e piovosa, degna dell'irlandese Jack in cerca di un rifugio .....
Noi, rinchiusi al calduccio, non ci siamo fatti mancare niente ed ho preparato un bel piatto di gustosissimi pizzoccheri in versione light.
Il mini corso di cucina naturale è volto purtroppo al termine ma fortunatamente mi ha lasciato moltissimo ... mi ha aperto la mente verso quello che mangiamo, mi ha permesso di conoscere alimenti nuovi e le loro proprietà, mi ha permesso di riscoprire sapori più naturali e semplici con meno zucchero e meno sale ...
Ho cercato di rassicurare mio marito che non cambieremo radicalmente la nostra alimentazione (lui in effetti era un pò preoccupato ...) ma che pian piano la renderemo più varia, più sana e che determinati alimenti che in teoria ci fanno più male verranno semplicemente limitati a favore di altri ....
Questa esperienza mi ha fatto conoscere anche i GAS, ovvero i gruppi di acquisto solidale dove un determinato gruppo di famiglie effettuano degli acquisti di prodotti alimentari da piccoli produttori senza ricorrere alla grande distribuzione e traendo così benefici sia a livello di qualità, di rispetto dell'ambiente e di prezzo.
Sono molto soddisfatta di tutto quanto e spero in futuro di partecipare ad altre sessioni per imparare nuove cose ed applicare al meglio quanto imparato.

Spero di riuscire a trasmettere anche a voi la bontà ma nel contempo la semplicità delle ricette che andrò a pubblicare a partire già da questa ricetta.
Noi tutti siamo abituati a pensare ai pizzoccheri valtellinesi come ad un piatto veramente ricco, pieno di burro e formaggio ed in effetti per carità non sbagliamo perchè la ricetta tipica è davvero così ... ma riusciamo ad immaginare il medesimo piatto senza burro e formaggio?? Sembra un'assurdità e di sicuro non parliamo più della ricca ricetta valtellinese ... ma non per questo il piatto sarà insapore o poco piacevole ...
Ho preparato per la prima volta i pizzoccheri fatti a mano (e si preparano con una facilità imbarazzante che non mi sarei mai immaginata) e sono accompagnati con le biete (come la ricetta originaria), la zucca a dadini, qualche foglia di salvia ed uno spicchio di aglio per aromatizzare e l'olio extra vergine d'oliva, stop.


Ingredienti per 2 persone:

Per i pizzoccheri
75 gr di farina di grano saraceno
37,5 gr di farina 0
un pizzico di sale
acqua q.b.

1/2 scalogno
200 gr di biete
200 gr di zucca
1 spicchio d'aglio
olio e.v.o. q.b.
gomasio e pepe q.b.
qualche foglia di salvia

Mescolare le due farine ed il pizzico di sale, aggiungere l'acqua poco alla volta ed impastare fino ad ottenere un impasto ben sodo.
Formare una palla, avvolgerla in un canovaccio e lasciarla riposare per mezz'ora.
Nel frattempo tagliare la zucca a cubetti e farla stufare insieme allo scalogno.
Tirare la pasta in una sfoglia non tanto sottile (2/3 mm) e tagliarla in fettuccine larghe un dito e lunghe circa 5 cm.
Portare a bollore l'acqua in una pentola capiente.
Buttare le biete spezzettate grossolanamente. Quando ha ripreso nuovamente il bollore unire la pasta e cuocerla al dente per circa 5 cm.
In un pentolino con tre cucchiai di olio rosolare l'aglio e le foglie di salvia.
Scolare la pasta, condire i pizzoccheri con l'olio profumato e la zucca stufata.
Servire be caldo con una spolverata finale di gomasio.


Vi consiglio con tutto il cuore di provarli e non ve ne pentirete.
Dobbiamo sfatare l'idea che per mangiare meglio bisogna preparare piatti tristi, sconditi ed insapori  ... dietro c'è molto di più! ;-)

Sono contenta di poter approffittare di questo ponte dei santi perchè mi serve per staccare un pò il cervello dal poco lavoro che c'è e da tutto quello che ne consegue (non sono una dipendente), per ricaricare le batterie in centro termale in Valpolicella, per bere un ottimo bicchiere di vino Amarone in una cantina non molto lontano e per fare una sosta al rientro a Brescia dai miei parenti per gustare un ottimo spiedo fatto in casa (decisamente più buono di quelli che propongono al ristorante).
Vi auguro di poter passare delle belle giornate anche voi!!

Un bacione
A presto

Monique


Con questa ricetta partecipo al contest di Barbare e Micol - dolcetto o scherzetto



e di Tiziana ed Alessia di Staffetta in cucina - zucche alla riscossa



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