sabato 2 giugno 2012

Oggi è il mio blog-compleanno ... ed un kotopoulo pita come se fossimo seduti in una taverna greca

Un anno fa nasceva questo mio spazio personale ... ed oggi inizia, giusto per festeggiare un pò insieme, il mio primo contest ... per ogni dettaglio leggete qui.
La passione per la cucina mi ha portato a condividere con voi un pò di ricette, foto, pensieri, momenti felici (e non) ... e ringrazio chi mi ha seguito, chi mi segue, chiunque abbia lasciato un messaggio e chiunque lo farà da oggi in poi (e spero tanti) ...
Alcune persone mi hanno chiesto perchè, in un certo senso, perdo tempo con un blog ... ho risposto che l'ho aperto e lo tengo vivo appena ho un attimo di tempo perchè mi fa piacere, perchè è un modo per catalogare ed archiviare le ricette che faccio, per condividere la mia passione con altre persone, perchè è un pezzo di me e della mia vita ... può bastare??
Non so a cosa mi porterà, dove arriverà e fino a quando rimarrà operativo ... intanto c'è e va bene così ed io ne sono enormemente felice.

Ricollegandomi al mio contest, oggi sono a parlarvi ancora del mio "Paese nel cuore", la Grecia.
La cucina greca ha una storia molto antica che affonda le radici nella mitologia.
Ogni pasto rappresenta un momento di festa e di allegria intorno alla tavola ed è un chiaro esempio della cordialità del popolo greco.
Di origine mediterranea, a differenza dell'Italia in Grecia non ci sono primi piatti.
Il pasto si apre con i "mesedes" una serie di antipasti composti da vari tipi di sfogliatine, verdure fritte, polpettine, crocchette di formaggio e salse da mangiare con la pita (il loro tipico pane) per poi passare ai piatti principali (quali ad esempio la moussaka; i dolmades, involtini di foglia di vite con ripieno di carne chianina, maiale e verdure; stifado, uno spezzatino di carne; la gyros pita e le vari varianti con il pollo - come la mia ricetta- o con il manzo; oppure tanto pesce alla griglia etc) ed infine i dolci solitamente composti da pasta fillo ripieni di noci, mandorle e miele oppure yogurt greco con miele e noci, macedonia o crema di riso al latte.
Uno degli alcolici più famosi in Grecia è l'ouzo a base di anice e a volte aromatizzato alla menta ed al finocchio.
E' un aperitivo ma, allungato con l'acqua, può accompagnare tutto il pasto.
Ovviamente non mancano degli ottimi vini, il più conosciuto è il vino bianco chiamato retsina: questo nome deriva dal fatto che durante la fermentazione viene aggiunta la resina di pino d'Aleppo.
A fine pasto si può bere la Metaxa (un brandy inventato da un commerciante greco di nome Spyros Metaxas) o la grappa bianca chiamata raki.




Passiamo al mio piatto unico che prevede la realizzazione del pane tipico greco chiamato pita, della salsina che un pò tutti conosciamo chiamata tzatziki (in una versione un pò meno anti-vampiro), dei souvlaki (spiedini) nel mio caso di pollo e come contorno delle patatine a stick cotte però in forno anzichè fritte ed un'insalata verde con pezzetti di feta, pomodorini ed olive nere greche .... un piatto unico che concentra quasi tutti i sapori locali (mancano davvero solo le melanzane o del pesce e poi c'è davvero tutto).
Ecco come si presenta il piatto finito .... immaginate di essere in una taverna greca, vicino al mare ad almeno 25 gradi ........


Partiamo con la pita (=pane) originario della Grecia è diffuso in molti paesi mediorientali con il nome di pane arabo.
Ci vuole un doveroso chiarimento: il vero pane arabo è una sorta di piadina alta qualche millimetro e morbida e non ha niente a che vedere con il pane arabo che vendono da noi al supermercato leggermente gonfio al centro e ricoperto da una spolverata di farina bianca.
Questa è la ricetta per meno di dieci pita tratta da "Falling Cloudberries" di Tessa Kiros:
10 gr di lievito fresco (circa mezzo cubetto)
2 cucchiai di olio extravergine d'oliva
un pizzico di zucchero
500 gr di farina 0
1 cucchiaino di sale
acqua tiepida q.b. (circa 230 ml)

Sbriciolare il lievito in una ciotolina e aggiungere l'olio, lo zucchero e 100 ml di acqua tiepida.
Mescolare bene e lasciare riposare per 10 - 15 minuti finchè comincia ad attivarsi il lievito ed inizia a fare la schiuma.
Setacciare la farina in una terrina capiente, in un angolino mettere il sale e nel centro fare la fontana, versarci la restante parte d'acqua mista all'olio e dal lievito ed amalgamare fino ad ottenere un impasto ben idratato.
Impastate per una decina di minuti (magari trasferendolo su di una spianatoia) fino ad ottenere un composto soffice, elastico e malleabile.
Riporre l'impasto nella terrina, coprire con un panno umido e far lievitare per almeno un'ora, un'ora e mezza.
Riprendere l'impasto, trasferirlo sulla spianatoia e schiacciatelo delicatamente facendo uscire tutta l'aria; impastatelo velocemente e dividerlo in palline uguali di circa 65 gr l'una (se la preferite un pò grande o più alta fate meno palline ovvero circa 6).
Spianatele leggermente con il mattarello e sistematele su delle teglie rivestite di carta forno.
Cospargere con la farina e coprire nuovamente con un panno.
Lasciare riposare ancora mezz'ora.
Nel frattempo preriscaldare il forno a 220 gradi.
Spianare bene le palline dell'impasto ricavando dei dischi di almeno 15 cm di diametro.
Spennellatele con dell'acqua ed infornare per massimo 8 minuti; rigirarle e cuocere per altri 2 minuti e così via per le altre (devono rimanere chiare e non devono bruciare).
Una volta sfornate spennellarle ancora con un pò di acqua e metterle subito in un sacchetto di plastica ben chiuso; in questo modo rimangono morbide.
Per quelle che non si consumano subito, bisogna lasciarle nei sacchetti di plastica chiusi e nel caso si possono riammorbidire passandole nel forno, bagnandole con un pò di acqua e rimettendole in un sacchetto di plastica.
Potete servirle intere o, come nel mio caso, dividerle in fette.

Passiamo allo tzatziki.
I greci lo usano per accompagnare la maggior parte delle pietanze, dal pesce alla carne alle insalate.
E' diffuso anche in altre zone vicine anche se con nomi diversi (in Bulgaria Tarator o in Iraq Djadjik).
Come ho accennato sopra, non ho voluto esagerare con l'aglio ottenendo una salsina saporita ma leggermente più digeribile.
Ripropongo sempre la ricetta proposta da Tessa Kiros (dimezzando le dosi e diminuendo l'aglio):
1/2 spicchio di aglio finemente tritato
1 cucchiaio di olio extravergine d'oliva
1/2 cucchiaio di limone
mezzo cetriolo di piccole dimensioni
1/2 cucchiaino di sale
300 gr di yogurt greco
qualche foglia di menta fresca sminuzzata finemente


Tritate l'aglio molto finemente e metterlo in una ciotola con l'olio ed il succo di limone.
Pelare il cetriolo a strisce alternate nel senso della lunghezza, pelando una striscia e lasciando quella successiva.
Grattuggiatelo e mettetelo in un colino a maglia fine disposto sopra una ciotola nel lavandino; cospargere di sale e lasciarlo così per mezz'ora affinchè perda completamente l'acqua; schiacciate con le mani o con un cucchiaio di legno per far uscire tutto il liquido.
E' molto importante fare questo procedimento altrimenti la salsa risulterà acquosa.
Mettere lo yogurt in una terrina, incorporare la menta spezzettata finemente, unire la miscela di olio, aglio e limone ed in ultimo il mezzo cetriolo grattuggiato e ben scolato.
Amalgamare bene e regolate di sale se occorre; volendo potete anche tritare un pò di pepe bianco.
Riporre in frigo sino al consumo.
In un contenitore chiuso in frigorifero si conserva per un paio di giorni ma il gusto si farà più intenso.

Passiamo ai souvlaki (souvla=spiedino) molto apprezzato in Grecia anche come spuntino veloce da strada preparati con la carne di maiale, di vitello, di pollo, di agnello o con il pesce.
Io ho usato la carne di pollo.

Ingredienti per due persone:
mezzo petto di pollo
sale, pepe, origano, olio q.b.
qualche cucchiaio di succo di limone

Tagliate il pollo a cubetti e conditeli con sale, pepe ed origano.
Infilateli negli spiedini di legno precedentemente bagnati (per non farli bruciare nel forno) e metteteli in una vaschetta a marinare con dell'olio e del succo di limone per almeno mezz'ora.
A questo punto potete cuocere gli spiedini alla griglia per una quindicina di minuti oppure nel forno posizionandoli su di una teglia rivestita con un foglio di carta forno per almeno quindici minuti girandoli a metà cottura e spennellandoli con un pò di emulsione della marinatura.
Accenderein ultimo magari per qualche minuto il grill del forno per dar loro maggiore doratura senza bruciarli.

Ovviamente utilizzando il forno per la cottura degli spiedini ne ho approfittato contemporaneamente per cuocere su un'altra teglia posizionata nella parte bassa del forno anche le patatine in stick (più light rispetto alla frittura delle medesime).
Ho preparato anche un'insalata verde con l'aggiunta di alcuni pomodorini, di pezzetti di feta, delle olive nere greche saporitissime (trovate tranquillamente al supermercato) condita con un pochino di sale ed un filo di olio.


Con questa ricetta invito nuovamente voi foodblogger (e non) a partecipare al mio contest "Un paese nel cuore" indicando il nome del paese, il perchè vi stà a cuore ed allegando una ricetta che ve lo ricorda.
Vi lascio nuovamente il banner da esporre nei vs blog


ed il post dove lasciare il link della Vs ricetta Un paese nel cuore.


A presto
Un bacione
Monique




giovedì 31 maggio 2012

"Non tutto fa brodo" ... e Triglie al sesamo con spinaci e riduzione di aceto balsamico

Oggi sono passata in biblioteca a riportare dei libri e ne ho preso uno nuovo dal titolo molto ispirante.
"Non tutto fa brodo - come diventare uno chef  e vivere felici" ... sul retro leggo "a tutti quelli che, almeno una volta nella vita, hanno pensato ... mollo tutto, cambio vita ed apro un ristorante".
È la storia dell'autrice Katherine Darling che abbandona il lavoro e si iscrive alla French Culinary Institute di New York .... oggi scrive e cucina nella Grande Mela ed in Columbia.
Gli americani sono sempre un pò fissati con la cucina francese (ricordiamo Julia Child) ... però dovrebbe essere una lettura interessante perchè l'autrice regala un pò di trucchi del mestiere, qualche ricetta e riporta anche dei momenti divertenti raccontando dei suoi compagni di corso e dei temuti chef maestri ...
Mi piace tantissimo leggere e nella mia borsa o sul comodino in camera o in vacanza non manca mai un libro .... stasera dunque inizierò a leggerlo e poi vi farò sapere come l'ho trovato.

Per rimanere giusto in tema di "scuole di cucina" stasera vi lascio una ricetta che ho trovato su questo sito online realizzato con la collaborazione di chef, maitre e barman professionisti dei Centri turistico-alberghieri dello Ial del Friuli Venezia Giulia.

Ingredienti per due persone:
5 o 6 trigliette
sale, olio e semi di sesamo q.b.
1/2 spiccchio d'aglio
salsa di soia q.b.
100 gr spinaci
50 ml di aceto balsamico
1 cucchiaio di miele


Marinare le fettine di pesce con l'olio di oliva e qualche fettina di aglio.
In un pentolino versare l'aceto balsamico ed il cucchiaio di miele e lasciare bollire dolcemente fino a che si riduce.
Pulire e lavare gli spinaci e farli saltare in una pentola con un filo di olio; mettere da parte e tenerli al caldo.
Prendere il pesce marinato e passarlo nei semi di sesamo.
Prendere una teglia, posizionare un foglio di carta forno ed adagiare le fettine di pesce.
Infornare a 180 gradi (a forno già caldo) per circa 5/6 minuti.
Servire sul piatto con il letto di spinaci e la riduzione di aceto balsamico.


E' veloce da preparare e gustosissimo.
Buona serata ciaooooooooooooooooooo
Monique



martedì 29 maggio 2012

Cake Design Italian Festival 2012 ... ed un aiuto alla popolazione colpita dal terremoto

La scossa di stamattina è stata avvertita anche da noi a Varese ... una lieve vibrazione ... ma che ti mette comunque in agitazione ed allarme ... non oso immaginare chi purtroppo ha vissuto in prima persona sul posto questi lunghi secondi di devastazione ...
Un abbraccio ed un augurio che presto si normalizzi la situazione.


Per aiutare la popolazione emiliana colpita dal terremoto, è stata attivata la numerazione 45500 per donare 2 euro da tutti i telefonini mobili e da tutti i telefoni fissi. L'intero ricavato verrà devoluto alla Protezione Civile. 

Fortunatamente i blog servono anche per svagarsi ...
Non me la sento di postare una ricetta e pertanto vi lascio solo un pò di foto scattate lo scorso sabato presso l'Hotel Sheraton Milano Malpensa relativamente la seconda edizione del Cake Design Italian Festival.
Ero molto curiosa di vedere queste opere d'arte ...
Vi lascio un assaggio!
















domenica 27 maggio 2012

Il mio 1^ contest: "UN PAESE NEL CUORE" dal 2 giugno al 20 luglio

Mi piace tantissimo viaggiare perché ti da la possibilità di conoscere posti nuovi, diverse culture e mentalità … si arriva in un paese nuovo smarriti con una guida ed una cartina in mano e poi man mano che si esplora ci integriamo nell’ambiente e con le persone del posto … 
Altre persone entrano in contatto con un altro paese perché si trasferiscono per lavoro o per studio quindi, purtroppo o per fortuna, rimangono a viverci per un tempo molto più lungo che non una semplice vacanza.
Infine ci sono persone che, per varie ragioni lavorative o meno, sognano di andare a vivere in un altro paese e quindi da tempo stanno tentando di realizzare quello che potrebbe essere al momento solo un sogno …
Ognuno insomma ha la propria storia … ed io qui vi racconto brevemente la mia esperienza all’estero che va al di là di una semplice vacanza …

Io e mio marito abbiamo sempre avuto un’idea un po’ alternativa di matrimonio … la prima volta che ci è balenata questa idea è stata durante un nostro viaggio con due amici negli Stati Uniti; tra le varie tappe c’era anche una sosta di qualche giorno a Las Vegas e quindi l’idea ci stuzzicava tantissimo … purtroppo c’è da dire che sposarsi lì sembra in effetti davvero facile … ma è tutto molto bello e divertente fuorchè romantico (o perlomeno questa è l’idea che ci siamo fatti visitando un paio di locations) … sposarsi magari davanti ad un ipotetico Elvis Presley in una cappella con delle panche in plastica dove ti fanno scegliere i fiori e tutto il resto da un catalogo non rispecchiava perfettamente la nostra idea di matrimonio  …
Non abbiamo quindi smesso di fantasticare sul luogo dove sposarsi … ed al nostro annuncio “abbiamo deciso di sposarci” …. in Grecia” … i nostri famigliari ed amici sono passati da uno stato di contentezza allo stupore più vivo … “perché, come mai??” 
Avevamo voglia di vivere un momento così significativo ed importante della nostra vita nell’intimità più estrema, al caldo, all’aria aperta e senza soprattutto l’impegno dei lunghi preparativi dei matrimoni … e la scelta è caduta su Santorini, una piccola perla dell’Egeo, un’isola straordinaria e romantica …
La data prescelta risulta essere ovviamente il giorno del nostro anniversario (26 giugno) ed iniziamo a preparare i documenti necessari; il tutto risulta essere abbastanza semplice così come la successiva traduzione in greco; contattiamo i fotografi che ci accompagneranno in questa splendida avventura … ed iniziamo a contare i giorni che mancano alla partenza.
Siamo arrivati due giorni prima del matrimonio, il tempo necessario per ambientarci, per abbronzarci un pochino e sistemare le ultime cose! Una tra le sensazioni più belle che ho provato una volta arrivati era che non ero preoccupata ed ansiosa affinché tutto andasse bene … fino a due ore prima del matrimonio eravamo infatti in spiaggia a prendere il sole … a chi è capitato una cosa del genere??
L’agitazione poi ovviamente è arrivata una volta pronta tutta bella truccata, pettinata e vestita da sposa (eh si … mi sono portata l’abito lungo bianco) … mi sono dovuta sedere fuori, sulla nostra terrazza … davanti a me la splendida vista sulla caldera, le barche che scivolavano lente sull’acqua, il sole al punto giusto, i musicisti che suonavano delle allegre ballate greche … era davvero l’attimo perfetto … mi sono dunque alzata e sono andata verso l’uomo più importante della mia vita che da lì a poco sarebbe diventato mio marito.
E’ stato tutto un crescendo di emozioni … la cerimonia in lingua greca, inglese ed italiano, lo scambio degli anelli … siamo finalmente marito e moglie …. bacio, brindisi ed abbiamo ballato alcune allegre danze locali … poi abbiamo lasciato il luogo della cerimonia e ci siamo incamminati verso il tramonto di Oia … abbiamo camminato nelle loro intricate stradine pedonali … i passanti che ci facevano con tutto il cuore i loro sinceri auguri … il sole che calava ed il cielo pian piano che si accendeva di un rosso vivo … è stato tutto così emozionante ed unico … tutto come abbiamo sempre sognato …
Inutile dire che la Grecia mi è rimasta nel cuore in tutti i sensi … e quello che con questo contest io chiedo a voi è quello di descrivere un pezzo della vostra vita, un ricordo, una vacanza fatta in un determinato paese, un sogno di un luogo dove vorreste andare (per lavoro o vacanza) e lasciare ovviamente una ricetta che ve lo ricorda.
Ed ecco qui il regolamento:
1) Il contest parte il 2 di giugno (giorno del mio primo blog-compleanno) e scade il 20 di luglio il 5 di agosto;
2) La partecipazione è aperta a tutti; per chi non ha un blog le ricette, corredate di foto, devono essere inviate al mio indirizzo di posta elettronica: cucinamonique@gmail.com;
3) Si può partecipare con più ricette, dolci o salate l'importante è che siano inedite e pubblicate a partire dal due di giugno.
4) Le ricette dovranno essere accompagnate da almeno una fotografia ed è fondamentale indicare, come detto sopra, una vostra esperienza, un viaggio, un ricordo, un sogno futuro legato ad un paese che vi è rimasto nel cuore o che entrerà nel vostro cuore;

5) Siete pregati di esporre il banner del contest nella vostra barra laterale e nel post della ricetta, con link a questo post;


6) Una volta postata la ricetta con cui volete partecipare lasciate un commento qui sotto indicando il link al vostro post ed il Vs paese nel cuore; periodicamente provvederò ad aggiornare la lista delle ricette partecipanti; 

7) Vorrei che diventaste miei lettori e non solo come obbligo previsto per partecipare a questo contest ma anche perché vi fa davvero piacere seguirmi e conoscere un po’più di me e delle mie ricette;

8) il vincitore sarà decretato alla fine di luglio dalla sottoscritta unitamente alla grandissima Alessandra del blog Menù Turistico; fra tutte le ricette inviate si terrà conto della presentazione del piatto, della cura fotografica e del racconto che lascerete.

Chi avesse dei dubbi può scrivere un commento a questo post o inviarmi una e mail.

Veniamo al premio.
Ho pensato di regalare al vincitore uno splendido libro in lingua italiana di Tessa Kiros dal titolo “Falling Cloudberries – Ricette di famiglia dal mondo”  perché ben concentra l’idea di viaggio e di ricordi.


Tessa Kiros è nata a Londra ed ha sangue per metà finlandese e per metà cipriota; è cresciuta in Sudafrica e poco prima dei trent’anni decide di partire per un viaggio senza termine.
Lavora dapprima a Londra sua città natale come cameriera e poi come cuoca, il viaggio prosegue in Australia, Messico e Grecia ed ogni esperienza porta con sé una raccolta di sapori, di piatti da gustare, di ricette scarabocchiate su fogli … sino ad approdare e fermarsi in Italia, precisamente a Siena dove incontrerà poi l’uomo della sua vita che sposa e dal quale ha avuto due bambine.
Con questo libro Tessa “racconta” le ricette inframezzandole con aneddoti, ricordi d’infanzia e immancabili consigli della mamma e della nonna.

Vi aspetto dal 2 giugno a braccia aperte!!!! Ciaoooooooooooooo

Ed ecco le ricette partecipanti:


1) SPAGNA - Tapas spagnola in versione italiana di Giacomo



2) GRECIA - triglie savoro/barbounia savoro di GrEAT



3) GRECIA - Insalata greca rivisitata per Nenè di Ondina in cucina



4) BRASILE - Acaraje quando il cibo è sacro di Murzillo Saporito


5) U.S.A. - peanut butter brownies di La Cucina di Gigì



6) ALBANIA - friggitelli a modo mio un omaggio all'Albania di Dolcemente inventando


7 - INGHILTERRA - LONDRA - Il mio fish and chips di Dolcemente inventando





8) GRECIA - polpette di zucchine kolokythokeftedes di Eleni di Oraia pou myrizei



9) GERMANIA - bienenstich il dolce delle api di Dolcemente inventando



10) ISRAELE - mousse di melanzane su letto di rucola di The miss tools





11) FRANCIA - la pissaladière di Le temps des cerises






12) SPAGNA - BARCELLONA - muffin al farro con mirtilli di Due bionde in cucina





13) PORTOGALLO - baccalà alla portoghese di cucina mon amour


14) FRANCIA - PARIGI - tartare al salmone affumicato all'aneto e ananas di Dolcemente inventando




15) GRECIA - spanakopita di Cucina amore mio




16) - SPAGNA - la paella di Ricette in tacchi a spillo





17) GRECIA - Pita greca con salsa tzatziki di Due cuori e una padella










18) TOSCANA - ravioli di castagne e noci di Il bosco di alici









19) U.S.A. - SAN DIEGO - Old Town e burritos di Sapori di Elisa











20) TUNISIA - Brick tunisini di la cucina di Gigì






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